Tue 30 Oct 2007
Iraq Numbers: XXV
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In week 25th (october 22th – october 29th) we have: 407 civilians dead more than week twentyforth .
Tue 30 Oct 2007
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In week 25th (october 22th – october 29th) we have: 407 civilians dead more than week twentyforth .
Sun 28 Oct 2007
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La giunta militare mostra di volersi riconciliare con i monaci. Dopo giorni di assenza alcune immagini sono uscite dalla fitta nebbia informativa birmana. Mostrano dolorosamente il contrario.
Non pubblico le immagini perchè penso non siano adatte a tutti i lettori, essendo crude e violente, tuttavia è possibile vederle nel sito AsiaNews.it .
Fri 26 Oct 2007
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Lozano non verrà processato in Italia, non verrà processato secondo il nostro codice legislativo e ciò per difetto di giurisdizione, così si è espressa la nostra “giustizia”.
Il difetto di giurisdizione cosegue dal fatto che l’Italia (e non un altro Paese) ha accettato una risoluzione del Consiglio di sicurezza che, per gli uomini delle forze della coalizione (si parla quindi di militari), assegna il potere di procedere ad un’azione legale esclusivamente agli stati di invio. Pertanto se Lozano fosse appartenuto al contingente italiano sarebbe stato processato in Italia, vivecersa no. E su questo c’è poco da dire.
Non condivido e francamente mi irrita il vociare che si rincorre da ieri circa la sentenza della terza corte d’assise di Roma, la corte ha sentenziato ciò che si sapeva avrebbe fatto, nè più nè meno, è quindi irrispettoso nei confronti di Calipari continuare a congetturare di comportamenti sui juris americani ricordando altre tragedie, che poco c’entrano con la presente, per rendere più scuro l’alone di mistero che già persiste. La questione secondo me va affrontata diversamente, e mi spiego: l’omicidio di Calipari è avvenuto nell’ambito di una missione “segreta” in un contesto di guerra e nella guerra c’è anche chi muore per fuoco amico. Calipari viaggiava su di una vettura presa a noleggio, non segnalata al comando e senza contrassegno. Pertanto la missione di Calipari, già rischiosa di per sé è stata anche maggiormente esposta al rischio da altri aspetti. Per gli USA la faccenda inizia e finisce nell’aver appurato che Lozano ha sparato ed ucciso Calipari. Ma per l’Italia? Nella presente situazione gli unici che hanno diritto a sfogare la propria rabbia sono i familiari di Calipari, i quali meritano rispetto per la loro amarezza e per il loro dolore, ma noi credo proprio non possiamo permettercelo nascondendoci dietro il loro lutto e sentendoci italiani e patriottici, saremmo irrispettosi proprio nei confronti di Calipari e dei suoi familiari. Ciò che possiamo chiedere è come mai i tre funzionari del SISMI interrogati a seguito del tragico evento hanno opposto il segreto di stato? L’Italia deve accettare, anche in situazioni future, una risoluzione come quella citata che impedisce il luogo a procedere in casi di questo tipo?
Questa è la mia opinione.
Wed 24 Oct 2007
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Non ho immagini, nel web non ci sono immagini recenti sulla situazione birmana, intanto l’inviato dell’ONU Ibrahim Gambari si trova in Cina, una delle ultime tappe del suo viaggio diplomatico in Asia, con l’obiettivo di intensificare la campagna mondiale per il processo democratico in Birmania. Oltre a non essere disponibili immagini non sono disponibili neanche notizie, ossia si trovano pochi trafiletti qua e là, per il resto ci sono ben altre cose di cui parlare, come per esempio del fatto che la coppia dalle mille adozioni (Pitt-Jolie) ha deciso di acquistare una casa o in Francia o in Spagna o in Italia perchè si sentono nomadi. Ma faccio anche finta di capire che tanti sono i palati da servire e tante le notizie da fornire…
Si parla di prigione a cielo aperto, tante sono le persone detenute dal regime birmano, ivi comprese quelle presenti nei campi di ri-educazione.
Tue 23 Oct 2007
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In week 24th (october 15th – october 22th) we have: 413 civilians dead more than week twentythird .
