A dieci anni di distanza in Costa Rei

July 10th, 2014

Dopo dieci anni siamo tornati a Costa Rei e abbiamo celebrato 11 anni di matrimonio. Dieci anni fa non avrei mai sperato di avere una famiglia meravigliosa come la nostra. Sono felice per ogni attimo che passiamo insieme. In questi giorni Malti ha preso confidenza con l’acqua (quando siamo arrivati non voleva neanche farsi il bagno). Davide dal canto sue ha conosciuto un gruppetto di amici ed ha iniziato ad uscire da solo. Le giornate trascorrono tra bagni, letture e mooolto relax. In sostanza non succede niente di eccezionale ma ogni piccolo istante insieme è un grande dono.

In vacanza a Nizza

May 27th, 2014

E’ meraviglioso stare tutti insieme sperimentando un po’ di sana quotidianità. Siamo fuggiti per qualche giorno a Nizza, con la scusa di una conferenza. Di giorno andate in spiaggia mentre il papo è a lavoro e di sera si fa del turismo. Per esempio questa sera abbiamo visitato il centro storico di Nizza, la città vecchia. Mi è piaciuto molto.

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la prima email di Davide al suo papà

August 28th, 2012

quando    seiritorna   mauro a   laerioporto    al    campegio   stannote dormiamo   ma. attento!   05    chilometri invece    100   chilometri   è giusto      ma ce   un    problema    05   o4o3o2o1   sbagliato ti porta al   polusud      ricorda    le   regole   capito

9 anni insieme

July 4th, 2012

Sono trascorsi 16 anni da quando ci siamo conosciuti. Più della metà di questo tempo siamo stati uniti in matrimonio. E’ un tempo lungo a pensarci bene ma nei ricordi è trascorso così in fretta …

Di questi 9 anni i momenti più belli sono stati due: la nascita di Mr. D e quella di di Ms. M. Ricordo chiaramente le emozioni di quei giorni, le preoccupazioni, le corse all’ospedale, ed infine la gioia assoluta.

Ricordo con piacere le tante vacanze e gite trascorse insieme. I mille campeggi, gli agriturismi, gli hotel, e le “fuitine” per cercare uno spazio tutto nostro per stare insieme. Semplicemente insieme.

Ricordo i nostri mille traslochi nelle peripezie della nostra vita che ci hanno portato in tanti posti diversi. Siamo esperti di valige e “impacchettamenti”, oppure in realtà quello di cui abbiamo avuto bisogno per fare famiglia non è stato mai molto.

Ricordo la Svizzera. E’ stato l’unico intervallo di questi anni in cui abbiamo vissuto sotto lo stesso tetto tutti i giorni della settimana. Lo ricordo con tenero affetto perché in fondo mi manca quella banale normalità. Eppure siamo più forti di ogni separazione.

Ricordo anche i nostri periodi difficili. Quelli in cui abbiamo rischiato tutto ma che ci hanno reso forti e sicuri del nostro amore.

E adesso che tutto assume una dimensione più stabile e sicura, non posso fare a meno di immaginare quali momenti stupendi ci riserva ancora il futuro. E anche se di tempo non ne avessimo più, non mi pentirei di come abbiamo vissuto questo percorso fin qui. Amo ogni istante della nostra vita insieme.

Ti amo mio Amore. Buon anniversario!

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insistere e persistere

January 1st, 2012

O meglio detto: “chi la dura la vince”.

Mi rendo conto che una mia dote è la caparbietà. Quando questa si sposa con un sana voglia di eccellere allora è un tratto caratteriale che ci conduce verso tanta soddisfazione nelle cose che facciamo, perché il detto è vero! Chi impegna tutto se stesso in una cosa in cui crede allora vede sempre ricompensato il proprio sforzo.

In questi ultimi tempi ho potuto sperimentare personalmente la profonda verità di questo detto. La strada non è stata sempre lineare. Tutt’altro. Più volte mi sono visto sbattere la porta in faccia. La reazione più naturale era quella di dire: “non ne vale la pena”, come diceva la Volpe nella favola della volpe e l’uva di Esopo. Ma la caparbietà ci spinge ad insistere, a reagire in maniera costruttiva. Le critiche diventano quindi punti su cui lavorare per migliorarsi. L’impossibile diviene una sfida allettante.

