Archive for July, 2007

In 9th week (july 2nd – july 9th) we have: 132 civilians dead more than week eighth.

Riporto a seguire due estratti da due interviste , relative al referendum sulla legge elettorale , fatte a Veltroni e a Mastella.

VELTRONI - “Il problema non è tanto se firmo io. Io sono candidato alla guida di un partito che ha parte importante di questa maggioranza e nel quale ci sono opinione diverse delle quali non posso non tener conto. Potrei rispondere con giri di parole, con circonvoluzioni, ma voglio essere sincero. Tutto questo non mi impedisce di esprimere il sostegno che è più importante della mia firma individuale [..] Mi auguro – ha aggiunto il sindaco di Roma – che la raccolta delle firme per modificare la legge elettorale possa ottenere il numero necessario. Il fatto che il referendum esiste è la più grande sollecitazione al Parlamento”. [La Repubblica on line, 9 luglio 2007]

MASTELLA – “Col referendum per noi si materializzerebbe un bivio: o vita o morte. [..] Sia chiaro a quel punto è crisi. E cambiano equilibri e alleanze. [..] Andremmo con gli altri se la nostra parte politica non garantisse la nostra sopravvivenza. E anche con il sistema in vigore. Mi spiacerebbe. Ma devo proteggere me e i miei amici.” [La Repubblica del 2 luglio 2007, pag.15]

 

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Veltroni è attento a non scontentare nessuno , e voglio crederlo , siamo nell’era bipartisan ad ogni costo , mentre Mastella è attento a proteggere la sopravvivenza del suo partito , Veltroni cerca di non scontetare il famoso 1% , quel senatore che saltando la barricata porrebbe fine alla corsa al vitalizio di fine mandato , Mastella non vuole scontentare il suo 1% , si potrebbe infatti mettere in discussione la sua leadership dell’1% che dove lo sposti fa la differenza , in entrambi i casi mi sembra che si cerchi di non turbare un equilibrio che ha insita un’instablità considerervole , a prescindere dal contenuto della discussione a prescindere cioè da quale sia il tema del confronto , confronto che comunque non c’è , infatti basta poco per agitare il vessillo della crisi di governo . Qui non abbiamo un governo ostaggio di estremisti di sinistra o di centro , siamo noi cittadini ostaggio di politici incapaci di governare . O forse occorrono troppe energie per curare i propri  interessi ? Io comunque in merito alle due opinioni espresse da Veltroni e Mastella non trovo differenza di contenuto…

Tempo fa scrissi circa il famoso 8% (…erroneamente ho cancellato il post…), ossia la percentuale degli onorevoli della Repubblica Italiana che hanno assunto con regolare contratto dei collaboratori , mentre il rimanente 92% erogava dei rimborsi spese . Ci fu un tipico scandalo italico , catalizzato dalla trasmissione Le Iene , e i presidenti di camera e senato si mostrarono sin da subito disposti a sanare tale problema , infatti stabilirono di concedere il badge di ingresso solo ai collaboratori messi in regola… hanno prorogato per due volte tale provvedimento e poi dopo che rischiavano di non essere ammessi circa 500 collaboratori non regolarizzati hanno trovato la soluzione geniale : e se i collaboratori stessero facendo un tirocinio ? e se fossero pensionati che prestano gratuitamente il loro servigio ? non possono essere regolarizzati da un punto di vista di contratto di lavoro ! E quindi il gioco è fatto , si ritorna alle origini , cioè niente di nuovo.

Et voilà , come direbbe il fiero alleato Galeazzo Musolesi nelle leggendarie strisce di Bonvi!  

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About the letter of Pope Benedict XVI to the Chinese people , I want just highlight the first reaction of PRC government : (font : AsiaNews) The Letter of Benedict XVI to the clergy and the faithful of the People’s Republic of China has disappeared from Catholic websites which featured it after its publication. Meanwhile, in China, it is impossible to open the Internet site of the Holy See […] The integral edition of this article is published on the AsiaNews website   .

Sono alcuni giorni che si parla della possibilità di “ripristinare” l’utilizzo della lingua latina nella celebrazione della S.Messa . Non ho intenzione di cimentarmi su questo tema , anche perché ancora non ho maturato un’opinione in merito , tuttavia un aspetto della discussione che sta emergendo mi colpisce: si parla di introdurre nuovamente il latino e quindi ripristinare la S.Messa così com’era prima del Concilio Ecumenico Vaticano II , prima cioè dell’abolizione del latino  con  la riforma liturgica . Ora , mi sembra che già sia sbagliato il punto di partenza , perché il documento conciliare dedicato alla liturgia è una costituzione che negli articoli 36 , 54 e 116 dice chiaramente che si può introdurre la lingua nazionale lì dove lo si ritiene opportuno per esigenze pastorali e che comunque rimane il latino la lingua liturgica. A seguire riporto tali articoli (avendo trascritto parti di testo dal sito ufficiale della Santa Sede). A me sembra dunque che l’eventuale documento che emetterà la Santa Sede a seguito del motu proprio del Pontifice sia qualcosa che va a correggere o cambiare ciò che non è stato rispettato a partire dal Vaticano II o che oppure è stato quasi da subito cambiato , meglio , il documento non sarà un tornare a prima del Vaticano II ma ai “risultati” del Vaticano II. Va da sè che la mia opinione è una tra le tante che abbaiano , visto che il documento ancora non è stato promulgato.

