Al quattordicesimo anno di reality di stato la sfera pubblica da quella privata non è più distinguibile, non ci sono più barriere “sane” che mantengono separati tali ambiti della vita quotidiana. E considerato che la vita pubblica sembra debba seguire le regole dell’apparenza evanescente, del successo ad ogni costo, dei soldi facili, del gossip che sostituisce la realtà, dell’approccio moralistico (di una morale all’amatriciana) dilagante, dell’ipocrisia strisciante di chi non ha mai torto, del virtuale che viene proposto come reale… inizio a fare una gran fatica a distinguere. Se HAI e APPARI sei, altrimenti non sei. Sono assolutamente contrario a questo approccio, contestatore silenzioso di questa realtà proposta ed in modo strisciante imposta, assolutamente effimera. Minoranza della minoranza.
O forse il mio è solo un drammatico abbaglio.
“Ai posteri l’ardua sentenza“
ci saranno ancora dei posteri per un’ ardua sentenza ??? anch’io come te appartengo a quella minoranza della minoranza perchè odio l’eccessivo apparire per poter essere !!!
non mi piace apparire ma solo essere, con un cervello per riflettere, dei sentimenti e dei pensieri per dare e ricevere, anche se è sempre più difficile ricevere ed essere ascoltati
tutti hanno troppa fretta e troppa impazienza di mettersi in mostra e di esibirsi per dare una piccola parte di se stessi agli altri o di ascoltarli
e amo la privacy, la libertà di mantenere il proprio privato , di non mettere in pubblico, a degli estranei, i fatti miei , nella vita di tutti i giorni o in un blog personale , ma non così intimo da raccontare i miei affari o i miei sentimenti più intimi a degli estranei !!!
ciao erica
bel post, come sempre…
Ciao Erica.
Sì, si va di fretta, sempre di fretta, per andare dove?
Boh, anch’io sono costretto ad andare di fretta ed ho lo netta sensazione di rimanere intrappolato in questo meccanismo, fatto di “ho due minuti per questo” oppure “passerò al volo” o anche “giusto un saluto, ci vedremo in un’altra occasione” e “se riesco a trovare tempo farò questo o cercherò quell’altro” e via dicendo… “sai sono molto impegnato… non riesco più a fare ciò che vorrei, …”
Qui c’è qualcosa che non va.
A presto!
è tutto un grande bluff …fratello qui c’è una casina isolata che ti aspetta per iniziare a scrivere i tuoi libri le tue riflessioni….potrai vivere con il tempo scandito dal passaggio del sole butterai orologi, tv e tel….