Sto vivendo un imbarazzo crescente da quando la Chiesa di Roma ha esplicitamente comunicato che non può appoggiare la proposta di depenalizzazione del reato di omosessualità in vigore in una novantina di stati nel mondo. Non può perchè qualora ciò accadesse gli stati che prevedono nel loro ordinamento giuridico tale reato verrebbero messi alla gogna e poi depenalizzare significherebbe riconoscere dei diritti e quindi porrebbe dei problemi ulteriori nella gestione difficoltosa delle coppie omo-lesbo nei confronti del matrimonio cristiano.

Francamente non riesco a capire, qui non si tratta di disquisire se le coppie omo-lesbo possano o meno consacrarsi nel matrimonio cristiano, qui si tratta di dire, e a questo punto di sapere, se la Chiesa (della quale faccio parte consapevolmente, volontariamente e responsabilmente) riconosce a tali persone il diritto di non venire perseguitati e anche uccisi (come accade in Iran), cioè se hanno diritto alla vita.

Da che parte stiamo?