Troisi diceva “..tre cose mi sono andate bene nella vita… quindi ricomincio da tre..”. Abbiamo discusso brevemte ma intensamente della necessità di ricominciare, ripartire, in un certo qual modo segnare un punto di arresto presente e cambiare poi direzione, cambiare marcia o come si diceva tempo fa “se cambia registro”. Nella vita può capitare diverse volte di ricominciare, ripartire e ciò a vari livelli esistenziali. Il ripartire può essere di frattura con il passato recente come può essere una continuazione con dei correttivi, può essere lieve come duro d’impatto, può coinvolgere altre persone e può essere invece un gesto solitario che comunque indirettamente almeno un povero diavolo lo coinvolge, può essere un gesto causato dalla nausa di una situazione che si trascina senza più dignità come anche l’effetto di una situazione che inizia a non più appartenere e quindi si decide di agire per tempo, insomma le situazioni che portano a decidere di ripartire e poi a ripartire nelle azioni concrete sono molteplici ed ognuno ha le proprie nel suo zaino di esperienze che valuta con la propria sensibilità. Situazioni che a me sembrano intollerabili, come quando mi sento “soffocato” ad un altro possono sembrare invece estremamente rilassanti, e via dicendo… Questa diversità è uno degli aspetti che più mi affascinano della vita perchè mi riconducono a quella bellezza insita nella diversità degli individui, così stimolante ma anche impegnativa: necessità continua di confronto.

In quest’invernale autunno che è arrivato in una domenica notte il conoscere e ri-conoscere persone care come persone nuove sta diventando motivo di cambiamento… insomma si ricomincia, o meglio, cambiando direzione si inizia una nuova strada, un nuovo cammino.

A tutti coloro che, cambiate scarpe, prendono una nuova strada, uno sguardo semplice ed una frase sussurrata: “…mai avere timore di cambiare, mai…”