Tue 23 Oct 2007
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Ormai ci siamo, la campagna acquisti ha dato i suoi frutti, per la legge elettorale non c’è più tempo, semmai piccole modifiche a quella attuale, la capitale morale d’Italia è Milano (ovviamente a detta di Bossi), il governo dà il governo toglie, il Faraone ha capacità predittive (il governo cadrà la seconda settimana di novembre!), il ministro dai calzoni corti e gli scarponcini lucidi lancia l’ultimatum numero “n” (con “n” che prima o poi inizierà a tendere ad infinito), con le urgenze che che ci sono in molti ambiti della vita pubblica del Paese sembra sia necessario regolamentare il mondo dei web-blog, e via dicendo…
Ma sapete che c’è, al 29 ottobre 2008 mancano ancora 370 giorni, quindi, visto che stiamo oramai abituandoci a non dare più niente per scontato, con i vari nobels che ci stanno governando negli ultimi anni, ho la sensazione che prima di tale data il governo non cadrà.
In quella data si compiranno i due anni, sei mesi e un giorno che faranno scattare il diritto alla pensione parlamentare per i deputati e i senatori che l’anno scorso sono stati eletti per la prima volta. Superato tale traguardo, ciascun parlamentare di prima nomina maturerà il diritto a un assegno vitalizio di 3108 euro, ovviamente al mese. E’ ovvio inoltre che qualora si superasse tale data, ciascun neoeletto dovrà versare di tasca propria i contributi che mancano per raggiungere i cinque anni della legislatura piena, e magari dovrà aspettare anche i 65 anni prima di incassare la sua pensione parlamentare, ma ne vale comunque la pena, si parla di 3108 euro!
Infine, i neoletti sono 266 a Montecitorio e 115 a Palazzo Madama, pertanto è comprensibile che l’esercito dei 381 aspiri ad aggiungersi all’altro esercito, quello dei 1377 ex-deputati e 861 ex-senatori che oggi incassano ogni mese il generoso assegno vitalizio corrisposto dal Parlamento, cioè da noi, mensilmente per una vita intera.
E dunque, resistete, dimostrateci di affezionarvi almeno a questo ideale, almeno all’obiettivo tutto italiano del 29 ottobre 2008, potete farcela!

Thu 18 Oct 2007
Penso che ormai l’opinione pubblica abbia appreso dei proiettili intimidatori inviati ai magistrati Forleo e De Magistris, ora, a prescindere dal significato che si possa attribuire a tale azione, mi chiedo se si possa fare distinzione tra azioni intimidatorie e mi spiego: c’è un articolo su Il Giornale di oggi dal titolo “Proiettili ai magistrati che indagano su Prodi e DS” che tratta proprio questa notizia. Alla fine di questo articolo, di lunghezza contenuta, proprio all’ultima frase, c’è scritto che presso la redazione de Il Giornale, questa mattina, è stata recapitato un proiettile indirizzato anche a Prodi, viene anche specificato che non si sa se sia o meno attendibile tale azione, cioè è un buontempone chi ha inviato il proiettile e dunque voleva solo divertire o emulare persone più serie o è una persona seria che ha manifestato una minaccia altrettanto tale? Questo è il punto, i proiettili inviati ai magistati sono da prendere sul serio, per definizione e senza esitazione, quelli inviati al presidente del Consiglio no…

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Tue 16 Oct 2007
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In week 23rd (october 8th – october 14th) we have: 460 civilians dead more than week twentysecond .
Tue 16 Oct 2007
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Guardando l’immagine relativa ai giochi olimpici del prossimo anno in Cina (scattata in una delle cerimonie che stanno precedendo l’evento), mi chiedo quale “mondo unito”? Quale “sogno condiviso per un mondo unito”?
Riporto a seguire uno stralcio di un articolo che ho letto poco fa. Mi sembra sia un’equilibrata ed obiettiva sintesi di ciò che sta accadendo e che forse accadrà in Birmania. Pone soprattutto un interrogativo vecchio quanto l’uomo, un interrogativo che sinceramente mi provoca e mi lascia dolorante nella mia ignavia. Cosa si può fare concretamente, che non sia il semplice scrivere o parlare?
Mon 15 Oct 2007