insistere e persistere

January 1st, 2012

O meglio detto: “chi la dura la vince”.

Mi rendo conto che una mia dote è la caparbietà. Quando questa si sposa con un sana voglia di eccellere allora è un tratto caratteriale che ci conduce verso tanta soddisfazione nelle cose che facciamo, perché il detto è vero! Chi impegna tutto se stesso in una cosa in cui crede allora vede sempre ricompensato il proprio sforzo.

In questi ultimi tempi ho potuto sperimentare personalmente la profonda verità di questo detto. La strada non è stata sempre lineare. Tutt’altro. Più volte mi sono visto sbattere la porta in faccia. La reazione più naturale era quella di dire: “non ne vale la pena”, come diceva la Volpe nella favola della volpe e l’uva di Esopo. Ma la caparbietà ci spinge ad insistere, a reagire in maniera costruttiva. Le critiche diventano quindi punti su cui lavorare per migliorarsi. L’impossibile diviene una sfida allettante.

Spero che voi due “patatini” possiate ereditare questo mio lato caratteriale e applicarlo sempre nella vostra vita.

Oggi, primo giorno dell’anno rifletto su quello che sarà. Sono molto emozionato e allo stesso tempo spaventato per questo nuovo “salto nel buio” ma mi dico anche che questo è il mio tempo per darmi da fare e non devo, voglio, né posso perdere questo treno.

Tornare al Nord è anche una situazione carica di ricordi e di emozioni. Questa è la terra dove abbiamo vissuto per 4 anni e dalla quale siamo partiti. E’ la terra dove è nato il mio primogenito. E’ la terra in cui siamo stati famiglia per la prima volta. E’ la terra che abbiamo amato eppure rifiutato.

Cosa ci riserverà il futuro?

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ma voi siete innamorati?

June 22nd, 2011

Ieri vedendo 2 che si baciavano in tv, hai chiesto alla mamma se siamo innamorati e come ci siamo conosciuti eh eh eh

Sorriso

May 8th, 2011

Sorriso è il tuo soprannome piccolo Gelsomino. Da quando ti svegli a quando ti addormenti hai sorrisi per tutti. Guardi il mondo con grande curiosità e scambi continuamente lo sguardo con chi ti guarda. Occhi negli occhi. E poi parli. O meglio, ci provi: “Gu … gu”.

E difficile descrivere la sensazione che provo quando ti guardo. Vedo me stesso, vedo un poco di Davide in te, vedo un poco di tua Madre. Ma chi sei tu piccolo amore mio? Perché hai scelto la nostra famiglia? Saremo i genitori giusti per te?

Spero di potervi essere vicino per tanti anni, amori miei. Vi amo.

Papo

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6 anni

May 8th, 2011

Il mio piccolo ometto ha 6 anni. Non trovo le parole per descrivere la contentezza di questi giorni. Sono stato 2 mesi a casa per la nascita di Gelsomino e ne ho approfittato per fare il papà a tempo pieno. In questi giorni trascorsi insieme ti ho portato a scuola, a giocare a tennis, abbiamo giocato con le costruzioni e ti ho letto le storie prima di andare a letto. Piccole cose forse, ma l’amore è soprattutto fatto di queste piccole cose, non credi?

Tu stai crescendo rapidamente. Sei forte e caparbio, ma soprattutto sei dolce e buono. Questa tua totale mancanza di cattiveria, di malizia, è forse il tuo tratto caratteriale di cui vado più fiero. Credo sia molto importante guardare al mondo con amore e senza cattiveria.

Allo stesso tempo mi rendo conto di quanto questo ti esponga alle cattiverie degli altri. Vorrei proteggerti da tutto e da tutti piccolo amore mio, ma non ci sarò sempre. Verranno tempi in cui soffrirai per questa tua mancanza di malizia e per questo tuo carattere dolce, da troppi considerato come una debolezza. Spero però che tu imparerai a difenderti e che non cambierai, continuando a guardare il mondo con occhi trasparenti.

C’è tanto di buono su questa terra, bisogna solo saper guardare con gli occhi del cuore.

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Jasmine’s revolution

March 19th, 2011

Poche parole per descrivere qualcosa di meraviglioso. Sei nata sotto il segno della rivoluzione: la rivolta dei gelsomini, come viene chiamata, segna il cambiamento democratico di una parte di mondo da troppo tempo assoggettata a violenze e soprusi.

