Wed 28 May 2008
North Point
Posted by Paolo under diario
[7] Comments
Alcuni anni fa (un bel pò, dal mio punto di vista) lessi N.P. di Banana Yoshimoto. Lo lessi tutto d’un fiato, senza esitare, non rimanendo impermeabile ma bagnandomi, sporcandomi, a volte opponendo resistenza. Rimasi disarmato, in alcuni momenti fu come ricevere un pugno nello stomaco, secco, alla mattina appena svegli. Un pò quel libro mi ha cambiato.
Ad oggi, con la consapevolezza che l’amore non può essere insegnato nè tantomeno si può apprendere, mi trovo in parte con quella freschezza e ingenuità con la quale, nell’allora inverno romano, mi approcciavo alla vita.
Just one day.

credo che un giorno lo leggerò, ma potrebbe non essere – anzi, non sarà – la stessa cosa
Sicuramente non sarà la stessa cosa, my dear friend, anche se io lo leggessi di nuovo ora non sarebbe la stessa cosa. Insomma dipende da troppi fattori l’impatto che si ha quando si legge un libro, non per ultimo la motivazione che spinge a leggerlo, ammesso che ci sia consapevolmente.
Comunque ti consiglio di leggerlo, potresti riceverne ottime ispirazioni!
Un saluto
io sono un vero topo da biblioteca, ma non ho mai volutamente voluto leggere Banana Y. Un libro può lasciare tracce indelebili in momenti delicati della nostra vita, alcune positive, altre molto negative. E dipende anche dall’età in cui lo si legge… E’ sempre e comunque un incontro, come si incontrano le persone , insomma, e gli effetti di tali rendez-vous ci condizionano o ci modificano, proprio come un libro, buono o pessimo che sia
buon fine settimana erica
sono d’accordo Erica.
Come già dicevo a Fasterbit, se leggessi oggi N.P. sicuramente non mi ri-lasciarebbe le tracce di allora, e ciò dipende in larga misura dalla distanza generazionale che mi separa da quando mi risolsi a leggerlo.
Circa Banana Yoshimoto ti consiglio di leggere i suoi libri, non dico tutti, ma N.P. , Lucertola, beh , questi vale la pena di leggerli. Certo, non aspettarti la raffinatezza e la profondità di analisi di Cecov, o la sensaibilità neorealistica di Pavese, o la capacità di sintesi di Primo Levi, per accostare tre autori separati nel tempo e nelle correnti letterarie, così come separata lo è Banana Y. ; infine, rispetto a questi tre autori, l’autrice nipponica è un nano, come mi sembra siano un pò nani i nostri contemporanei…
Buon fine settimana
grazie
buon 2 giugno erica
se leggi il mio nuovo blog Non solo Libri ! scoprirai le mie letture e sinceramente non tutti i nostri contemporanei sono nani ciao
Su tuo suggerimento anch’io qualche anno fa lessi questo libro tutto di un fiato sull’autobus tornando a casa dopo una giornata all’università. Mi ricordo la sensazione di essere stata risucchiata dalla storia, tutto intorno a me era sparito, ogni pagina era accompagnata da meraviglia e stupore…sai che ti dico? Mi sa che me lo vado a rispolverare…
Grazie per aver condiviso con me l’interesse per questa autrice che ancora oggi adoro… anche se mi manca ancora qualche pezzo… non ho letto i suoi ultimi libri! Provvederò all’aggiornamento durante l’estare.
…sei un grande; un abbraccio supermega affettuosissimo!
x Francesca:
mi ricordo chiaramente l’evento e il nostro stato d’animo.
Ora che ricordo, sorrido piacevolmente.
A prestissimo!