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	<title>paolo&#039;s blog &#187; virtu&#8217;</title>
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		<title>Etica ed istinto: considerazione minima</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 20:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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Le  tematiche emerse molteplici.
Tuttavia due elementi colorano le giornate presenti, la presa di Bologna, come avrebbe fatto un troiano, e la discesa in guerra dell&#8217;apache. Mi diverto a pensarci, per un verso, per un altro le questioni, seppur diverse nella sostanza, mi rattristano. E cosi&#8217;, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><span style="font-style: normal;"><span style="color: #666699;">Ci sarebbe molto da dire per inaugurare il nuovo anno.</span></span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><span style="color: #666699;">Le  tema</span></span><span style="font-style: normal;"><span style="color: #666699;">tiche emerse molteplici.</span></span></address>
<address style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><span style="color: #666699;">Tuttavia due elementi colorano le giornate presenti, la presa di Bologna, come avrebbe fatto un troiano, e la discesa in guerra dell&#8217;apache. Mi diverto a pensarci, per un verso, per un altro le questioni, seppur diverse nella sostanza, mi rattristano. E cosi&#8217;, di pensiero in pensiero, scivolando in un turbinio lento ma incessante, complice anche l&#8217;assenza di illuminazione delle carrozze nel tornare in treno, mi sono soffermato sulla necessita&#8217; a volte, di reagire alla sofferenza. Non che tali situazioni mi facciano soffrire, ma partendo da queste ho ragionato sulla sofferenza, e questo perche&#8217; altre persone che ne&#8217; sono implicate un minimo di sofferenza l&#8217;hanno avuta, e forse un poco anche ora, stanno soffrendo. Mi affido alla sintesi di Yukio Mishima, in assoluto lo scrittore giapponese che preferisco:</span></span></address>
<address style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;">&#8220;Doveva assolutamente smettere di credere alla realta&#8217; della sofferenza, sebbene fino al giorno prima fosse stata un elemento indispensabile della sua vita. &lt;&lt;Da oggi non ne&#8217; avro&#8217; piu&#8217; bisogno. Dovro&#8217; anzi cancellarla. Devo mettere ordine in tutto cio&#8217; che mi circonda&gt;&gt;. Ma a quel punto Setsuko si chiese quale nome avrebbe potuto attribuire alla sensazione di vuoto che gravava sul suo animo. &lt;&lt;Non e&#8217; sofferenza, ne&#8217; dolore. Non e&#8217; neppure tristezza. Eppure, a maggior ragione, non e&#8217; neppure gioia. Sembra quasi una brace del mio antico tormento. Ma in realta&#8217; e&#8217; qualcosa di diverso. La sofferenza appartiene al passato. Nonostante tutto, i miei sentimenti avanzano ineluttabilmente, come le lancette di un orologio. Sono sentimenti puri, privi di ogni significato, sentimenti nudi, sensibili, vulnerabili, tremanti. Sentimenti che si muovono con precisione vana&gt;&gt;.</span><span style="font-style: normal;"><span style="color: #666699;"> [Y.Mishima, Una virtu' vacillante]</span></span></address>
<address style="text-align: justify;"></address>
<address style="text-align: justify;"><span style="font-style: normal;"><span style="color: #666699;">Ancora, ad ognuno il suo, ad ognuno il suo nel tempo che gli e&#8217; propizio.</span></span></address>
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