Nella settimana in cui sei nata si celebrano i 150 anni dell’unità d’Italia. Questo Paese avrebbe bisogno di una rivoluzione democratica che speriamo non tardi a venire.

Sei anche nata nel segno dello tsunami. Questi eventi catastrofici ci dovrebbero fare riflettere sul futuro che vogliamo lasciare alle prossime generazioni.

Spero che il segno della rivoluzione rimanga sempre nel tuo spirito e che tu possa essere un piccolo germe di questo cambiamento. Ti amo piccolo gelsomino.

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Natale 2010

January 3rd, 2011

Finalmente ci siamo. E’ difficile descrivere le sensazioni di questi giorni. Sono due anni che lavoriamo al progetto casa e finalmente siamo venuti ad abitare nella nuova casa. Quante notti insonni, quante preoccupazioni, quanta fatica!

Ho passato tutta l’estate costruendo l’impianto elettrico della casa. E’ stata dura dover alternare tra il lavoro e la casa. Soprattutto è stato duro dover mediare continuamente con le manovalanze e gli appaltatori coinvolti. Le mille difficoltà, gli imprevisti mi hanno fatto spesso pensare se ne valesse veramente la pena.

E nel frattempo una cosa importantissima è passata quasi inosservata. Eravamo talmente distratti da tutto questo trambusto che abbiamo trascurato la lenta crescita di Malti nel pancino di Roberta. Questo secondo figlio è una delle più grandi grazie che abbiamo ricevuto da Dio e mi rammarico di quanto poco abbiamo ringraziato per quello che stiamo ricevendo.

Una casa è sicuramente una cosa importante. Abbiamo sicuramente raggiunto un traguardo necessario nella nostra vita di famiglia. Un punto fermo nel trambusto della vita che abbiamo condotto fino ad ora. Ma quanto vale una casa? Vale forse i due anni di vita che vi abbiamo investito? Vale forse i momenti in cui ho trascurato Davide per dedicarmi alla costruzione? Credo di no.

Per quanto importante una casa è un oggetto, un mero contenitore delle nostre essenze vitali. Spero di riuscire a recuperare quello che ho perso in questi mesi passati ad assemblare questo guscio. Spero, in questo 2011 che inizia ora, di coltivare il cuore della famiglia.

Davide mi cerca moltissimo. In questi giorni di festa vorrebbe avermi sempre come compagno di gioco. Spesso lo accontento ma mi annoio e mi pesa giocare ripetutamente allo stesso gioco. Dovrei essere io a proporne di nuovi e a coinvolgerlo.

Sono felice. Di tutto. Siamo molto fortunati. Sono anche molto spaventato perché temo per i miei figli e per Roberta. In una forma quasi infantile di paura, ho timore che dopo tanta fortuna arrivino delle sfide.

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La linea sottile

July 14th, 2010

Questi ultimi giorni sono stati un fermento, ed ho spesso pensato a quanto sia inestricabilmente imprevedibile la vita. Da un momento all’altro tutto può cambiare. Oppure rimanere del tutto identico e immobile. Le rivoluzioni partono quasi sempre in sordina. I segni ci sono, quasi sempre, ma sono difficili da percepire.

E’ il nostro abbandonarci alla routine che ci droga i sensi e che non ci permette di vedere oltre, tal volta di desiderare altro. Uno psicologo la definirebbe depressione ma in realtà sarebbe più appropriato chiamarla ordinaria assuefazione.

Per questo si dice spesso che dovremmo guardare al mondo con i nostri occhi di bambino: l’essenziale è invisibile agli occhi, diceva Saint-Excupéry. Il pericolo è costante. Smettendo di coltivare la giusta sensibilità dimentichiamo quanto siamo fragili. Dimentichiamo il nostro posto nell’universo. Smettiamo di desiderare un mondo migliore, di amare il prossimo. Possiamo anche arrivare a smettere di amare i nostri figli, i nostri cari, o addirittura noi stessi. Possiamo perderci.

La linea che divide la normalità dalla follia è impercettibile. Così come quella che divide la felicità assoluta dalla disperazione. Così le mille e una linea che dividono gli estremi della nostra poliedrica esistenza. I segni ci sono, ma sono difficili da percepire.

