“Quale utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno
per cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene
ma la terra resta sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro mèta,
i fiumi riprendono la loro marcia.”
[Qoelet, 1, 3-7]
Talvolta e’ opportuno fermarsi e capire in quale direzione si sta camminando, si sta orientando la vita. Cercare di scorgere un obiettivo intermedio ovvero quello finale. Vivere alla giornata permette di fissare una meta? Oppure si ha una meta e vivendo alla giornata si cammina coerentemente con essa? Il punto non e’ il come, ma il dove, nella consapevolezza profonda della nostra natura, e bisogna saper scremare, togliere cioe’ tutto cio’ che e’ superfluo tutto cio’ da cui si dipende in modo non sano…
