Criticare un sottoposto non è reato , ingiuriarlo sì.
A sancire ciò è la Corte di Cassazione . Io ritenevo fosse ovvio , tuttavia questa ulteriore sentenza volta a regolamentare il rapporto tra colleghi di posizione differente a livello gerarchico , chiarisce ulteriormente tale rapporto . Ritengo inoltre che qualora la logica fosse rovesciata , cioè fosse il superiore ad essere ingiuriato valga la stessa regola , ma magari no , in Italia le stranezze sono all’origine della nostra organizzazione sociale e quindi previsioni non se né possono fare (ovviamente salvo sentenze già in essere che affrontano tale caso).
Tale prologo per mettere un cappello ad un ricordo . In un tempo molto molto lontano , in una galassia molto molto lontana , lavoravo in un’azienda in cui le ingiurie erano all’ordine del giorno , ingiurie da parte della proprietà verso i dipendenti , che sovente scivolavano nella volgarità più squallida . La reazione della maggior parte dei dipendenti era di silenzio , ma non di sottomissione , tranne per alcuni che invece avevano scelto la via della collusione e dunque la sottomissione completa . Chissà se ora qualcosa è cambiato …
magari hanno chiuso
…ho saputo che ancora non hanno chiuso!
siamo noi che dobbiamo far sì che ci sia dignità e rispetto anche sul lavoro
purtroppo quando si ha paura di predere il posto spesso ci si annulla e ci si riduce a fare i servi dei padroni se non peggio …
…no caro Paolo ci siamo ancora…ultimamente sono state anche alzate le mani su due dipendenti…
però con me non succede..peccato perchè mi toglierei una qualche soddisfazione..un po’ di moto fa bene no?…
x Erica: …quando si ha paura di perdere il posto, è questo il punto. Ci sono dipendenti che avrebbero non pochi problemi a trovare un altro posto di lavoro e quindi si turano il naso “e tirano a campà”.
x Andrew: tieni duro! hai tutto il mio sostegno!