Spero che voi due “patatini” possiate ereditare questo mio lato caratteriale e applicarlo sempre nella vostra vita.

Oggi, primo giorno dell’anno rifletto su quello che sarà. Sono molto emozionato e allo stesso tempo spaventato per questo nuovo “salto nel buio” ma mi dico anche che questo è il mio tempo per darmi da fare e non devo, voglio, né posso perdere questo treno.

Tornare al Nord è anche una situazione carica di ricordi e di emozioni. Questa è la terra dove abbiamo vissuto per 4 anni e dalla quale siamo partiti. E’ la terra dove è nato il mio primogenito. E’ la terra in cui siamo stati famiglia per la prima volta. E’ la terra che abbiamo amato eppure rifiutato.

Cosa ci riserverà il futuro?

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ma voi siete innamorati?

June 22nd, 2011

Ieri vedendo 2 che si baciavano in tv, hai chiesto alla mamma se siamo innamorati e come ci siamo conosciuti eh eh eh

Sorriso

May 8th, 2011

Sorriso è il tuo soprannome piccolo Gelsomino. Da quando ti svegli a quando ti addormenti hai sorrisi per tutti. Guardi il mondo con grande curiosità e scambi continuamente lo sguardo con chi ti guarda. Occhi negli occhi. E poi parli. O meglio, ci provi: “Gu … gu”.

E difficile descrivere la sensazione che provo quando ti guardo. Vedo me stesso, vedo un poco di Davide in te, vedo un poco di tua Madre. Ma chi sei tu piccolo amore mio? Perché hai scelto la nostra famiglia? Saremo i genitori giusti per te?

Spero di potervi essere vicino per tanti anni, amori miei. Vi amo.

Papo

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6 anni

May 8th, 2011

Il mio piccolo ometto ha 6 anni. Non trovo le parole per descrivere la contentezza di questi giorni. Sono stato 2 mesi a casa per la nascita di Gelsomino e ne ho approfittato per fare il papà a tempo pieno. In questi giorni trascorsi insieme ti ho portato a scuola, a giocare a tennis, abbiamo giocato con le costruzioni e ti ho letto le storie prima di andare a letto. Piccole cose forse, ma l’amore è soprattutto fatto di queste piccole cose, non credi?

Tu stai crescendo rapidamente. Sei forte e caparbio, ma soprattutto sei dolce e buono. Questa tua totale mancanza di cattiveria, di malizia, è forse il tuo tratto caratteriale di cui vado più fiero. Credo sia molto importante guardare al mondo con amore e senza cattiveria.

Allo stesso tempo mi rendo conto di quanto questo ti esponga alle cattiverie degli altri. Vorrei proteggerti da tutto e da tutti piccolo amore mio, ma non ci sarò sempre. Verranno tempi in cui soffrirai per questa tua mancanza di malizia e per questo tuo carattere dolce, da troppi considerato come una debolezza. Spero però che tu imparerai a difenderti e che non cambierai, continuando a guardare il mondo con occhi trasparenti.

C’è tanto di buono su questa terra, bisogna solo saper guardare con gli occhi del cuore.

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Jasmine’s revolution

March 19th, 2011

Poche parole per descrivere qualcosa di meraviglioso. Sei nata sotto il segno della rivoluzione: la rivolta dei gelsomini, come viene chiamata, segna il cambiamento democratico di una parte di mondo da troppo tempo assoggettata a violenze e soprusi.

Nella settimana in cui sei nata si celebrano i 150 anni dell’unità d’Italia. Questo Paese avrebbe bisogno di una rivoluzione democratica che speriamo non tardi a venire.

Sei anche nata nel segno dello tsunami. Questi eventi catastrofici ci dovrebbero fare riflettere sul futuro che vogliamo lasciare alle prossime generazioni.

Spero che il segno della rivoluzione rimanga sempre nel tuo spirito e che tu possa essere un piccolo germe di questo cambiamento. Ti amo piccolo gelsomino.

