To work and to move

Che sia per lavoro o no, non fa alcuna differenza:
l’albergo,
la busta per la lavanderia,
la metropolitana con volti assolutamente diversi o
il tassista che guarda con aria annoiata,
il check-in in aeroporto o il check-in on line,
le passeggiate serali e
le ore continuative da Feltrinelli o Mondadori,
il burger king e il ristorante tipico,
la mensa dell’azienda che mi ospita,
i colleghi o i clienti,
la cena in Eurostar con i piatti che subiscono gli scossoni del viaggio
(niente a che vedere con l’Oriente Express),
il vociare degli altri passeggeri,
lo sguardo più interessato verso i posti che non sono i miei posti abituali,
le luci della notte.

Un ultimo pensiero:
la Sarita ha due anni.

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4 Responses to To work and to move

  1. francesco says:

    niente a che vedere con l’intercity per napoli centrale….
    fra

  2. Flower says:

    Ciao Fratello manager..in effetti ti pensavo domenica, al compleanno della Sarita..mancavi solo tu!!!Ma ormai viaggi verso nuovi orizzonti..

  3. Paolo says:

    Sapessi che orizzonti!
    Qualcuno per caso ha regalato il sacco nanna alla Sarita?
    Ciao ciao

  4. mela says:

    Già, già… La Sarita cresce e noi siamo nel suo fantastico mondo gli affetti più intimi che le insegnano l’amore e l’amicizia.

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