L’unico album rock dei CSI quindi l’unico album rock dei CCCP. Sto scrivendo di TRE (Tabula Rasa Elettrificata), dell’album che parla della Mongolia, con lo sguardo occidentale parla di ciò che è stato l’estremo confine dell’impero sovietico, dell’alienazione culturale, della ristrutturazione culturale, di ciò che veniva ritenuto medievale e di conseguenza arcaico e legato ad inaccettabili tradizioni. L’unità di produzione era anche unità di controllo culturale ed anni di insistente propaganda e presunta cultura imposta hanno scorticato nell’intimo anche questa terra remota, lasciando vive le ferite, sanguinanti, esposte ad ogni condizione interna ed esterna. TRE ritengo sia un’autentica rivelazione, sia immediato e duro nell’impatto che nè deriva ascoltandolo, sia scarno tanto quanto il Gobi e i monasteri distrutti, siano pregno di poetica spirituale tanto quanto la tradizione culturale, sopravvissuta, della Mongolia.
In un momento nel quale fatico a riconoscere con chiarezza ciò che erano i lumi della mia veglia spirituale, distratto da tante e tante situazioni che in parte mi appartengono e in parte subisco, a tratti con moto d’orgoglio canticchio “Matrilineare” e concludo, con Darietto, “…del resto mimporta na sega sai, ma fatta bene che non si sa mai…”
tutti rimanemmo un po’ sorpresi dal successo strepitoso e inaspettato di vendite ma tanto per citarne un pezzo, riferito anche a ciò che appare poco chiaro col senno di poi potrei dire che ciò che deve accadere accade…
1 luglio, villa Ada. Ferretti sarà lì.
buona domenica