Archive for November, 2007

Domenica scorsa si discuteva circa l’uso del termine “laico” e di come fosse difficile individuare una univocità di significato. Consultando il dizionario enciclopedico, si può sintetizzare nel modo seguente:

1. il laico è colui che non appartiene al clero (non appartiene cioè alla gerarchia ecclesiastica);

2. è anche laico chi si ispira al pensiero laicista e quindi dichiara la propria autonomia rispetto a qualsiasi dogmatismo ideologico.

Dalla prima definizione si ha, per esempio, che un monaco non sacerdote (non diacono) è laico.

Dalla seconda definizione si ha, per esempio, che una persona che si rende autonoma rispetto ai dogmi della Chiesa Cattolica è laica, tuttavia si può essere autonomi nel senso di essere in grado di “gestire” (in senso lato) la propria vita ma non si può essere autonomi rispetto ai valori fondamentali cattolici perchè gli stessi orientano e fanno da metro di giudizio per ogni decisione, i valori fondamentali influenzano profondamente il credente, quindi in questo esempio la persona autonoma è atea.

Il cattolico dipende dal Vangelo, l’ateo no.

Il cattolico è autonomo nell’attualizzare le scelte quotidiane in base al Vangelo, l’ateo non tiene conto del Vangelo perchè non si lascia influenzare da esso.

Si ha così un monaco, che dedica tutta la sua vita alla causa del Vangelo, che non essendo “ordinato” è laico, e si ha un ateo, che dedica tutta la sua vita ad altri valori (che non sono nell’insieme il Vangelo), che rendendosi autonomo, nel senso di non lasciarsi influenzare, dal Vangelo è anch’egli laico.

Occorre essere attenti quando si parla….

Il dottorato di ricerca non è retribuito come dovrebbe o a volte non è nemmeno retribuito. Su 35mila dottorandi solo 20mila sono retribuiti con assegno mensile di circa 820 euro.

Tutta la mia solidarietà per i dottorandi. Non so poi, se divenuti ricercatori prendano uno stipendio maggiore, chiaramente rimanendo nell’ambito della ricerca universitaria.

Non ho una conoscenza approfondita della realtà del dottorato di ricerca, e da ciò che ricordo dai tempi dell’università mi sembra che non sia cambiato molto in termini di trasparenza per i concorsi di ammissione e in termini di “possibilità effettiva” di fare ricerca. Forse chi non fa ricerca in ambito scentifico ha meno esigenze di un altro che si trova in tale ambito e proprio in ambito scentifico occorre investire sistematicamente e periodicamente sia sulle risorse umane sia su tutto ciò che può rientrare nella voce “risorse per essere messi in grado di fare ricerca”. Ricordo che ex-compagni di università che avevano intrapreso tale cammino non erano molto soddisfatti, sia per l’ambiente baronale che trovavano sia perchè gran parte di ciò di cui necessitavano per approfondire i loro studi e validarli non era disponibile. Mi ricordo inoltre che quando ci si confrontava sulla possibilità di tentare la via della ricerca (e se non te le proponeva un professore in linea di massima non era una via percorribile) l’opinione unanime che si maturava consisteva nello sperimentarsi nel mondo lavorativo e nella fattispecie nel mondo aziendale. Abbiamo un pò tutti iniziato con rapporti di stage con l’azienda che si mostrava interessata al nostro profilo professionale (stage che partivano da 600 euro al mese) e che duravano da sei mesi a un anno (ovviamente con la dovuta interruzione semestrale). Dopo di ciò scattava la proposta dell’azienda che orientativamente si basava sul minimo livello contrattuale assegnabile al personale laureato con relativo minimo stipendio applicabile. Poi dopo due anni gli scatti previsti dal contratto nazionale di categoria e via dicendo.

Andavo facendo queste considerazioni stamane mentre facevo colazione al bar sotto l’azienda e cercavo di inquadrare complessivamente la questione quando sono stato illuminato da un gruppetto di donne che stavano facendo colazione sedute ad uno dei tavoli circolari del bar. Tra di loro stavano parlando delle paghe esigue dei dottorandi e del fatto che in Italia non si fa ricerca seriamente, dicevano : “…iniziano il ciclo di dottorato, finiscono il ciclo di dottorato e l’unica cosa che gli danno è una scrivania….”

