Archive for November, 2009

Ci sono anni nei quali tutto e’ intero. Anni nei quali si decide del proprio del tempo. Poi ci si accorge che sono i ritmi lavorativi, gli impegni che impegnano anche non volendo a decidere del nostro tempo. Mi affatico nel tentativo di ritagliare spazi quotidiani, nel fine settimana, spazi nei quali decido del mio tempo e non e’ sempre possibile, quell’incoscenza dei vent’anni forse servirebbe proprio ora, ma sarebbe esistenzialmente anacronistico usarne, anche perche’ non l’ho piu’. A volte penso che una rivoluzione nella vita potrebbe interrrompere questo incantesimo adulto, un salto nel vuoto, ma bisogna essere attrezzati per questo, non e’ sufficiente essere padroni di se stessi.

La canzone di adesso e’ “Aghia Sophia”.

Le muse ispiratrici sono Luke&Mela, Ale.

In alcuni contesti le parole valgono il loro reale significato, dipende da molti fattori, ma soprattutto dal saper gustare il tempo, attimo dopo attimo… non accade spesso, ma accade.

Labro

Una variazione sul tema “del valore delle parole nel fast food della cultura”: occorre essere attenti che le parole non oltrepassino il pensiero, puo’ accadere infatti che si facciano delle affermazioni senza realmente pensarle, al limite senza condividerle. Niente di nuovo, ma semplicemente una ri-lettura di alcuni pensieri di Cechov.

A volte le situazioni si affrontano, a volte si lasciano cadere in una presunta indifferenza, in un mutismo ricercato. Dipende dal grado di maturita’ nell’affrontare tali situazioni.

Torno indietro: “quanto vale una parola nel reality show quotidiano?”

C’è chi ama
bere la vita a gocce o a garganella;
ma la bottiglia è quella, non si può
riempirla quando è vuota.

[E.Montale, Diario del '72]

“Quanto vale una parola nel fast-food della cultura?” [cccp fedeli alla linea]


talking

Quale utilità ricava l’uomo da tutto l’affanno
per cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene
ma la terra resta sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro mèta,
i fiumi riprendono la loro marcia.

[Qoelet, 1, 3-7]

Talvolta e’ opportuno fermarsi e capire in quale direzione si sta camminando, si sta orientando la vita. Cercare di scorgere un obiettivo intermedio ovvero quello finale. Vivere alla giornata permette di fissare una meta? Oppure si ha una meta e vivendo alla giornata si cammina coerentemente con essa? Il punto non e’ il come, ma il dove, nella consapevolezza profonda della nostra natura, e bisogna saper scremare, togliere cioe’ tutto cio’ che e’ superfluo tutto cio’ da cui si dipende in modo non sano…