Il faraone, atto V

Sì signore, per risolvere il problema principe che attanaglia l’Italia, che la paralizza sia livello di evoluzione sociale sia a livello economico, come anche a livello politico, nel senso di gestione della cosa pubblica nell’interesse della popolazione, per risolvere questo enorme problema della giustizia, dunque per riformare la giustizia, finalmente per far rialzare l’Italia, per guardare con serenità al domani, per indicare ai giovani con certezza un futuro radioso e pieno di positive sorprese, per uscire definitivamente e finalmente da anni di stagnazione e di dittatura sottile ma presente di questi giudici politicizzati, metastasi della Repubblica, di questi politici manettari e giustizialisti, insomma per resuscitare, a settembre prossimo per prima cosa si proporrà l’immunità parlamentare. Proprio così, IMMUNITA’ PARLAMENTARE, e stiamo a discutere delle impronte digitali…

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22 Responses to Il faraone, atto V

  1. Federica says:

    Che bella foto, rispecchia in pieno la finezza, la classe e lo stile di quest’”uomo”… :-/

  2. Paolo says:

    eh eh, è una foto d’epoca, prima del periodo “bandana style”!

  3. andrew says:

    …. io non l’ ho votato, ma più del 51% si..allora si deve evincere che gli italiani sono per la maggior parte: la..i, tru……i, pid….i, maf….i ed infine Milanisti!!…ovvero la cosa peggiore in assoluto!!..:-)))))

  4. Paolo says:

    CHe si debba evincere ciò non lo condivido, per lo meno in linea di principio. Ancora siamo in democrazia, se pur controllata (cioè modello Putin), dunque quel famoso italiano su due che ha votato per la PDL avrà avuto le sue motivazioni e credo che la maggior parte siano capaci di intendere e di volere. Non credo sia questo il punto, credo invece che dovremmo iniziare a chiederci, tanto per fare memoria e poter affrontare il futuro prossimo, come mai, ovviamente dal punto di vista di chi non l’ha votato, sia stato votato quasi a livello bulgaro e come mai siano bastati 15 anni per addormentare (addomesticare) la coscienza critica di molti. Mi capita spesso di sentire in metropolitana le conversazioni che fanno i ragazzi (durante il periodo scolastico) circa le questioni politiche, ed il problema principe (secondo me) del conflitto di interessi (origine della pericolosa deriva contemporanea), non è proprio considerato, cioè non ritenuto tale. Ascoltandoli, prescindendo da qualche nostalgico del Forte Prenestino (che non creda abbia ben chiaro cosa dice e perchè prende posizione), mi ritrovo lontanissimo da loro, quasi appartenente ad un altro secolo.
    Comunque, questo è.
    Buona fine settimana!

  5. andrew says:

    ..a me invece non meraviglia affatto… chiunque senti ti dice: beh, sta lì, è normale che se faccia i c…i propri no? Tu se comanassi che faresti?Perchè gli altri che fanno?

    Questa mentalità, caro Paolo, c’è da sempre. E’ pervicata in moltissime persone, viene data per scontata.
    Sei lì, comandi, quindi fai quello che vuoi.
    A questi micropensatori non viene in mente che esiste la parole legalità.
    E sono la maggioranza.
    Cosa è Berlusconi, cosa rappresenti dopo 15 anni, lo sanno pure i sassi, eppure la gente lo ha votato di nuovo, perchè?
    Molti perchè sono anticomunisti, e quindi preferiscono i disonesti al governo, ma i comunisti MAI.
    Altri perchè sono qualunquisti fascistoidi.
    Altri perchè sono dei decerebrati videolesi, per cui il problema proprio non si pone, altri lo votano per semplice interesse personale.
    Insomma nel variopinto circo elettorale Berlusconiano ci trovi di tutto, tranne gente “intellettualmente” onesta, è il mondo dell’ EGO alla massima potenza.
    E la colpa della sinistra è proprio questa: non riuscire più a far ragionare i cervelli elle persone semplici, operai per primi, e non è una semplice colpa: è peccato mortale!

  6. Flower says:

    Andrew..condivido a pieno il tuo commento..

