[da ascoltare con "in viaggio" dei CSI, dall'album "ko de mondo", come colonna sonora]

Con stupore ho fatto i conti con l’inizio del nuovo anno: avevo chiuso il 2009 con un po’ di giorni di anticipo ed ho inaugurato il nuovo anno ieri. I giorni tra la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo sono stati di inter regno. Forse era il 2001 o chissa’ un altro tempo, ma sicuramente un anno del passato. L’inizio del 2010 ha avuto luogo con lentezza nella terra del Ceco, per poi imporsi proprio ieri, quasi un travaglio.

Ebbene il 2010 secondo il nostro calendario e’ l’anno del Ceco, anno di prosperita’, benessere, pace e concordia, anno di bellezza. Si sa’, ad ognuno il suo, e questo e’ il nostro tempo, quindi preparatevi tutti, perche’ ciascuno avra’ la propria ri-nascita, avra’ cio’ che gli spetta.

Tutto cio’ in barba ai pronostici cibernetici ed astrologici,
in barba alla realta’ non reale dei social network,
in barba ai vari simulacri prostituiti in rete senza dignita’,
in barba alla solitudine umana che non appartiene a noi ma all’epoca in cui viviamo,
in barba all’impronta esistenziale che si vuole dare “all’immagine” buttando “l’essere” con l’acqua sporca,
nonostante tutto cio’,
quest’anno avra’ la nostra impronta.