In estrema sintesi questo è il panorama della ricerca in italia. Di una ricerca che ha come contesto un sistema fatto da uomini che ha corrotto se stesso, che investe 7.8 miliardi di euro su FerrovieDelloStato per il 2007, e chi fa il pendolare si chiede dove caspita siano andati a finire quei soldi visto che l’unico mezzo nel quale si viaggia dignitosamente è l’EuroStar, e questo per fare solo un esempio minimo.

Un mio familiare che voleva fare ricerca da quando aveva sei anni, dopo un master al St.Patrick College di Dublino e varie collaborazioni presso il MIT negli USA, è andato a fare il ricercatore al Politecnico Federale di Losanna e fa ricerca sul serio. Dopo essersi laureato in Italia non ha voluto saperne di fare ricerca in Italia.

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In week 29th (november 19th – november 25th) we have: 28 civilians dead more than week twentyeighth .

I waited during last week and now I’m able to see:

L’implosione c’è stata, la nascita del PD è la dimostrazione che il centro-sinistra non c’è più, dopo il primo passaggio della finanziaria al Senato è ovvio che sia imploso….

Poi domenica scorsa, dopo che molte persone sono andate a firmare per manifestare il loro dissenso verso il governo Prodi, dopo che sono andate a firmare (credo la grande maggioranza) per dire: “Prodi vai a casa!”, si sono ritrovate con l’annuncio di un nuovo partito: il Partito del Popolo delle Libertà (o qualcosa del genere).

Da domenica sera, domenica scorsa, il centro-destra non c’è più, la Casa delle Libertà non c’è più, la Casa delle Libertà è implosa.

Riparto da capo, la finanziaria passa al Senato senza porre la fiducia e il centro-destra cessa di esistere.

Il centro-sinistra doveva essere imploso (anche se è vero che terminato questo governo non c’è né sarà un altro con gli stessi partiti, quindi in un certo senso si sta assistendo all’educata convivenza seguita alla separazione in casa) e invece è imploso il centro-destra.

Il padre fondatore del maggioritario fonda un partito il cui contesto più adatto è un sistema proporzionale. Di fatto scende in campo una seconda volta, solo che stavolta scende in campo anche contro i suoi più fedeli alleati, e in una domenica milanese, sporgendosi dall’auto con lo sportello aperto, con il megafono, fonda un altro partito. Stop. Non servono consultazioni, non importa quale sia il parere della base (ammesso che ci sia), lui ha deciso e il resto della Casa delle Libertà deve decidere se aderire o no. Non c’è spazio per altro, coloro che aderivano a Forza Italia, o erano simpatizzanti per essa, non possono far altro che cambiare stemma (probabilmente con le stesse persone) o cambiare partito. “Vi annuncio che oggi nasce il Partito del Popolo delle Libertà” Questo è quanto. Ma Forza Italia ha (aveva) più del 20% a livello nazionale, una discreta rappresentanza sul territorio, ma… “No. Da oggi si cambia, io decido. Sei andato a mettere la firma perché sei stufo del governo Prodi? Ebbene io ti faccio un altro partito ed avvio il dialogo con Veltroni…”. “E la firma che fine fa? Era per questo? Ma non dovevamo con la nostra mossa popolare far sgretolare Prodi dopo l’implosione? Non dovevamo andare a votare prima di domani?”.

Insomma, ho cercato di immaginarmi come mi sarei sentito se domenica scorsa fossi andato a mettere quella firma. Ho cercato di capire qualcosa in questa nuova comica berlusconiana, e con rammarico debbo ammettere che non riesco a tirarne le fila. Osservo alcuni degli ex-abitanti della casa delle libertà nella loro euforia disorientata, altri nella rabbia. Una coalizione tenuta incollata da un solo uomo è sparita, un’altra (quella che a mio avviso non è implosa) continua a sopravvivere artificialmente ma con un minimo di dialogo e di confronto in più.

Il partito padronale è nato.

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My nephew were in US last week. They took some photos and one of these is very representative of Dario’s US life and style. He has an I-Phone, tobacco for cigarettes, a cup of coffee, but where’s Budweiser?