  7. ilaria says:

    ….ma la sinistra non era per l’uguaglianza?…x la parità di cervelli??…qui si parla di menti semplici e menti difficili…si parla di cose lontanissime dal quitidiano…si parla….si parla…si parla….ci si riempe la bocca di parole come comunisti, fascistoidi…a quanto mi risulta nessuno a combattuto ai tempi in cui sono nati questi movimenti di pensiero, non credo si possa minimaente mettere in rapporto chi oggi si fa scudo con questa nomenclatura…si è attaccati ad un passato per cui nn abbiamo combattuto…siamo beneficiari di valori che nn abbiamo sudato….ci si schiera…ma da quale parte?….io vedo solo un grande arrivismo e fanatismo politico, ribadisco, lontano anni luce dalla passione che ha accompagnato la nascità di alcune correnti di pensiero…scusate ma credo che stiamo solo perdendo tempo….c’è da fare soprattutto con noi stessi…..

  8. andrew says:

    cara Ilaria, non è che se uno non è stato partigiano e non ha combattuto allora NON può avere come riferimento la democrazia l’ antifascimo..etc etc, così come non si deve essere stati per forza nella milizia fascista per avere un certo tipo di idee..(..oddio ideee è una parola grossa..ma fa lo stesso).
    Detto questo credo che ognuno di noi, sia da una parte che dall’ altra, abbia tutto il diritto di rivendicare le proprie idee ed i propri valori, se poi questo porta solo a discussioni che per te non hanno senso, va bene, ma non credo che si possa togliere anche questo alle persone, e catalogarlo come una inutile perdita di tempo, e di gente che come dici tu ha da fare con se stessa ne conosco tanta.
    Peccato che hanno talmente tanto da fare con loro stessi, che non si accorgono che il mondo va avanti e loro sono fermi al palo.

  9. ilaria says:

    ….credo che tu nn abbia letto VERAMENTE cio che ho scritto… soprattutto se rispondi mettendoti sulla difensiva…forse il fatto che il mondo va a rotoli è perchè ci si concentra su se stessi in modo sbagliato…e il fatto si far valere le proprie idee significa farsi portavoce di se stessi, della propia vita, nn si puo assemblare il pensiero di molti solo perchè si vive marginalmente le stesse cose…è x questo che la società di oggi nn puo basarsi su ideologie nate in periodi in cui l’uomo si conosceva a malapena…per me è vano parlare di certe cose nella maniera in cui se parla oggi, iniziamo dal nostro piccolo a fare, non a dire…lo dici tu stesso il mondo va avanti non si puo essere fermi ad un palo dove c’è scitto comunisti o fascisti….

  10. andrea says:

    caro andrew ma per caso tu sei un operaio?! o sei un intelletuale?!
    nella mia azienda ci sono operai nn specializzati che prendono 1400 euro fino ad un max di 1900 euro e si lamentano lo stesso, oggi la figura dell’operaio è superprotetta e tutelata parlo per esperienza essendo io il responsabile del personale

  11. andrew says:

    X ilaria: assolutamente non sono sulla difensiva, è solo che non sono ASSOLUTAMENTE d’ accordo con il tuo pensiero.
    Se per te una cosa è vana non significa che debba esserlo per tutti.
    Così come è lapalissiano che ognuno parla per se e per il suo vissuto, dato che ancora non ci è stata data la possibilità di “entrare” nella testa degli altri.
    Credo solo che si debbano rispettare le idee degli altri.
    Io non direi mai che un discorso è vano in nuce.

    X andrea:
    sono un impiegato metalmeccanico, e debbo dire che conosco purtroppo molto bene la realtà di questo mondo.
    Tu fai una affermazione: oggi la figura dell’operaio è superprotetta e tutelata parlo per esperienza essendo io il responsabile del personale.
    Esistono due articoli nel nostro CCLN, il 24 ed il 25 che permettono alle aziende di tutto e di più, credo che tu li conosca…
    Ci sono operai ben pagati che si lamentano?..tal quali ai datori di lavoro, che per loro fortuna hanno sempre qualcuno che li ascolta.
    Il precedente governo ha “regalato” 7 miliardi di euro agli industriali italiani, quelli che vanno all’ estero a costruire aziende perchè da noi il lavoro costa troppo (sic!!) (i nostri stipendi sono fra i più bassi d’ europa..precediamo solo portogallo e grecia..).
    Industriali italiani che hanno la bellezza di 780 miliardi di euro di debiti.
    Quindi dati questi presupposti, direi che sarebbe meglio non difenderli, dato che abbiamo a che fare con degli incapaci totali, che vivono di prebende e sovvenzionamenti vari…..

