Poco fa stavo fumando fuori casa, e tutt’intorno c’era l’umido della pioggia appena finita, c’era il buio livido e contaminato dalla rada illuminazione stradale ed erano visibili come ombre più scure le querce del bosco e sopra di loro, quasi a sfumare, una luna muta che rompeva il mio silenzio interiore.

Ho ripensato ad Ungaretti e scorrendo tra le pagine ho trovato le quattro righe stupende che seguono.

Magica luna, tanto sei consunta

Che, rompendo il silenzio,

Poggi sui vecchi lecci dell’altura,

Un velo lubrico.

[G.Ungaretti, Preludio, 1934]