Che poi dietro e dentro uno sguardo ci sia una realtà implicita mi sembra ovvio, ma che a volte emerga con intensità tale da rimanerne coinvolti e da percepire a tratti quella realtà non è affatto scontato ed è un’esperienza molto bella.

Mi è capitato raramente. Mi è capitato da poco tempo.

Ciò in un mondo virtuale, tale è la rete, ma solo in parte, dipendendo dall’utilizzo che se né fa.

Occhi che non hanno un nome.