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	<title>paolo&#039;s blog &#187; Elie Wiesel</title>
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	<description>vanitas vanitatum et omnia vanitas</description>
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		<title>Radici</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 17:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[Elie Wiesel]]></category>
		<category><![CDATA[Radici]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;[..] Era talmente semplice attirare la felicita&#8217;; bastava prescindere dal passato, voltare pagina.[..]&#8220; [Elie Wiesel, L'oblio, 1989] Ci sono persone legate al passato, ai ricordi, alla  memoria, alle proprie radici e tradizioni culturali, al proprio sangue, alla propria terra, alla &#8230; <a href="http://www.i-cherubini.it/paolo/blog/2010/05/21/radici/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address style="text-align: justify;">&#8220;[..] Era talmente semplice attirare la felicita&#8217;; bastava prescindere dal passato, voltare pagina.[..]&#8220;</address>
<address style="text-align: justify;"></address>
<address style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">[Elie Wiesel, L'oblio, 1989]</span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><br />
</span></address>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;">Ci sono persone legate al passato, ai ricordi, alla  memoria, alle proprie radici e tradizioni culturali, al proprio sangue, alla propria terra, alla propria Fede. Ci sono persone che sembrano vivano dimentiche della memoria, del passato. Gli ebrei ricordano, ricordano e fanno memoria. Per quelli ortodossi le memoria, il ricordare, e&#8217; fondamentale, irrinunciabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;">Noi nati molto dopo le tragedie occidentali del ventesimo secolo, abbiamo una memoria molto corta, frammentaria, approssimativa, a volte di comodo. Credo non sappiamo molto bene chi eravamo il secolo scorso, o forse anche, secoli prima. La memoria, l&#8217;esercizio di ricordare, la catarsi che a volte si vive nel ricordare, possono essere ingombranti, possono precludere gli slanci del presente che potrebbero rendere temporaneamente felici. Ci sono situazioni in cui ricordare significa rallentare il passo per il peso di cio&#8217; che viene percepito come zavorra.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;">In mio padre c&#8217;e&#8217; molto di me, in me poco di lui, ed ora sono la sua memoria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #666699;"><br />
</span>
</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-952  aligncenter" title="mylandscape" src="http://www.i-cherubini.it/paolo/blog/wp-content/uploads/2010/05/mylandscape-300x225.jpg" alt="mylandscape" width="300" height="225" /></p>
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		<title>Il giorno dopo il giorno della memoria</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 20:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[diario]]></category>
		<category><![CDATA[Elie Wiesel]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;[...] Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i &#8230; <a href="http://www.i-cherubini.it/paolo/blog/2010/01/28/il-giorno-dopo-il-giorno-della-memoria/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><span style="color: #2161dd;">&#8220;[...] Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.</span></address>
<address><span style="color: #2161dd;">Mai dimenticherò quel fumo.</span></address>
<address><span style="color: #2161dd;">Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.</span></address>
<address><span style="color: #2161dd;">Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.</span></address>
<address><span style="color: #2161dd;">Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.</span></address>
<address><span style="color: #2161dd;">Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.</span></address>
<address><span style="color: #2161dd;">Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. […]&#8220;</span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><span style="color: #2161dd;">[E.Weisel, La notte]</span></span></address>
<address><span style="color: #2161dd;"><br />
</span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><span style="color: #2161dd;">Da quando ho preso coscienza della storica drammatica unicita&#8217; della Shoah mi sono poste molte domande, storiche, esistenziali, spirituali. </span></span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><span style="color: #2161dd;">Il giorno della memoria era ieri, tutti i riflettori accessi, tutti i megafoni a 120 dB, tutti verso Emmaus. </span></span></address>
<address><span style="font-style: normal;"><span style="color: #2161dd;">Oggi possiamo anche dimenticare, oggi possiamo anche negare. E negano anche gli adolescenti, negano non capendo assolutamente di cosa stanno parlando, negano. E&#8217; ancora notte, l&#8217;ipocrisia strisciante di chi dona la moneta d&#8217;oro in prima fila facendola prima rilucere a braccio teso, non permettera&#8217; che il giorno sia.</span></span></address>
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