La mummia gay

E poi dice che alcuni eventi sono in sè stessi portatori di notizie e in un certo qual modo si ripercuotono in modo tale da orientare gli eventi successivi.

Tant’è, infatti dopo le mummie ed in particolare la mummia francescana, tutto il pomeriggio che abbiamo trascorso a gironzolare per la bassa Umbria, ha avuto quasi un unico argomento di conversazione. A tratti divertente a tratti un pò meno, ma comunque inaspettato. E si sono susseguiti tutta una serie di eventi che divertivano e sembravano ancor più strani, il bar del servizio all’aperto, in cui Andrea ha dovuto fare il cameriere, la “tazzina” di thè, gli scalatori, le case sperdute nei pendii dei monti lontane anche da se stesse, i lavori stradali e il passo interdetto per le macchine che prendevano fuoco, l’aver oltrepassato un certo ristorante, Andrea che quando guida diventa un taleban ultraortodosso, il sale rosa Hymalaiano, il pepe nero bretone, la carne di cavallo che Francesca ha mangiato tutto d’un fiato credendo che fosse indivia, la fumata atemporale sotto la brutta statua di Lucio e tante e tante altre cose vissute intensamente. Tempo trascorso rapidamente, tempo molto denso. E come tutti i viaggi della memoria che si rispettino c’era anche una colonna sonora: infatti nessuno di noi quattro aveva visto sanremo, tuttavia il ritornello della canzone di Povia è tornato a ripetizione fino a stamane, senza perdere smalto, accompagnato da risate vere. La vita è davvero bella, lo confesso.

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3 Responses to La mummia gay

  1. Francesca says:

    ….solo chi le vive le può capire certe cose, certe sensazioni….rido e sospiro, sospiro e rido…ci siamo troppo divertiti…è stato bellissimo!!!!!
    Per adesso mi viene da dire solo questo….poi magari, pensandoci su, mi viene da fare qualche considerazione un pò più profonda…. ;-) :-)
    …..GRAZIE…….

  2. Francesca says:

    …..PS: ancora non riesco a crederci……ma ti rendi conto ho mangiato un cavallo???????? E’ orribile……poverino….ufffffffffffffffffffff!!!!!!!

  3. Paolo says:

    Inutile dirlo, ma importante: quel tempo e’ stato bello perche’ vissuto tutti insieme.
    ciao ciao

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