    P.S. Il gruppo Aviointeriors di Latina, è stato citato in causa dalle maestranze delle sue aziende circa 700 dipendenti, per non aver applicato il CCLN, sostenendo che loro non riconoscono il contratto firmato dalle parti sociali, uscendo quindi da Confindustria.
    Prova a chiedere a quegli operari se sono superprotetti e supertutelati…

  12. ilaria says:

    ….non credo ci incontreremo mai, abbiamo due chiavi di lettura troppo diverse o troppo estremiste…non parliamo della stessa cosa…ribadisco impariamo a leggere prima di dire se siamo o non siamo assolutamente d’accordo…

  13. ilaria says:

    …visto che vuoi essere dalla parte delle “Menti semplici” come le hai definite, credo tu debba usare parole piu chiare e non nasconderti dietro paroloni per non apparire ovvio..in quanto l’ovvio o il lapalessiano come lo chiami tu non è scontato…x es x me era ovvio che fra tutte le parole che ho scritto tu abbia letto solo una parola : “Vano”….forse è perche andiamo troppo alla ricerca di chi o di che cosa che ci siamo persi dietro a grandi sentimenti e parole…cmq nn si puo sostenere una conversazione su questi temi cosi…bisogna guardare alla storia del singolo e quindi concludo qui altrimenti cadremmo nel patetico…buona estate andrew e spero che la tua verve ti accompagni sempre…l’importante è crederci perchè come diceva il saggio “LA VITA è UN MOZZICO”….

  14. Paolo says:

    Cari miei, la vostra “conversazione scritta” è molto interessante e che si confrontino persone così diverse è sicuramente aspetto positivo.
    Certo però che partire dal faraone ed arrivare ad una contrapposizione ideologica è cosa ardita, mi spiego, partire da una riflessione sull’immunità parlamentare ed arrivare come logica conseguenza (che logica non è) ad indagare circa la natura del proprio orientamento politico e su quali ideologie si basa è un passo che francamente mi sembra troppo lungo ed inoltre voler decidere quale è giusto e quale no.
    Tra le righe, proponendomi di intervenire in modo articolato a commentare ad uno ad uno i vostri commenti (ma non garantendo ciò), penso che il punto vada rovesciato, ossia, non essendoci più ideologie che tengano nel nostro tessuto politico-socio-culturale (complici quindici anni di regressione continua) si può anche sostenere che il ripristino dell’immunità parlamentare sia atto dovuto per riformare il sistema giudiziario.
    Detto questo, qualcuno mi fa conoscere cortesemente un marxista-leninista nel senso stretto del termine ovvero un fascista di stampo mussoliniano nel senso stretto del termine? Perchè uno dei tanti grandi inganni del giocoliere di arcore è stato far regredire l’evoluzione della coscienza politica a tal punto da far dire (nel famoso e sciagurato 1994) “berlusconi è santo mentre occhetto è il diavolo” e far parlare di nuovo di comunisti, proprio quelli che mangiavano i bambini nell’ottobre leninista cioè con quell’accezione precisa, quando la svolta (secondo me positiva e lungimirante) era avvenuta con il congresso del 1989 (o forse ’90? non ricordo bene). Insomma puntare sulla contrapposizione ideologica mi sembra controproducente e sterile.

    Grazie per i vostri interventi. Anche la polemica può servire.
    Mi permetto di aggiungere che all’analisi deve seguire la proposta, così come per propugnare un’analisi efficace occorrano dati oggettivi.

