Finalmente la cordata ha un nome, ha dei nomi.
Finalmente le indiscrezioni sono divenute semi-conferme.
Finalmente il consesso di nobel si è riunito ed ha pensato un piano di risanamento degno di divenire spartiacque tra l’economia moderna e quella futura, tra l’alto management e il management di livello astrale, un piano che ha iniziato a mostrare l’enorme competenza di chi lo ha pensato, un take over management plan degno dei più alti riconoscimenti accademici ed elemento di unione, dopo un secolo di contrapposizione economica, tra l’economia di mercato e l’economia pianificata, anello imperituro di alta scienza di gestione tra il pubblico e il privato.
Grazie a tutti voi membri della cordata italica, grazie al piano della “banca” che risana e salva tutti, grazie al faraone che in un inaspettato balzo laterale ha mostrato tutta la sua magnaminità ed amore per la patria.
Dopo quindici anni di gestione finalizzata al fallimento della compagnia di bandiera, dopo rimpalli vari e frasi pronunciate all’italiana, finalmente il nuovo, finalmente qualcosa che nessuno mai avrebbe immaginato, finalmente un piano di risanamento al quale non si può dire di no!
Sono bastati pochi mesi per sintetizzare la genialità del secolo, seconda nemmeno alla nota teoria di Einstein dalla quale l’uomo tanto ha preso, in poche parole: privatizzano gli utili e socializzano le perdite.
Purtroppo pa’ è storia vecchia, ora ovviamente fa scandalo perché c’è il governo di coluichenondevesserenominato, ma senza voler essere qualunquisti, è già successo:con tutte le privatizzazioni IRI con le autostrade ai benetton etc etc…I governi erano multiforme e multicolore, qualcuno ha strillato, qualcuno si è indignato, ma la morale era sempre una: i debiti a noi e i guadagni a qualcuno del giro, poi cambia governo e cambia il giro e tutto diventa il contrario di tutto. Alitalia è in crisi ma è appetibile per molti motivi e quindi è evidente che qualcuno ci guadagnerà, ci avrebbe guadagnato airfrance, che il sindacato non ha voluto per paura di una gestione un po’ troppo ‘industriale’, ci guadagnerà la cordata, o chiunque ci metterà le mani sopra. Se poi vogliamo ancora credere che il mondo gira per la giusitizia e gli ideali facciamolo pure, ma in certi ambiti sono i soldi che contano, non la beneficienza. Se vogliamo credere che siamo pronti al mercato e che Alitalia doveva chiudere mentiamo a noi stessi e alla nostra italianità per cui il “tengo famiglia” è uno dei credo fondamentali. Forse per uscire dall’empasse bisognerà pure diventare un po’ più adulti ed accettare che il mondo è cattivo e che coi pannelli solari l’energia per il mondo non la fai…
Un abbraccio
Francesco
PS la prossima settimana il tempo è maturo per vederci sentiamoci
..nell’ era del turbocapitalismo (ovvero chi ruba di più è il più bravo) cosa altro ci potevamo aspettare?
Stiamo sempre qui a ripeterci le stesse cose.
In fondo, il cetriolo dove finisce?
Ok Francè, che è una storia vecchia, cioè che è una modalità che avanti da un bel pezzo e portata alla massima espressione durante la faccenda FIAT sono d’accordo e concordo anche con la tua opinione, il mio malcontento nasce dal fatto che forse mi aspettavo qualcosa di simile al piano AirFrance, piano che io avrei accettato in toto, ovviamente nel tempo e nei modi in cui è stato presentato. Ingenuamente ritenevo IRRICEVIBILE (come disse il faraone in campagna elettorale) un piano industriale che scaricasse su di noi, fosse anche un centesimo, le perdite di un’azienda che era fallita qualche anno fa.
E va bè… sarà una questione di cetriolo come dice Andrew.
BUon fine settimana a voi!
io non volo su Alitalia da anni
a dire la verità non volo più su nessun aereo di nessuna compagnia da anni
Mi fa sempre più paura volare
con tutti quei catorci che girano x l’aere passa la voglia di prendere un aereo
Se poi è un aereo protetto da una simil cordata, vien voglia di vomitare anche solo a pensareci
Povera Italia !!!!!!!
ciao un caro saluto erica
Ciao Erica,
abbiamo commentato in simultanea!
Io purtroppo con Alitalia o con la CAI ci devo viaggiare, anche la settimana prossima!
Speriamo che almeno continuino a fare la manutenzione ordinaria…
un saluto