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In week 28th (november 12th – november 19th) we have: 604 civilians dead more than week twentyseventh .

Wait and see.

Quando il faraone profetò!

Wait and see.

Quando il faraone-statista sentenziò!

Wait and see.

Quando il faraone-infaticabile, per tre mesi, l’opposizione ingessò!

Wait and see.

Quando il faraone-mediatico, per due anni, di elezioni parlò!

Wait and see.

Quando il faraone-populista, per due anni, tutta la sua gente nella foresta pietrificata della CDL relegò!

Wait and see.

Quando il faraone-moralista i senatori avversi contattò!

Wait and see.

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Criticare un sottoposto non è reato , ingiuriarlo sì.

A sancire ciò è la Corte di Cassazione . Io ritenevo fosse ovvio , tuttavia questa ulteriore sentenza volta a regolamentare il rapporto tra colleghi di posizione differente a livello gerarchico , chiarisce ulteriormente tale rapporto . Ritengo inoltre che qualora la logica fosse rovesciata , cioè fosse il superiore ad essere ingiuriato valga la stessa regola , ma magari no , in Italia le stranezze sono all’origine della nostra organizzazione sociale e quindi previsioni non se né possono fare (ovviamente salvo sentenze già in essere che affrontano tale caso).

Tale prologo per mettere un cappello ad un ricordo . In un tempo molto molto lontano , in una galassia molto molto lontana , lavoravo in un’azienda in cui le ingiurie erano all’ordine del giorno , ingiurie da parte della proprietà verso i dipendenti , che sovente scivolavano nella volgarità più squallida . La reazione della maggior parte dei dipendenti era di silenzio , ma non di sottomissione , tranne per alcuni che invece avevano scelto la via della collusione e dunque la sottomissione completa . Chissà se ora qualcosa è cambiato …

Se è vero che ogni giorno ha la sua pena sarà anche vero che ogni giorno avrà anche altre “cose”…gli accadimenti di questi giorni così come li sto recependo attraverso i vari mezzi di informazione e così come li sto vivendo mi portano a pensare alla “prossimità” degli uomini…una canzone!

D’oro giada bordeaux si tinge il mondo
Bagliori d’amaranto viola la fine
Segue lo sguardo il montare della sera dal fondo delle valli
Oscura arresa al buio
La terra penetra il cielo
La terra penetra il cielo
Scioglie il suono del tuono la tensione del cuore
In canto in danza in movimento in mille sfumature
Molto elegante il gusto della forma del colore
Solido intenso nulla
Compiuto levitante
E’ l’aria l’elemento
Il vuoto la sostanza
Vicini per chilometri vicini per stagioni
Sulle tracce dei lupi che fuggono le guerre degli umani
Vicini per chilometri vicini per stagioni
Traversando frontiere che preparano le guerre di domani
Vicini per chilometri vicini per stagioni
C’è modo e luogo di scoprire che il confine è d’aria e luce
D’Aria e Luce
Scioglie il suono del tuono la tensione del cuore
In canto in danza in movimento in mille sfumature
E poi tu dici – dormi – il sonno viene
E poi tu dici – sveglia – se ne va
E poi tu dici andiamo
E poi tu dici andiamo
San bai no san buonagiornata
San bai no san buonagiornata
San bai no san
San bai no san
Vicini per chilometri vicini per stagioni
Silenzi di fervore che portano parole quotidiane
Vicini per chilometri vicini per stagioni
Sulle tracce dei lupi che fuggono le guerre degli umani
Vicini per chilometri vicini per stagioni
Traversando frontiere che preparano le guerre di domani
Vicini per chilometri vicini per stagioni
C’è modo e luogo di scoprire che il confine è d’aria e luce
D’Aria e Luce
D’Aria e Luce…

[CSI - Vicini - T.R.E.]

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In week 27th (november 5th – november 12th) we have: 483 civilians dead more than week twentysixth .

I’d want to suggest the readers about the total size of the dead starting to january first 2003: today the number is between 76701 and 83571 .

With reference to these numbers we can try to remember the sentence of General Tommy Franks (US Central Command) : “we don’t do body counts”. …. they don’t do!