…ci siamo messi d’accordo, abbiamo pianificato il da farsi, avevamo rabbia, non potevamo permettere che una ragazzina mettesse in giro certe voci. Basta uno sms. Siamo in tre, numero simbolicamente perfetto, possiamo e dobbiamo. Non conta la coscienza che può urlare, non conta che finchè ha soddisfatto le nostre pulsioni dei lombi era una di noi, non bisogna pensare più di tanto in questi casi, occorre agire, in fretta, con determinazione, e poi provare a dimenticarsi di tutto. Tentare di vivere normalmente per quasi quindici giorni, rispondendo alle domande di rito con necessarie risposte rituali – ma cos’hai? Non mangi? …non ho molta fame, non scocciarmi…ma sì, tutto bene…-

Basta poco, e il Caino che è in ognuno di noi si riprende la sua parte di storia; ma siamo noi a decidere da che parte stare, il confine è chiaro, netto.

Provo dolore e anche rabbia, perchè i nostri figli sono anche frutto della nostra modalità educativa, del tipo di contenuti educativi (in termini di valori etici, morali, civici…) che trasmettiamo loro, sia nel contesto familiare sia nel contesto scolastico.

Zefiro sospingeva delicatamente verso il basso Psiche affinchè potesse incontrarsi con Ares, nella buia grotta ricolma di gioielli ed abiti lussuosi. Ma questa è un’altra storia, è mito, quell’altra è realtà.