Archive for January, 2009

Nel nostro tempo in cui il genere umano si unifica di giorno in giorno più strettamente e cresce l’interdipendenza tra i vari popoli, la Chiesa esamina con maggiore attenzione la natura delle sue relazioni con le religioni non-cristiane.[..] I vari popoli costistuiscono infatti una sola comunità. Essi hanno una sola origine, poichè Dio ha fatto abitare l’intero genere umano su tutta la faccia della terra;[..] Scrutando il mistero della Chiesa, il sacro Concilio ricorda il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento è spiritualmente legato con la stirpe di Abramo.[..]” [Nostra Aetate, 1, 4]


Nel giorno della memoria, memoria sull’unicità della Shoah, non posso non tornare al documento conciliare Nostra Aetate di cui ho riportato delle brevissime parti. In merito alla Shoah sarebbe troppo lungo scriverne, se non ribadire che è stata drammaticamente, crudelmente, diabolicamente, unica e che dovremmo portarla alla memoria collettiva per sempre, di generazione in generazione.

Ho richiamato la dichiarazione conciliare Nostra Aetate, perchè oggi, insieme a coloro che condannano senza esitazione Il dramma del XX secolo, mi trovo ad unire la mia voce anche con chi, appena reinserito nella Chiesa di Roma, nè ha negato di fatto l’esistenza. E mi stupisce, e mi disorienta, in quanto si conoscevano le tesi negazioniste del vescovo lefebvriano, il quale non mi sembra che ad ora abbia affermato il contrario, un vescovo parte di una piccola parte di chiesa che ruppe l’unione con la chiesa cattolica proprio perchè non riconobbe il Vaticano II. Bene, gioisco per il fatto che tale frattura con i lefebvriani si sia riassorbita, ma sono addolorato dal fatto che la comunità lefebvriana sia stata riannessa senza che venisse dibattuto circa la loro opinione sul Vaticano II, o almeno tale aspetto non è stato divulgato. Ciò per dire che chi non riconosce per esempio la Nostra Aetate, può anche avere una posizione negazionista. E in questo caso stiamo parlando di un vescovo, cioè un successore degli apostoli.

In weeks 90th and 91st (january 12th – january 27th) we have: 150 civilians dead more than week 89th.

I’ve begun to count since may  7th, 2007 and up to today we have 27499 civilians dead men in Iraq, more than 43 dead men per day.

This is, in my opinion, the real cost of war because we’re talking about civilians, only civilians.

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I’ve never been nationalist, I don’t feel Italy my country (when in Italy one talks about  country, generally the meaning is related to love of one’s country), I’m european at least, but today I would like to be american…

Bye bye George!

I have forgotten an important topic dedicated to G.W.: time to play with Risk (as Risiko)!

In weeks 86th to 89th (december 15th – january 12th) we have: 410 civilians dead more than week 85th.

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Sia per i sistemi statici sia per quelli dinamici si può “parlare” di stabilità. Chiaramente se si riesce a linearizzare in un intorno di un prefissato punto il sistema di equazioni che descrive il sistema stesso la stabilità può essere studiata dettagliatamente e di conseguenza predetta. Guardare la realtà con occhio lineare permette quindi di ragionare e predirre la stabilità di un preciso momento storico? Ovviamente no, e mai sarà!

Mi rimane un ritornello in mente, mi fa sorridere ed anche pensare, ma solo un pò: “…voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia, voglio un piano quinquennale, la stabilità!“.

 

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Thank you

Ho vissuto storie e ho avuto non storie.

Sono stato audace e sono stato coniglio.

Ho sperato e ho fatto tacere la speranza.

Ho cambiato pelle e l’ho cambiata di nuovo.

Sono uscito e sono rientrato.

Sono stato bene e sono stato male.

Ho viaggiato molto.