Il punto della situazione, parte VI

In alcuni contesti le parole valgono il loro reale significato, dipende da molti fattori, ma soprattutto dal saper gustare il tempo, attimo dopo attimo… non accade spesso, ma accade.

Labro

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12 Responses to Il punto della situazione, parte VI

  1. deb says:

    mio caro paoletto..qui la cosa si fà seria, mi tiri in ballo cechov, in più stai diventando sempre più bohemien..
    il gusto nel saper godere della vita in ogni attimo..vale molto più di mille parole!
    ti rispondo solo con qusti pochi versi di Boudlaire:”..Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni e i dolori che pesano con il loro carico sulla nebbiosa esistenza, può con ala vigorosa slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;

    colui i cui pensieri, come allodole, saettano liberamente verso il cielo del mattino; colui che vola sulla vita e comprende agevolmente il linguaggio dei fiori e delle cose mute.”

  2. Paolo says:

    “…Fuggi lontano da questi miasmi ammorbanti, vola a purificarti nell’aria superiore,
    bevi come un liquido puro e divino
    il fuoco chiaro che colma gli spazi limpidi…”

    Comunque si torna sempre alle parole.

  3. francy says:

    Mi piace il pensiero, soprattutto oggi…
    Saper gustare il tempo…non sempre riusciamo a farlo..andiamo di fretta corriamo da una parte all’altra per realizzarci, per correre dietro a questo mondo sempre di fretta.
    Poi entri in un posto e lì trovi una persona che non vedi da tempo. A quel punto il tempo si ferma, è come se non fosse mai trascorso. Ritrovi un sorriso che hai sempre avuto nella tua mente, ma nè il tempo, nè la frenesia lo ha cancellato.
    E’ come se fosse trascorso un anno o un mese o un giorno e ciò che ti colpisce ancora è il dolce ricordo che hai nella mente e nel cuore… E pensi che in fondo il tempo passa, ma le emozioni che hai provato restano per fortuna…
    Riporto il tuo pensiero perchè oggi mi appartiene….
    In alcuni contesti le parole valgono il loro reale significato, dipende da molti fattori, ma soprattutto dal saper gustare il tempo, attimo dopo attimo… non accade spesso, ma accade.

  4. Paolo says:

    per Deb: consiglio l’ascolto di “campestre” del disco “Etica Epica Etnica Pathos” dei CCCP da accompagnare al brano che hai citato, “Elevazione”…fa la differenza.
    per Francy: i ricordi hanno a che fare con il tempo, va da se. Il tempo si contrae nel momento in cui si vive un’esperienza nel presente che inevitabilmente ha dei legami con il passato, ed e’ piacevole riuscire a non lasciarsi trascinare dall’incessante suo scorrere. Il resto non dipende solo dal singolo.

  5. Andrea says:

    Caro fratello, tutto si ferma, anche le parole, nella semplicità di quel buon vino. Guarda gli scalini nella foto, quei cuscini quella scatola di legno, ècco la magia (la semplicità) le parole sono contorno per dopo, da sorseggiare piano, intensamente come il vino.
    P.S. è ora di tornare a far visita in quei luoghi, che ne pensi?

  6. Paolo says:

    Direi di si’.
    E’ proprio ora di tornare.

  7. deb says:

    posso venire anch’io??
    prometto di non parlare! = )

  8. Paolo says:

    hum, mi sa tanto che e’ un luogo per soli uomini… :-)

  9. deb says:

    ……
    come quei tipici club inglesi per soli uomini?dove si beve vino e si fuma..vi immagino (ahahah)mentre con eleganza indossate un panciotto in tweed con relativo orologio da taschino…

  10. ericablogger says:

    la bellissima foto che accompagna le tue parole a me fa pensare ad un luogo speciale e semplice nei suoi particolari, intimi, di due persone che ono state lì, un uomo ed una donna che hanno appena lasciato il loro angolo preferito…
    e sono rimasti i bicchieri e i cuscini a ricordare il loro tempo felice, immortalato per sempre nel tempo a venire!
    io quando riesco a sfuggire al lavoro, ai suoi impegni faticosi, ai compiti da correggere, ai pensieri che spesso mi accompagnano anche a casa, perchè non si può sempre lasciare fuori i problemi dei ragazzi, le loro difficoltà ed angosce che li tormentano già,alle parole di tante ore passate in classe, fermo il tempo leggendo un libro
    il fascino delle parole altrui che mi trascinano in storie narrate mi rilassa e mi ridà pace e tranquillità

    un caro saluto erica

  11. Paolo says:

    Cara Erica,
    anch’io quando ho bisogno o voglio fermarmi leggo.
    E ti diro’ di piu’: e’ un periodo che preferisco leggere piuttosto che parlare, parlare inizia a stancarmi.

  12. ericablogger says:

    anch’io ultimamente preferisco leggere perchè parlare spesso significa discorrere con dei sordi!!!
    tutte parole al vento, come si suol dire…e scrivere, che a me piace molto, talvolta può anche essere un problema perchè si rischia di non essere compresi e ti ritrovi qualcuno che risponde con degli insulti…

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