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Un post ad un anno di distanza

June 28th, 2010

Ho desiderato spesso di scrivere un articolo in questi ultimi mesi, ma non ne ho mai trovato il tempo o la voglia. Il fatto è che sono successe tantissime cose che risulta impossibile raccontare a parole.

In primo luogo ci lasciamo dietro un anno di logopedia. E’ stato molto impegnativo per te, Patatino di Papo, ma i frutti di questo lavoro sono sulla bocca di tutti. I miglioramenti ci sono stati in tantissimi settori: nella comprensione e produzione linguistica, nelle relazioni con i coetanei e con gli adulti, nel gioco simbolico, etc. Siamo molto felici di vederti fare progressi continuamente. E’ buffo: ad un anno di distanza io e la mamma ci scambiamo ancora sguardi di stupore ad ogni tua scoperta linguistica, ogni nuova parolina, ogni piccola cosa.

Un’altra cosa della quale mi compiaccio è che ora riusciamo a giocare insieme più a lungo. Quando sono a casa mi chiedi sempre di giocare. Il nostro gioco preferito sono le costruzioni. Facciamo tante astronavi e poi iniziamo a giocarci. Sono felice quando giochiamo insieme anche se capita sempre raramente.

Questo periodo è anche stato segnato dagli sviluppi della casa. I lavori sono a buon punto ma questa ristrutturazione ci ha praticamente preso tutto il tempo. Tante piccole battaglie. I problemi della fogna … le riunioni condominiali … la ricerca dei materiali … ed infine l’impianto elettrico. Queste ultime settimane sono un inferno perché devo barcamenarmi tra il lavoro e la ristrutturazione. Praticamente ho zero tempo libero per voi e per me stesso.

Un’ultima annotazione sul questo giornale di bordo: finalmente ho concluso l’operazione contratto. E’ stato un periodo molto stressante per la continua incertezza. Considerare di dover cambiare paese ancora una volta … sto iniziando a perdere l’entusiasmo in questi continui spostamenti. Starò diventando grande?

P.S.: Quest’ultimo sabato hai nuotato in piscina senza braccioli e senza cinta di galleggiamento. Mi sono emozionato come quando ti ho visto camminare per la prima volta. Papo orgoglioso.

Viva l’Italia

June 28th, 2010

Un messaggio che ho scritto in adesione a “lo sbarco dei diritti“:

Viva l’Italia dei Cittadini (e non dei sudditi).

Viva l’Italia di quelli che si informano e che non ci stanno.

Viva l’Italia liberata dai tiranni, dai politici, dai mafiosi, dai farabutti, e dai prepotenti.

Viva l’Italia Democratica e Repubblicana.

Viva l’Italia Laica.

Viva l’Italia degli spaghetti, dell’arte, della musica e delle scienze.

Viva l’Italia che non ha bisogno di cambiare la Costituzione.

Viva l’Italia che non ha paura di essere intercettata (perché non ha scheletri nell’armadio).

Viva l’Italia che lavora.

Viva l’Italia delle Famiglie.

Viva l’Italia di quelli che la amano e che non si rassegnano al degrado.

Viva l’Italia della gente Onesta. Di quelli che la propria minestra se la guadagnano fino all’ultima goccia.

Viva l’Italia della gente Seria che non organizza festini in villa.

Viva l’Italia che considera la Donna come il più bel dono di Dio e non un oggetto da sfruttare.

Viva l’Italia di quelli che rispettano la Natura e tutti i suoi doni.

Viva l’Italia di quelli che amano i propri Figli e che non gli lascerebbero in eredità una barca che affonda.

Viva l’Italia del Popolo, viva la Nostra Italia!

Mauro

5 anni

May 18th, 2010

Pubblico a posteriori questa fotina del tuo quinto compleanno. Ci sarebbe un mondo da scrivere.

Papo

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Ho mettiato la colla

June 16th, 2009

In questi ultimi tempi ci sono state delle piccole/grandi evoluzioni. Anzitutto hai iniziato a descrivere situazioni accadute nel passato. Mentre prima ti limitavi a rispondere vagamente alle nostre richieste ora cominci a rispondere a senso a domande tipo: “cosa hai mangiato a pranzo?”, oppure “dove siamo stati oggi?”. Ti sei fatto un po’ più parlantino e parole che prima risultavano storpiate ora sono comprensibili. La cosa più interessante che è accaduta recentemente è che hai iniziato a creare dei neologismi tutti tuoi. Per esempio: “sto salindo le scale!”, o la frase che ho utilizzato nel titolo di questo post. E’ molto divertente vederti appropriare della lingua e di essere in grado di poter comunicare meglio quello che desideri.