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Natale 2010

January 3rd, 2011

Finalmente ci siamo. E’ difficile descrivere le sensazioni di questi giorni. Sono due anni che lavoriamo al progetto casa e finalmente siamo venuti ad abitare nella nuova casa. Quante notti insonni, quante preoccupazioni, quanta fatica!

Ho passato tutta l’estate costruendo l’impianto elettrico della casa. E’ stata dura dover alternare tra il lavoro e la casa. Soprattutto è stato duro dover mediare continuamente con le manovalanze e gli appaltatori coinvolti. Le mille difficoltà, gli imprevisti mi hanno fatto spesso pensare se ne valesse veramente la pena.

E nel frattempo una cosa importantissima è passata quasi inosservata. Eravamo talmente distratti da tutto questo trambusto che abbiamo trascurato la lenta crescita di Malti nel pancino di Roberta. Questo secondo figlio è una delle più grandi grazie che abbiamo ricevuto da Dio e mi rammarico di quanto poco abbiamo ringraziato per quello che stiamo ricevendo.

Una casa è sicuramente una cosa importante. Abbiamo sicuramente raggiunto un traguardo necessario nella nostra vita di famiglia. Un punto fermo nel trambusto della vita che abbiamo condotto fino ad ora. Ma quanto vale una casa? Vale forse i due anni di vita che vi abbiamo investito? Vale forse i momenti in cui ho trascurato Davide per dedicarmi alla costruzione? Credo di no.

Per quanto importante una casa è un oggetto, un mero contenitore delle nostre essenze vitali. Spero di riuscire a recuperare quello che ho perso in questi mesi passati ad assemblare questo guscio. Spero, in questo 2011 che inizia ora, di coltivare il cuore della famiglia.

Davide mi cerca moltissimo. In questi giorni di festa vorrebbe avermi sempre come compagno di gioco. Spesso lo accontento ma mi annoio e mi pesa giocare ripetutamente allo stesso gioco. Dovrei essere io a proporne di nuovi e a coinvolgerlo.

Sono felice. Di tutto. Siamo molto fortunati. Sono anche molto spaventato perché temo per i miei figli e per Roberta. In una forma quasi infantile di paura, ho timore che dopo tanta fortuna arrivino delle sfide.

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La linea sottile

July 14th, 2010

Questi ultimi giorni sono stati un fermento, ed ho spesso pensato a quanto sia inestricabilmente imprevedibile la vita. Da un momento all’altro tutto può cambiare. Oppure rimanere del tutto identico e immobile. Le rivoluzioni partono quasi sempre in sordina. I segni ci sono, quasi sempre, ma sono difficili da percepire.

E’ il nostro abbandonarci alla routine che ci droga i sensi e che non ci permette di vedere oltre, tal volta di desiderare altro. Uno psicologo la definirebbe depressione ma in realtà sarebbe più appropriato chiamarla ordinaria assuefazione.

Per questo si dice spesso che dovremmo guardare al mondo con i nostri occhi di bambino: l’essenziale è invisibile agli occhi, diceva Saint-Excupéry. Il pericolo è costante. Smettendo di coltivare la giusta sensibilità dimentichiamo quanto siamo fragili. Dimentichiamo il nostro posto nell’universo. Smettiamo di desiderare un mondo migliore, di amare il prossimo. Possiamo anche arrivare a smettere di amare i nostri figli, i nostri cari, o addirittura noi stessi. Possiamo perderci.

La linea che divide la normalità dalla follia è impercettibile. Così come quella che divide la felicità assoluta dalla disperazione. Così le mille e una linea che dividono gli estremi della nostra poliedrica esistenza. I segni ci sono, ma sono difficili da percepire.

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Un post ad un anno di distanza

June 28th, 2010

Ho desiderato spesso di scrivere un articolo in questi ultimi mesi, ma non ne ho mai trovato il tempo o la voglia. Il fatto è che sono successe tantissime cose che risulta impossibile raccontare a parole.

In primo luogo ci lasciamo dietro un anno di logopedia. E’ stato molto impegnativo per te, Patatino di Papo, ma i frutti di questo lavoro sono sulla bocca di tutti. I miglioramenti ci sono stati in tantissimi settori: nella comprensione e produzione linguistica, nelle relazioni con i coetanei e con gli adulti, nel gioco simbolico, etc. Siamo molto felici di vederti fare progressi continuamente. E’ buffo: ad un anno di distanza io e la mamma ci scambiamo ancora sguardi di stupore ad ogni tua scoperta linguistica, ogni nuova parolina, ogni piccola cosa.

