Il difetto di giurisdizione

Lozano non verrà processato in Italia, non verrà processato secondo il nostro codice legislativo e ciò per difetto di giurisdizione, così si è espressa la nostra “giustizia”.

Il difetto di giurisdizione cosegue dal fatto che l’Italia (e non un altro Paese) ha accettato una risoluzione del Consiglio di sicurezza che, per gli uomini delle forze della coalizione (si parla quindi di militari), assegna il potere di procedere ad un’azione legale esclusivamente agli stati di invio. Pertanto se Lozano fosse appartenuto al contingente italiano sarebbe stato processato in Italia, vivecersa no. E su questo c’è poco da dire.

Non condivido e francamente mi irrita il vociare che si rincorre da ieri circa la sentenza della terza corte d’assise di Roma, la corte ha sentenziato ciò che si sapeva avrebbe fatto, nè più nè meno, è quindi irrispettoso nei confronti di Calipari continuare a congetturare di comportamenti sui juris americani ricordando altre tragedie, che poco c’entrano con la presente, per rendere più scuro l’alone di mistero che già persiste. La questione secondo me va affrontata diversamente, e mi spiego: l’omicidio di Calipari è avvenuto nell’ambito di una missione “segreta” in un contesto di guerra e nella guerra c’è anche chi muore per fuoco amico. Calipari viaggiava su di una vettura presa a noleggio, non segnalata al comando e senza contrassegno. Pertanto la missione di Calipari, già rischiosa di per sé è stata anche maggiormente esposta al rischio da altri aspetti. Per gli USA la faccenda inizia e finisce nell’aver appurato che Lozano ha sparato ed ucciso Calipari. Ma per l’Italia? Nella presente situazione gli unici che hanno diritto a sfogare la propria rabbia sono i familiari di Calipari, i quali meritano rispetto per la loro amarezza e per il loro dolore, ma noi credo proprio non possiamo permettercelo nascondendoci dietro il loro lutto e sentendoci italiani e patriottici, saremmo irrispettosi proprio nei confronti di Calipari e dei suoi familiari. Ciò che possiamo chiedere è come mai i tre funzionari del SISMI interrogati a seguito del tragico evento hanno opposto il segreto di stato? L’Italia deve accettare, anche in situazioni future, una risoluzione come quella citata che impedisce il luogo a procedere in casi di questo tipo?

Questa è la mia opinione.

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3 Responses to Il difetto di giurisdizione

  1. francesco says:

    Concordo trovo anche discutibile la cattiva abitudine tutta italiana di vedere gialli e complotti ovunque, in guerra si spara è questa la verità e quando sei un militare in guerra, spari prima che ti sparino, poi controlli a chi hai sparato…Calipari è morto svolgendo il suo lavoro, non era un impiegato del catasto…la risoluzione per altro mi pare abbastanza condivisibile non ha senso chiedere di processare un americano in Italia per un ‘crimine’ commeso all’estero…con questa logica se un italiano venisse scippato che ne so a Barcellona, l’Italia dovrebbe chiedere di processare lo scippatore a Roma?Solo perché la vittima è italiana?

  2. andrew says:

    …. questo ed altri episodi simili accadono “solo” con i nostri “amici” Amerikani… chissà perchè…
    Personalmente non ritengo Calipari un “eroe” perchè stava facendo una missione all’ estero così rischiosa, ma solo perchè , se è vero, ha salvato la vita della Sgrena con il suo corpo, cosa che poteva accadere in qualsiasi altro posto o situazione…
    Che il militare amerikano se la cavasse così era chiaro, meno chiaro che il nostro paese non riveda tutti gli accordi con gli S.U. che da noi hanno fatto e fanno da sempre il bello ed il cattivo tempo…

  3. Paolo says:

    Caro Andrew, sul fatto che gli americani facciano “bello e cattivo tempo” in Italia penso che sè né possa parlare per giorni, anche perché per ogni esempio c’è pronto un contro-esempio e penso non sia un blog il contesto adatto, semmai sarebbe proficuo discuterne di persona…alla prossima cena.
    Poi le regole di ingaggio le stabilisce il governo italiano con l’organismo preposto presso le Nazioni Unite, e non è detto che le varie risoluzioni promulgate dal Consiglio di sicurezza debbano essere accettate in todo senza colpo ferire, semmai vanno negoziate e valutate a fondo anche a costo di mettere in discussione la partecipazione italiana ad una missione ONU. Insomma c’è molto da dire e quel poco che viene riportato dai mass media è “poco chiaro”, questo sì.
    Ripeto che secondo me la posione più irrispettosa che attualmente viene mantenuta è quella relativa al mantenimento del segreto di stato, infatti solo rimuovendolo si potrebbe sapere come è stata pianificata l’operazione, chi ha preso delle decisioni, chi ha valutato i rischi e via dicendo. Ma questo no, dubito che venga fatto. Purtroppo e con dolore, ritengo che i familiari di Calipari si troveranno dinanzi, per molti anni, un altro muro di gomma invalicabile.

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