Archive for December, 2007

In week 33rd (december 17th – december 24th) we have: 851 civilians dead more than week thirty-second.

Si gioca a sette e mezzo.

Uno tiene il banco e gli altri giocano contro il banco. Quando il giro è consluso il banco gioca contro tutti e lo fa, ovviamente, a carte scoperte.

Un amico dopo un pò che si giocava ha sentenziato: “…certo che a sette e mezzo chi tiene il banco deve sapè bluffà!”

Che dire, misteri della teoria dei giochi!

Fino a qualche hanno fa c’era sempre un bambino nella mia famiglia che allestiva il presepe. Poi lentamente, ciò che era una tradizione consolidata da generazioni si stava interrompendo, e questo perchè non c’erano più bambini piccoli disponibili a fare il presepe presso la casa dei nonni. Così quest’anno mi sono ritrovato ad allestire il presepe andando a rispescare le belle statuine di gesso in quelle scatole che sono davvero del secolo scorso. Ho ricordato mio zio che fino alla morte ha continuato ogni anno ad allestire il presepe nello stesso ripiano della libreria nell’ingresso della sua casa e un pò mi sono sentito parte di una tradizione bella e significativa.

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La Carità è vincolo di perfezione, come scrive S.Paolo, e in tale contesto, la perfezione va intesa come santità.
Nel termine del periodo di avvento, uno sguardo fisso sulla Carità dovrebbe essere prioritario per il credente, uno sguardo tale da preparare a vivere il Natale con occhi rinnovati, al fine di non fare semplicemente “memoria” di ciò che è stato, ma di ciò che di nuovo c’è e ci sarà.
Sulla Carità sono stati scritti molti libri, a vari livelli e per differenti discipline.
Il concetto, che per il credente è un valore primario e irrinunciabile, non è semplice da sintetizzare, da interiorizzare ed elaborare, e soprattutto non è affatto semplice da vivere. L’amore gratuito per le persone che già ci amano è qualcosa di fattibile, per chi invece non “digeriamo” , beh, non è solo difficile…

Pensando al Natale mi viene in mente una parabola cinese, che parla proprio della Carità.

Un mandarino, dunque una persona che aveva avuto modo di conoscere molte persone e visitato differenti luoghi, morì. Prima andò “all’inferno” e vide molte persone, sedute intorno ad un grosso tavolo rotondo, che avevano davanti, a disposizione, molte ciotole di riso per mangiare, ma le loro bacchette erano troppo lunghe per prendere il riso e dunque non riuscivano ad alimentarsi. Andò poi in “paradiso” e vide ugualmente dei grandi tavoli rotondi con delle persone sedute e con delle ciotole di riso davanti. Anch’essi avevano delle bacchette molto lunghe, e il mandarino pensò dal principio che avrebbero avuto gli stessi problemi degli altri che già aveva visto, tuttavia in questo caso le persone usavano le bacchette per imboccarsi a vicenda.

Auguri

Oggi ho ricevuto un saluto da alcuni miei ex-colleghi che ricambio con piacere.

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In week 32nd (december 10th – december 17th) we have: 605 civilians dead more than week thirty-first.

Every hour we’ve had 3.6 civilians dead.

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Every day I’ve a quick breakfast in a bar.
Yesterday I had a big surprise when the barman gave to me an artist cappuccino (coffee plus milk)…
Proude to be italian!

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La scorsa mattina, in treno, sul treno delle 6.19 per Roma, con una carissima ed intima persona si parlava anche del mito di Sisifo. Poi dopo esserci salutati intorno alle 7.40 io mi sono recato lentamente a lavoro.
Pensavo, in metropolitana prima e sulla navetta aziendale poi, e mi figuravo Sisifo intento a spingere il suo masso su questo monte non troppo ripido, senza alberi, regolare e con un prato verde verde che lo copre interamente e con la sommità assai stretta in modo da non permettere l’equilibrio del masso stesso.
Sisifo nudo a far rotolare il masso, grande quasi quanto lui. Un’eternità intera a fare la stessa azione, le stesse azioni quotidiane per l’eternità. Arrivare ad un passo dalla meta e puntualmente ripartire da capo.
L’uomo che aveva osato sfidare gli dei venne punito ad un’eterna incompiutezza.
L’uomo che aveva osato sfidare gli dei venne punito a spendere un’enorme fatica per un’azione che non avrebbe prodotto risultati, condannato a spendersi in una fatica vana.

Tali sono a volte le nostre azioni, ci teniamo occupati ma in modo inconcludente, spendiamo energie inutilmente, corriamo avanti e indietro un’intera giornata e poi alla sera rimane una nebbia sottile fatta di silenzi; a volte i comportamenti sono copionici, come i fine settimana, come alcuni discorsi che si fanno con le persone di ogni giorno.
Ci si trova spesso ad essere sempre gli stessi, eppure la nostra vita avanza inarrestabile.

“Tutti i distributori sono a secco”
Nuovo incontro sindacati-governo

“Berlusconi indagato”. FI: “Sembra il Cile”.

Legge elettorale, scontro nell’Unione
I “piccoli” lasciano la riunione

Evasione fiscale recuperata, è boom
“scovati” 27 miliardi in un anno

Foggia, assassinato il fratello di un bandito

Via le lucciole dalla strada: “Riaprite le case chiuse”

Gli italiani spaventati si riparano in famiglia

Piano Air One: previsti 2750 esuberi

Viva l’Italia, l’Italia liberata,
l’Italia del valzer, l’Italia del caffè.
L’Italia derubata e colpita al cuore,
viva l’Italia, l’Italia che non muore.
Viva l’Italia, presa a tradimento,
l’Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l’Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l’Italia, l’Italia che non ha paura.
Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare,
l’Italia domenticata e l’Italia da dimenticare,
l’Italia metà giardino e metà galera,
viva l’Italia, l’Italia tutta intera.
Viva l’Italia, l’Italia che lavora,
l’Italia che si dispera, l’Italia che si innamora,
l’Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l’Italia, l’Italia sulla luna.
Viva l’Italia, l’Italia del 12 dicembre,
l’Italia con le bandiere, l’Italia nuda come sempre,
l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l’Italia, l’Italia che resiste.

[Viva l’Italia, F. De Gregori]

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In week 31st (december 2nd – december 10th) we have: 238 civilians dead more than week thirtieth .