Un’altra cosa della quale mi compiaccio è che ora riusciamo a giocare insieme più a lungo. Quando sono a casa mi chiedi sempre di giocare. Il nostro gioco preferito sono le costruzioni. Facciamo tante astronavi e poi iniziamo a giocarci. Sono felice quando giochiamo insieme anche se capita sempre raramente.

Questo periodo è anche stato segnato dagli sviluppi della casa. I lavori sono a buon punto ma questa ristrutturazione ci ha praticamente preso tutto il tempo. Tante piccole battaglie. I problemi della fogna … le riunioni condominiali … la ricerca dei materiali … ed infine l’impianto elettrico. Queste ultime settimane sono un inferno perché devo barcamenarmi tra il lavoro e la ristrutturazione. Praticamente ho zero tempo libero per voi e per me stesso.

Un’ultima annotazione sul questo giornale di bordo: finalmente ho concluso l’operazione contratto. E’ stato un periodo molto stressante per la continua incertezza. Considerare di dover cambiare paese ancora una volta … sto iniziando a perdere l’entusiasmo in questi continui spostamenti. Starò diventando grande?

P.S.: Quest’ultimo sabato hai nuotato in piscina senza braccioli e senza cinta di galleggiamento. Mi sono emozionato come quando ti ho visto camminare per la prima volta. Papo orgoglioso.

Viva l’Italia

June 28th, 2010

Un messaggio che ho scritto in adesione a “lo sbarco dei diritti“:

Viva l’Italia dei Cittadini (e non dei sudditi).

Viva l’Italia di quelli che si informano e che non ci stanno.

Viva l’Italia liberata dai tiranni, dai politici, dai mafiosi, dai farabutti, e dai prepotenti.

Viva l’Italia Democratica e Repubblicana.

Viva l’Italia Laica.

Viva l’Italia degli spaghetti, dell’arte, della musica e delle scienze.

Viva l’Italia che non ha bisogno di cambiare la Costituzione.

Viva l’Italia che non ha paura di essere intercettata (perché non ha scheletri nell’armadio).

Viva l’Italia che lavora.

Viva l’Italia delle Famiglie.

Viva l’Italia di quelli che la amano e che non si rassegnano al degrado.

Viva l’Italia della gente Onesta. Di quelli che la propria minestra se la guadagnano fino all’ultima goccia.

Viva l’Italia della gente Seria che non organizza festini in villa.

Viva l’Italia che considera la Donna come il più bel dono di Dio e non un oggetto da sfruttare.

Viva l’Italia di quelli che rispettano la Natura e tutti i suoi doni.

Viva l’Italia di quelli che amano i propri Figli e che non gli lascerebbero in eredità una barca che affonda.

Viva l’Italia del Popolo, viva la Nostra Italia!

Mauro

5 anni

May 18th, 2010

Pubblico a posteriori questa fotina del tuo quinto compleanno. Ci sarebbe un mondo da scrivere.

Papo

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Ho mettiato la colla

June 16th, 2009

In questi ultimi tempi ci sono state delle piccole/grandi evoluzioni. Anzitutto hai iniziato a descrivere situazioni accadute nel passato. Mentre prima ti limitavi a rispondere vagamente alle nostre richieste ora cominci a rispondere a senso a domande tipo: “cosa hai mangiato a pranzo?”, oppure “dove siamo stati oggi?”. Ti sei fatto un po’ più parlantino e parole che prima risultavano storpiate ora sono comprensibili. La cosa più interessante che è accaduta recentemente è che hai iniziato a creare dei neologismi tutti tuoi. Per esempio: “sto salindo le scale!”, o la frase che ho utilizzato nel titolo di questo post. E’ molto divertente vederti appropriare della lingua e di essere in grado di poter comunicare meglio quello che desideri.

Da ultimo, le tue capacità grafiche sono migliorate enormemente. Mi riservo di scrivere un post specialmente dedicato a questo tema.