COSTITUZIONE CONCILIARE
SACROSANCTUM CONCILIUM
SULLA SACRA LITURGIA
[...]
36.

  1. L’uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini.
  2. Dato però che, sia nella messa che nell’amministrazione dei sacramenti, sia in altre parti della liturgia, non di rado l’uso della lingua nazionale può riuscire di grande utilità per il popolo, si conceda alla lingua nazionale una parte più ampia, specialmente nelle letture e nelle ammonizioni, in alcune preghiere e canti, secondo le norme fissate per i singoli casi nei capitoli seguenti.
  3. In base a queste norme, spetta alla competente autorità ecclesiastica territoriale, di cui all’art. 22- 2 (consultati anche, se è il caso, i vescovi delle regioni limitrofe della stessa lingua) decidere circa l’ammissione e l’estensione della lingua nazionale. Tali decisioni devono essere approvate ossia confermate dalla Sede apostolica.
  4. La traduzione del testo latino in lingua nazionale da usarsi nella liturgia deve essere approvata dalla competente autorità ecclesiastica territoriale di cui sopra.

40. Dato però che in alcuni luoghi e particolari circostanze si rende urgente un più profondo adattamento della liturgia, che per conseguenza è più difficile:
1) Dalla competente autorità ecclesiastica territoriale, di cui all’art. 22 – 2, venga preso in esame, con attenzione e prudenza, ciò che dalle tradizioni e dall’indole dei vari popoli può opportunamente essere ammesso nel culto divino. Gli adattamenti ritenuti utili o necessari vengano proposti alla Sede apostolica, per essere introdotti col suo consenso.
2) Affinché poi l’adattamento sia fatto con la necessaria cautela, la Sede apostolica darà facoltà, se è il caso, alla medesima autorità ecclesiastica territoriale di permettere e dirigere, presso alcuni gruppi a ciò preparati e per un tempo determinato, i necessari esperimenti preliminari.
3) Poiché in materia di adattamento, di solito le leggi liturgiche comportano difficoltà particolari soprattutto nelle missioni, nel formularle si ricorra a persone competenti in materia.
54. Nelle messe celebrate con partecipazione di popolo si possa concedere una congrua parte alla lingua nazionale, specialmente nelle letture e nella « orazione comune » e, secondo le condizioni dei vari luoghi, anche nelle parti spettanti al popolo, a norma dell’art. 36 di questa costituzione. Si abbia cura però che i fedeli sappiano recitare e cantare insieme, anche in lingua latina, le parti dell’ordinario della messa che spettano ad essi. Se poi in qualche luogo sembrasse opportuno un uso più ampio della lingua nazionale nella messa, si osservi quanto prescrive l’art. 40 di questa costituzione.
116. La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale. Gli altri generi di musica sacra, e specialmente la polifonia, non si escludono affatto dalla celebrazione dei divini uffici, purché rispondano allo spirito dell’azione liturgica, a norma dell’art. 30.
30. Per promuovere la partecipazione attiva, si curino le acclamazioni dei fedeli, le risposte, il canto dei salmi, le antifone, i canti, nonché le azioni e i gesti e l’atteggiamento del corpo. Si osservi anche, a tempo debito, un sacro silenzio.

I’ve a photographer friend. Recently he’ve opened a photoblog or web gallery . Really, I’ve never seen his photos before the gallery were opened, but it’s impressive looking the colours, the shades, the tones, the subjects, the shots…

About the peace keeping bulletin on the civilians dead men in Iraq, we have from may 7th to today (july 2nd) 3865 dead men (only civilians). In other way, in eight weeks, we have 6.14% of dead men more.

In 8th week (june 25th – july 2nd) we have: 612 civilians dead more than week seventh.

We are able to count the victims, we are able to know day by day the Iraqi war-peace situation, we can listen many discussions about Iraq and all middle-est, I can just write a little more but I cannot do anything else. It seems a freeze situation, the diplomacies work hard (or doesn’t work), the different armies work hard, the ONGs work hard, but the only numbers we have are the iraqi dead men and the soldiers dead, and according to these data the situation isn’t freeze, it’s increasing!

The bar graphic below is according to the IraqBodyCount and its officials font. We are speaking about weeks from may 7th to july 2nd. In y axes the numbers is 10% more or 0% less, in other words, I’ve taken the minimum value available.

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- Bar Graphic – [font: IraqBodyCount ]

Civita di Bagnoregio is a very little town between Viterbo and Orvieto, in Italy. This town is called “the town that is being dead” because was built on the tuff rock and the tuff, during the years, is falling down. The result is that the town is losing its groundwork and probably in a far future the town will vanish in the valley. 

Here we have two beautifull pictures that my girlfriend took two weeks ago, one outside Civita and the other one inside, in front of the main entrance arch.

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Outside Civita di Bagnoregio

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Inside Civita di Bagnoregio