  15. andrea Says says:

    x andrew, ma li conosci bene questi articoli? e dimmi cosa c’è che non và?
    tu dici che questi articoli permettono alle aziende di fare quello che vogliono, la realtà è diversa, forse prima potevano fare quello che volevano, ma oggi no . Purtroppo molte volte il dipendente non conosce veramente i suoi diritti.
    Ti faccio un esempio, parliamo delle morti bianche, sai quanti operai sul cantiere non mettono il casco perchè hanno caldo? e quanti scavano una buca con l’escavatore e poi si fumano un sigaretta dentro la buca!!! Sai quanti controlli fanno sul cantiere i vari ispettori? E quando trovano l’operaio senza casco che cosa pensi che fanno?? Multe e non solo ma il discorso sarebbe troppo lungo. E dimmi io al dipendente che gli dico quando lo riprendo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 volte e ti sembra facile fargli capire che è per la sua sicurezza, e pensi che una contestazione disciplinare serva a qualche cosa?? il lavoro da fare con la persona è più lungo. La medaglia ha due facce guardiamo tutte e due.
    Parliamo degli stranieri periodo di prova, lavorano come dannati, fai un contratto per 6 mesi lavorano 1 mese rinnovano il permesso di soggiorno
    e poi, sulle presenze mensili, malattia assenze ingiustificate o spariscono.
    Purtroppo esistono aziende fabbriche che non hanno interesse verso il lavoratore,ma ripeto bisogna guardare tutte e due le facce della medaglia.
    P.S. sono impiegato metalmeccanico come te.

  16. andrew says:

    ..non credo che questo posto sia il più opportuno per mettere su polemiche di alcun genere.
    Anzi ringrazio Paolo, per non avermi già bannato.

    Ad Ilaria sinceramente non ho nulla da rispondere, se non che, con molto rispetto, dice tante cose che non dicono nulla, almeno a me.
    Ma sicuramente troverà altre persone che ne comprenderanno il significato affatto arcano (per loro..) opss..mi è scappata la parola che nasconde la vacuità di pensiero..chiedo umilmente venia.

    Andrea, conosco molto bene gli articoli che ti ho citato.
    Così come ne conosco altri molto bene.
    Gli articoli 24 e 25 sono quelli che permettono alle aziende, quasi insindacabilmente, le contestazioni ai dipendenti, fino al licenziamento in tronco.
    Non è questo certo il luogo deputato per citare il perchè ed il percome.
    Ma assicuro che sono chiarissimi.
    Tu mi chiedi cosa c’è che non va? In teoria nulla.
    Se il “prenditore di lavoro” è onesto.
    Potrei dire che delle tue affermazioni non concordo con nessuna per il mio vissuto lavorativo, per aver visto con i miei occhi che la verità NON è quella che dici tu.
    Fai degli esempi, ma non calzano.
    Non esiste al mondo che un sottoposto non ottemperi a regolamenti e divieti di alcun genere, tanto più se sono quelli che tu citi, in quanto l’ omesso controllo comporta in caso di incidente conseguenze penali per il controllante.
    Quindi, si applicano le regole, fino alle estreme conseguenze, che possono portare all’ allontanemento del dipendente insubordinato dal posto di lavoro in via definitiva.
    Se non lo si fa, è perchè non si ha interesse a farlo.
    In azienda non posso usare il cellulare, altrimenti lettera di richiamo.
    Non posso muovermi dal mio posto se non sono autorizzato dal mio superiore, e tante altre belle cosette, se non ottempero, lettera di richiamo.
    E ti posso garantire, che non c’è sindacato che regga.
    Il coltello dalla parte del manico ce l’ ha il prenditore di lavoro, non il dipendente.

    Vedo che non mi hai rispoto sulle altre cose, devo dedurre che ne sei quindi largamente a conoscenza.

    X Paolo: scusami se sono andato fuori argomento, ma sai che tanto del Faraone ne dovremo parlare ancora per un po’..non tantissimo, ma per un po’…

  17. Paolo says:

    x Andrew: stamane in treno leggevo uno degli editoriali de La Repubblica e tra le righe si diceva che lodo Alfano o no presto o tardi sarebbe declinato, cioè a ben vedere, una sorta di soluzione biologica (è comunque una persona aziana). Cosa né penso? Che 5 anni sono sicuri, più, Dio ce né scampi, il settennato della presidenza della Repubblica, quindi in totale 12 anni. E non sembrano pochi!

