miscellanea


LifeGaatle Search (TM) and other black Google versions have a black desktop . In the researh Roberson et al. 2002  is written that with black desktop the monitor have low energy than white desktop . With black desktop we can save 750 / 3000 MegaWattHour for a year . Ok , isn’t important saving 750 / 3000 MegaWattHour for a year , but it’s an ambient message in order to reduce man enviromental impact .

Proprio ieri ho avuto uno scambio di opinioni circa la capacità o meno di saper fare il nodo alla cravatta. Ebbene ho trovato un sito in cui vengono descritti alcuni tipi di nodi di cravatta. Insomma, anche questa è informazione!

 

nodo-windsor.gif[Please click here for the picture original context]

Esempio di nodo windsor

In June 2006 0ne Oil Barril cost about 70 euro, actually it cost about 50 euro…

Why the price of the fuel increase again, or there isn’t an decrease?

Is there someone that can help me?

In Italia è proibito coltivare OGM ed è persino proibito fare sperimentazione sugli OGM (dunque non si può fare ricerca!), però…è possibile importarli e dunque venderli!

In Italia non si utilizza il nucleare come fonte di energia, infatti ha un impatto ambientale e sulla salute dell’uomo tale da giustificare tale scelta, che se non sbaglio risale ad un referendum del 1986, però…è possibile importare e dunque vendere energia prodotta da centrali nucleari che si trovano appena dietro la fascia alpina!

Come si puo’ vedere le foto allegate ai post sono un po’ piccole e forse non e’ molto semplice vederle, tuttavia se si scaricano e/o si visualizzano su un programma di lettura immagini si ha un leggero miglioramento!

 The pictures enclose to the posts have a very little size, but is possible to improve the resolution by downloading and/or visualizing them with a visualizator software.

PS: Maurè, I’m waiting for you…Do you know english correction? :-)

Ci sono dei momenti nei quali è piacevole lavorare….

Io e Piero abbiamo avuto la brillante idea di immortalarne uno!

Il fotografo? E’ Riccardo!

pep.jpg

fig. 1 : Paolo & Piero @ work!

Per gli amanti del japanese food ecco una ricetta di una tipologia di sushi:

Ingredienti: alga, riso, aceto di riso, sale, zucchero, gamberi, wasapi, soia

Per le quantità occorre conoscere già il piatto e regolarsi (!)

Poi,

Prendere un’alga e stenderla bene su di una stola di canne di bambù. Mettere sopra il riso che avrete precedentemente condito con aceto di riso, sale e zucchero.

Una volta steso il riso, aggiungere i gamberi freschi e arrotolare piano piano il tutto, stringere bene durante questa operazione e dare una forma tonda.

Togliere la stola di bambù e tagliare il sushi rolls in 6 rotelle.
NB: il wasapi è una salsa molto piccante fatta con il rafano giapponese (una pianta erbacea perenne di colore verde brillante)

Oggi e’ un anno e quattro giorni che sono in blogosfera…
Pensiero filosofico per la ricorrenza:
Quando c’e’ la luna piena, si vede meglio al buio in uno spazio aperto!

The picture below is just an impression about my facility stand on InnoTrans 2006 in Berlin.
The man with white shirt is Leo, my collegue.

Riporto integralmente il testo di un articolo che ho letto su Repubblica on line stamane. Mi ha lasciato perplesso e un pò a disagio.

IN PRINCIPIO furono le Bratz, le cattive ragazze tendenza Britney Spears, bambole palpitanti e irriverenti che tre anni fa fecero impazzire le ragazzine della Mtv generation. La Barbie fu vittima di una violenta crisi depressiva, nulla potè il suo più sfarzoso abito da sposa in candido tulle contro un guardaroba pazzesco fatto di abiti trendy, accessori cool e facce da schiaffi coperte di makeup. A distanza di tre anni, la stagione è matura per il passo successivo. La coppia felice di un tempo, Barbie e Ken, si è dissolta e trasfigurata secondo la sensibilità dei tempi. E dalle sue ceneri ne è nata un’altra, ben più realistica: Turleen e Jerwayne jr, molto politicamente scorretti.

A qualche genitore faranno impressione, ma non si può non provare simpatia per una bambola bionda che sembra la Olivia Newton-John di Grease, invecchiata: bigodini in testa, capelli platino, giubbino di pelle nero, pantaloni a vita bassa e – non fanno così anche le star? – pancione bene in vista. Sorpresa: premi l’ombelico e Turleen parla. Non perle di saggezza, non a caso il nome per esteso della bambola è Trash Talkin’ Turleen. Una in dolce attesa, pancia di fuori, sigaretta fra le labbra scarlatte di rossetto, occhio assassino truccato pesantemente, che cosa potrebbe dire se non “Povera me, sono incinta… Adesso dovrò bere per due”. Dove per bere non s’intende, è chiaro, un litro d’acqua oligominerale al giorno per fare plin-plin.

Della figliola, si conoscono anche alcune note biografiche, ragazza madre con sette figli e uno in arrivo, fa la modella dopo alcuni imprecisati quanto sospetti mestieri. Ha anche un’amica – un’altra bambola della serie – “concepita in una stazione di benzina, nata nel retro di una station wagon”. Questa qui indossa shorts, top a quadretti, stivali texani rossi. Anche lei gran fisico, trecce bionde e sigaretta in bocca.

A Turleen il destino ha offerto in sorte un debutto di prestigio: è stata “ospite” del Tonight Show di Jay Leno, trampolino che agli occhi delle ragazzine americane l’ha resa una star. “E’ nato tutto per scherzo, volevamo fare una parodia dello stereotipo americano – spiega il creatore, Daniel Gibby – poi ci siamo resi conto che poteva trasformarsi in un bell’affare. Siamo andati avanti”.

Così, è arrivato il maschietto della serie. Jerwayne jr. Cafone doc. Capelli rossicci corti davanti e lunghi dietro, orecchino, jeans al ginocchio e canotta d’ordinanza, tatuaggio al braccio e lattina di birra sempre in pugno. Gli manca pure un dente. Chissà, col suo garbo, che cosa avrà detto Turleen quando l’ha visto la prima volta…
[info: http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/esteri/bambole-trash/bambole-trash/bambole-trash.html]

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