Radici

“[..] Era talmente semplice attirare la felicita’; bastava prescindere dal passato, voltare pagina.[..]“
[Elie Wiesel, L'oblio, 1989]

Ci sono persone legate al passato, ai ricordi, alla  memoria, alle proprie radici e tradizioni culturali, al proprio sangue, alla propria terra, alla propria Fede. Ci sono persone che sembrano vivano dimentiche della memoria, del passato. Gli ebrei ricordano, ricordano e fanno memoria. Per quelli ortodossi le memoria, il ricordare, e’ fondamentale, irrinunciabile.

Noi nati molto dopo le tragedie occidentali del ventesimo secolo, abbiamo una memoria molto corta, frammentaria, approssimativa, a volte di comodo. Credo non sappiamo molto bene chi eravamo il secolo scorso, o forse anche, secoli prima. La memoria, l’esercizio di ricordare, la catarsi che a volte si vive nel ricordare, possono essere ingombranti, possono precludere gli slanci del presente che potrebbero rendere temporaneamente felici. Ci sono situazioni in cui ricordare significa rallentare il passo per il peso di cio’ che viene percepito come zavorra.

In mio padre c’e’ molto di me, in me poco di lui, ed ora sono la sua memoria.


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4 Responses to Radici

  1. Mauro says:

    Non sono d’accordo. In te c’è molto di lui.

  2. Paolo says:

    Ciao Maure’.

  3. Flower says:

    Che dolce questo post…:-) Un abbraccio brother

  4. Paolo says:

    un abbaccio a te!

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