  18. andrea says:

    Ok vediamo e viviamo due realtà diverse! ma ti chiedo una cosa,
    hai mai dovuto applicare questi articoli il 24 e il 25 conosci realmente e praticamente tutto il percorso?? li hai mai dovuti applicare?? se si, parliamo, se no, lasciamo stare!!!! e non parlo del richiamo se parlo al cellulare ecc. queste sono cose che vivi tu nella tua realtà lavorativa e che non condivido, parlo se hai capito di eventi più gravi!!
    Dici che i miei esempi non calzano, sei mai stato in un cantiere????sai come funziona? sai cosa è un “POS” sai di tutto il lavoro che gira in un cantiere? lasciamo stare.
    Per quanto riguarda il resto ti ripeto la medaglia ha due facce!!!
    Tu stesso hai scritto se il “prenditore di lavoro” è onesto!!! non c’è nulla che non va negli art. 24 – 25 sbaglio?? non tutte le aziende sono come la tua!!! Comunque che dirti viviamo in 2 modi diversi il lavoro.

  19. ilaria says:

    grazie andrew x avermi mandato a qul paese con i tuoi soliti paroloni e x avermi detto che sono una persona vuota grazie, spero non ti specchierai mai…

  20. andrew says:

    cara ilaria,
    sono solito mandare a quel paese le persone in maniera diretta, Paolo che mi conosce sa.
    Se ti sei sentita colpita dalla mia ironia, è un problema tuo.
    Magari impara tu ad essere meno arrogante, rileggendo quello che scrivi, tanto per cominciare…
    E cmq non ho alcun problema a specchiarmi.
    Ti saluto e sono.

    Andrea, non faccio il capo del personale, na potrei pèerchè sono un tecnico abituato a risolvere i problemi.
    Mi parli di percorsi chissa quanto tortuosi per cacciare un dipendente, bene ti rispondo: ho visto farlo in un quarto d’ ora!!
    Quindi per favore non mi venire a parlare di queste cose.
    Hai ragione quando dici che viviamo realtà diverse, nelle piccole e medie aziende la realtà la conoscono tutti qual’ è, in quelle grandi certo è differente, per fortuna dei dipendenti che ci lavorano…(forse)

  21. andrea says:

    Per curiosità, in un quarto d’ora? quando è successo recentemente? le leggi cambiano e mutano in continuazione soprattutto in questo ambito! informati!!!!!
    Sei troppo legato alle tue esperienze negative. Ma come fai a lavorare cosi? sento aria di frustrazione!!
    Tecnico abituato a risolvere i problemi?in tutti i tuoi commenti sinceramente ne ho letti un marea di problemi.

  22. andrew says:

    ..caro omonimo, ognuno ha le sue di esperienze, ma credo che si abbiano anche le orecchie per ascoltare quelle degli altri.
    Quello che succede nelle aziende oggi, è largamente conosciuto.
    Le forme ricattatorie messe in essere con l’ avvento dei nuovi tipi di contratti fanno si che certi episodi accadano sempre con maggior frequenza.
    Probabilmente se avessi il tuo stesso ruolo, la vedrei come te, ma si da il caso che non sia così…( a pensareci bene no, non potrei mai fare il tuo lavoro..)
    Io non so di dove sia la tua esperienza lavorativa, se al Nord al centro o al Sud, nè se tu lavori in una media azienda o meno, ma conosco bene la realtà delle aziende a Sud di Roma, e te ne ho resa nota una in un precedente post.
    I problemi che sono chiamato a risolvere non sono di natura interpersonale, ma esclusivamente di natura progettuale, ma ho una testa che non metto sotto terra per far finta di non vedere lo schifo del mondo del lavoro in Italia. E non ho frustrazioni di sorta.
    Ma sono altresi contento che tu viva una situazione in cui il datore di lavoro è un santo distributore di felicità, e che abbia solo benemerenze.
    Goditelo.

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