Wed 29 Apr 2009
La politica, la donna e lo stato democratico nell’era dell’immagine
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Wed 29 Apr 2009
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Mon 27 Apr 2009
“Hello.
Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me.
Is there anyone home?”
Dico: “Francè, ma Comfortably numb non la suonano?”
Risponde: “..come no, durante il bis!”
E così è stato.
E poi stiamo ancora a chiederci se i migliori anni della nostra vita vissuti a san Pietro in Vincoli siano serviti a qualcosa. Siamo in grado di predirre il futuro!
Bella serata!
Sat 25 Apr 2009
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Ho solo una considerazione fra i denti da fare: è dal 1994 che siamo in campagna elettorale, siamo in campagna elettorale perenne.
Sun 19 Apr 2009
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Il villaggio è il paesaccio, quasi 800 metri sul livello del mare, qualche centinaio di abitanti, durante l’inverno non ci sono neanche i cani per strada. Il silenzio è reale, è talmente intenso che potrebbe anche infastidire, non ci sono ragazzi, o così a me sembra, e ci sono venuto molte volte in circostanze differenti, durante diversi periodi dell’anno. Durante l’imbrunire, il sole è già decisamente alle spalle dell’unica piazza che da verso i monti, protetta dai quattro venti e quasi custodita dagli occhi indiscreti di chi arriva qui dalle uniche tre vie di comunicazione che la collegano con altri tre paesi anonimi.
Non c’è la donzelletta che vien dalla campagna, nemmeno il fabbro, il legnagliolo, e tantomeno il garzoncello, ci sono due anziani persi nei loro discorsi e qualche avventore all’interno dell’unico locale che è buono per ogni evenienza. Il clima era questo.
In quest’ambito abbiamo discusso dell’implementazione del socialismo nell’ex-Germania Est e dei problemi dell’insegnamento nella scuola italiana contemporanea, utlimo accenno al regno eremita, cioè alla Corea del Nord. Così è iniziato il mio sabato, in uno dei posti che più amo nel quale trovo e ritrovo le mie radici.
Mon 13 Apr 2009
Posted by Paolo under diario
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Già ho avuto modo di lodare le caratteristiche miracolose del canarino in un mio precedente post.
Anche questa volta è stato salvifico. Atmosfera diversa, situazioni diverse ma stesso luogo con medesima tensione emotiva. Batto su questo punto, negli ultimi tempi a me molto caro, non è questione di età nell’approccio alla vita, tantomeno il mio più o meno velato approccio medievale, che ha trovato oggi, come nella giornata di ieri, nel viaggio in solitudine, nella lunga camminata reatina, nel donare e ricevere amore sconfinato da uno dei miei divani preferiti, nelle lunghe chiacchierate, nelle battute simpatiche, nel calore autentico dei miei amici e dei loro familiari, il suo naturale spazio vitale. Tra di noi, ed ora che scrivo mi tornano in mente molte discussioni a riguardo con Skywalker, sappiamo, perchè lo viviamo, che la vita si nutre di questi momenti apparentemente semplici e usuali, ma infinitamente belli, forma e sostanza del presente e di ciò che appartiene al passato. E così, in un usuale canarino, per noi monaci d’un tempo, si è racchiusa la sintesi gioiosa delle relazioni umane di questo tempo condiviso. Il resto, fatto di velocità, di comunicazione a ogni costo, di centrare se stessi nell’avere e nel fare, non ci appartiene.
Pianta di issopo [please, refer to here for the original picture context]
Thu 9 Apr 2009
Posted by Paolo under diario
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Tra il meglio di niente e niente si preferisce il “meglio di”. Questo è l’approccio alle problematiche di varia natura che negli ultimi tempi viene adottato e quasi sfacciatamente ostentato. Ora, mentre nel caso di scelte politiche che ricadono sullo stato sociale, ovviamente di lieve entità, tale approccio può anche essere tollerato, nel caso di eventi, non prevedibili, che coinvolgono la vita delle persone non può, a mio avviso, essere tollerato.
Dunque, tra la prevenzione e l’interevento a posteriori, con uomini, mezzi, fotografie, filmati, talk show, fiumi di interviste e, soprattutto, promesse, si sceglie la seconda opzione, poco importa se le norme sismiche in vigore da più di trent’anni non siano state rispettate nella costruzione di edifici sia pubblici sia privati, poco importa se un piano efficace di informazione ed “educazione” per la popolazione non sia stato promosso ed attuato, poco importa se in ogni condono edilizio è stato sanato tutto, dalla palafitta al palazzo, poco importa se ci sono alternative al cemento quali le resine e le fibre di carbonio molte più adatte per l’edificabilità in zona sismica, poco importa se per realizzare un ospedale fragile occorrono trent’anni, poco importa se nella scuola dell’obbligo i ragazzi non vengano sensibilizzati su tali tematiche, poco importa se il TG1 di martedì scorso ha sbandierato un odiens elevatissimo per la diretta di lunedì sera, poco importa se… Tra una foto e un proclamo, per poi tornare nei propri “luoghi sicuri” e la fatica, con il rischio dell’oblio, di una prevenzione articolata e lunga negli anni, si sceglie l’impatto mediatico stile reality show, e così dopo le promesse di San Giuliano di qualche anno fa eccoci di nuovo alla mobilitazione straordinaria, facendo tesoro di questa esperienza per la prossima volta.
Sun 5 Apr 2009