Da ultimo, le tue capacità grafiche sono migliorate enormemente. Mi riservo di scrivere un post specialmente dedicato a questo tema.

Intervista di Veronica Lario dopo l’annuncio della separazione

May 8th, 2009

Sono rimasto molto colpito dalle dichiarazioni di Veronica Lario ad alcune domande poste dall’Ansa sul dibattito aperto in questi ultimi giorni sulle vicende coniugali. Riporto di seguito i passaggi più salienti [fonte]. (Sono ancora alla ricerca del testo integrale)

Alla domanda su cosa pensa del ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde: “Per fortuna da tempo c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile”.

“In Italia – aggiunge la moglie del presidente del Consiglio – la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti“.

Qualcuno – osserva Veronica Lario – ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere“.

La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: “Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto, anche perchè non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato“.

Quota 4!

April 27th, 2009

Amore mio, piccolo patatino, oramai siamo a quota quattro anni, ed in discesa libera! Tante cose sono successe negli ultimi tempi che è difficile ricordarle una per una. Sei sempre più obbediente. Il linguaggio è migliorato molto. A Pasqua hai recitato con soddisfazione la tua poesia (”… E’ paqqua, è paqqua …“). Da poco hai iniziato a restituire domande alla tua mamma durante il gioco: “Mamma, di che colore è questo?” Ti racconti delle storielle. Ma soprattutto stai diventanto un grande furbetto. Da poco hai iniziato ad accampare scuse che richiedono un certo grado di malizia. Per esempio, nel volendoti trattenere in cucina per evitare gli ennesimi cartoni animati, ti ho detto: “Dai, vieni in braccio!“. Tu mi hai risposto: “Papà, non posso, sono pesante!“. E sei corso via. Ti auguro mille compleanni felici, Amore mio!

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tartacasa

April 4th, 2009

Oggi sono in partenza per Boston. Ho un sentimento di tristezza nel cuore perché ieri il nostro tartarugone Bettino è morto. E’ strano come ci si affezioni a certi animali. Spesso questi esseri sottili ci segnano profondamente. Bettino ci ha accompagnato per sette lunghi anni della nostra vita. Molte cose sono cambiate, abbiamo spesso cambiato casa e condiviso la stessa casa solamente per un annetto. Eppure questa tartaruga ci è rimasta nel cuore.

Per ragioni che non mi spiego, ho cominciato ad associare la mancanza di una casa “vera” con la mancanza di Bettino, che nel frattempo abbiamo lasciato in affidamento. Ho sognato spesso di tornare a vivere a Roma. Ho sognato di avere bambini. Di vivere con Roberta e Davide. Ogni volta, nei miei sogni più belli c’erano tante tartarughe.

Paradossalmente ora che finalmente questi sogni si concrettizano Bettino non c’è più. Proviamo tutti un profondo dispiacere sapendo già che ci mancherà.

costruzioni

January 27th, 2009

Tra le tante cose che abbiamo in comune ce n’è una di cui vado particolarmente fiero: l’amore per le LEGO! Ebbene sì, in queste ultime settimane abbiamo appurato che ti piace costruire areoplani di tutte le forme e dimensioni. Io te ne ho mostrate solamente alcune, e piuttosto classiche direi. Tu hai iniziato a sviluppare le tue, le quali privilegiano una geometria oblunga della fusoliera (tipo alcune navi spaziali di Guerre Stellari per intenderci).

La immagini in basso sono state catturate domenica scorsa, quando tutto fiero ci hai presentato la tua ennesima creazione. Mi piace particolarmente per la simmetria che hai donato alla struttura.

Sono contento di questo tuo interesse per le costruzioni perché dopo tanti anni passati a studiare il Costruttivismo di Papert ho finalmente potuto riscoprire come in te gli effetti benefici dell’apprendimento informale e spontaneo che suscitano i mattoncini.

Papo

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