I waited during last week and now I’m able to see:
L’implosione c’è stata, la nascita del PD è la dimostrazione che il centro-sinistra non c’è più, dopo il primo passaggio della finanziaria al Senato è ovvio che sia imploso….
Poi domenica scorsa, dopo che molte persone sono andate a firmare per manifestare il loro dissenso verso il governo Prodi, dopo che sono andate a firmare (credo la grande maggioranza) per dire: “Prodi vai a casa!”, si sono ritrovate con l’annuncio di un nuovo partito: il Partito del Popolo delle Libertà (o qualcosa del genere).
Da domenica sera, domenica scorsa, il centro-destra non c’è più, la Casa delle Libertà non c’è più, la Casa delle Libertà è implosa.
Riparto da capo, la finanziaria passa al Senato senza porre la fiducia e il centro-destra cessa di esistere.
Il centro-sinistra doveva essere imploso (anche se è vero che terminato questo governo non c’è né sarà un altro con gli stessi partiti, quindi in un certo senso si sta assistendo all’educata convivenza seguita alla separazione in casa) e invece è imploso il centro-destra.
Il padre fondatore del maggioritario fonda un partito il cui contesto più adatto è un sistema proporzionale. Di fatto scende in campo una seconda volta, solo che stavolta scende in campo anche contro i suoi più fedeli alleati, e in una domenica milanese, sporgendosi dall’auto con lo sportello aperto, con il megafono, fonda un altro partito. Stop. Non servono consultazioni, non importa quale sia il parere della base (ammesso che ci sia), lui ha deciso e il resto della Casa delle Libertà deve decidere se aderire o no. Non c’è spazio per altro, coloro che aderivano a Forza Italia, o erano simpatizzanti per essa, non possono far altro che cambiare stemma (probabilmente con le stesse persone) o cambiare partito. “Vi annuncio che oggi nasce il Partito del Popolo delle Libertà” Questo è quanto. Ma Forza Italia ha (aveva) più del 20% a livello nazionale, una discreta rappresentanza sul territorio, ma… “No. Da oggi si cambia, io decido. Sei andato a mettere la firma perché sei stufo del governo Prodi? Ebbene io ti faccio un altro partito ed avvio il dialogo con Veltroni…”. “E la firma che fine fa? Era per questo? Ma non dovevamo con la nostra mossa popolare far sgretolare Prodi dopo l’implosione? Non dovevamo andare a votare prima di domani?”.
Insomma, ho cercato di immaginarmi come mi sarei sentito se domenica scorsa fossi andato a mettere quella firma. Ho cercato di capire qualcosa in questa nuova comica berlusconiana, e con rammarico debbo ammettere che non riesco a tirarne le fila. Osservo alcuni degli ex-abitanti della casa delle libertà nella loro euforia disorientata, altri nella rabbia. Una coalizione tenuta incollata da un solo uomo è sparita, un’altra (quella che a mio avviso non è implosa) continua a sopravvivere artificialmente ma con un minimo di dialogo e di confronto in più.
Il partito padronale è nato.

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… però dai è un genio!…con la bandana ma è un genio!… con il capello trapiantato ma è un genio!…. con il lifting però è un genio!…
insomma Paolo, è un genio…incompreso…sembra che Veronica sia in dubbio se chiamare la neurodeliri…..
…oh mamma mia!ma é tutto vero..mi allontano un attimo..e..Gli scandali..non ci posso credere?!..E pensare che gli Spagnoli si lamentano di Zapatero..é proprio vero:”chi c’ha il pane non c’ha i denti!”