Tedio domenicale

Nel tardo pomeriggio di ieri bevevo una birra all’esterno di uno dei bar piu’ sfigati del mio paese. Di fronte, ad un livello piu’ basso di una ventina di metri, avevo la ringhiera verde a rombi che da su una piazza antistante una chiesa dell’anno mille, e ancora piu’ giu’ la pianura, con le solite luci che a distanza sembra che siano intermittenti. Le tematiche sono state le stesse, ma diverse erano le condizioni “iniziali”, quindi differenti le conclusioni: sul tempo, sulla vita, sulla necessita’ di viaggiare, su cio’ che ripetendosi in modo similare appare diverso, sul tentativo di fermare il vento a mani aperte…

Costruisco il mio modello teorico e fisso un’unita’ di misura per il tempo, un’unita’ di misura statica cioe’ immodificabile una volta fissata. Poi si introducono principi di relativita’ e l’unita’ elementare di tempo si contrae come si espande ed ecco che dodici (tanto per dire) anni di differenza possono essere tre a seguito di una contrazione temporale o forse ventuno…

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6 Responses to Tedio domenicale

  1. Francy says:

    Credo di aver capito a quale bar ti riferisca, e a quale panorama… Il posto dove stavi è uno di quelli, dove questo paese vecchio e stanco permette di far perdere i pensieri….Se ti capita fino a sabato nel palazzetto che sta lì c’è una mostra di pittura di Porcari sull’infinito presente…
    Lascia riflettere molto….

  2. ericablogger says:

    se tu avessi fotografato il tuo paesaggio sicuramente anche noi lo avremmo apprezzato moltissimo
    ma comunque io me lo sono immaginato perchè la tua descrizione era esaustiva, come si suol dire …
    un saluto erica

  3. Paolo says:

    …uhm, poi con una foto avrei anche fornito una chiave di lettura per una considerazione (un post) che non credo debba averne…
    comunque il posto e’ molto bello, tra l’altro e’ come se fosse logoro, come se l’atmosfera nell’intorno fosse rarefatta…
    ciao ciao

  4. Francy says:

    Il posto di cui si parla è particolamente affascinante…Lì spesso quando passo la sera a piedi mi siedo sulle scale della chiesa e se intorno c’è silenzio lascio liberi i pensieri…
    Anche se si trova al centro del paese,è un luogo appartato nel quale si vede fino ad un certo punto della pianura….e poi immagini cosa ci sia oltre…

  5. ericablogger says:

    grazie per le ulteriori spiegazioni su quel luogo speciale
    mi fate venire la curiosità di venire a vederlo

  6. Paolo says:

    sei la benvenuta

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