4 ottobre

Un giorno mentre dimorava nell’eremo superiore di Poggio, in provincia di Rieti, e ripensava con amarezza al suo passato, si sentì pervaso dalla gioia dello Spirito Santo che lo rassicurò che gli erano stati pienamente rimessi tutti i peccati.”

[Anonimo Reatino, Actus Beati Francisci in Valle Reatina, VIII, 17, a c. di A. Cadderi, Assisi, Edizioni Porziuncola, 1999]

Da questo posto, ebbe inizio l’avventura di Francesco verso il mondo con i suoi frati, verso l’altro, nel 1208.

Un’immagine suggestiva e descrittiva:

[Please click here for the picture original context]

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6 Responses to 4 ottobre

  1. ericablogger says:

    io ho passato il pomeriggio in giardino a raccogliere mandorle insieme con le mie gatte nere stese al sole a dormire, proprio come Francesco passava il suo tempo con gli animali, lupi compresi!!!
    adorare gli animali è fantastico soprattutto quando loro amano te ….
    ciao buona domenica erica

  2. Anonimo says:

    …Ancora con questa storia di San Francesco che parlava con gli uccellini…che accarezzava il lupo e baciava gli agnellini…Povero Francesco nostro, lui è molto di più!!!

  3. Paolo says:

    Caro/a anonimo ti interessa affrontare il tema del rapporto di Francesco con la natura o trovi il commento di Erica non aderente alla tematica proposta?
    Bye

  4. Anonimo says:

    …la seconda…che hai detto!!!

  5. Francesca says:

    ….” AMATA SOLITUDINE, ISOLA BENEDETTA”….così canta Battiato in una sua celebre canzone…questo mi viene in mente pensando al luogo della foto e alla mia vita negli ultimi tempi!! Lo stare soli come fonte per rigenerarsi, scoprirsi, godere delle piccole cose… come Francesco, che nella solitudine ha scoperto un mondo, il suo mondo, fatto di amore, per Dio Padre e tutto il Creato….
    Sorrido e penso: “…CHE BELLO….!!!”

  6. Paolo says:

    Mia cara,
    pensare e sorridere è stupendo, esperienza unica, quanto meno dal mio punto di vista. Ciò che scrivi porta la mia mente e il mio cuore lontano da qui (da dove sono ora) e mi richiama momenti intensi che abbiamo vissuto insieme. Promesso, quando verrò sù, se sarà possibile, due passi all’eremo potremo farli. Speriamo.
    Un abbraccio!
    Grazie tanto tanto!

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