Veltroni , Mastella & il Referendum del Regno di Mezzo

Riporto a seguire due estratti da due interviste , relative al referendum sulla legge elettorale , fatte a Veltroni e a Mastella.

VELTRONI - “Il problema non è tanto se firmo io. Io sono candidato alla guida di un partito che ha parte importante di questa maggioranza e nel quale ci sono opinione diverse delle quali non posso non tener conto. Potrei rispondere con giri di parole, con circonvoluzioni, ma voglio essere sincero. Tutto questo non mi impedisce di esprimere il sostegno che è più importante della mia firma individuale [..] Mi auguro – ha aggiunto il sindaco di Roma – che la raccolta delle firme per modificare la legge elettorale possa ottenere il numero necessario. Il fatto che il referendum esiste è la più grande sollecitazione al Parlamento”. [La Repubblica on line, 9 luglio 2007]

MASTELLA – “Col referendum per noi si materializzerebbe un bivio: o vita o morte. [..] Sia chiaro a quel punto è crisi. E cambiano equilibri e alleanze. [..] Andremmo con gli altri se la nostra parte politica non garantisse la nostra sopravvivenza. E anche con il sistema in vigore. Mi spiacerebbe. Ma devo proteggere me e i miei amici.” [La Repubblica del 2 luglio 2007, pag.15]

 

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Veltroni è attento a non scontentare nessuno , e voglio crederlo , siamo nell’era bipartisan ad ogni costo , mentre Mastella è attento a proteggere la sopravvivenza del suo partito , Veltroni cerca di non scontetare il famoso 1% , quel senatore che saltando la barricata porrebbe fine alla corsa al vitalizio di fine mandato , Mastella non vuole scontentare il suo 1% , si potrebbe infatti mettere in discussione la sua leadership dell’1% che dove lo sposti fa la differenza , in entrambi i casi mi sembra che si cerchi di non turbare un equilibrio che ha insita un’instablità considerervole , a prescindere dal contenuto della discussione a prescindere cioè da quale sia il tema del confronto , confronto che comunque non c’è , infatti basta poco per agitare il vessillo della crisi di governo . Qui non abbiamo un governo ostaggio di estremisti di sinistra o di centro , siamo noi cittadini ostaggio di politici incapaci di governare . O forse occorrono troppe energie per curare i propri  interessi ? Io comunque in merito alle due opinioni espresse da Veltroni e Mastella non trovo differenza di contenuto…

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7 Responses to Veltroni , Mastella & il Referendum del Regno di Mezzo

  1. andrew says:

    ..e di oggi l’ interessamento di Fassino per il “nuovo” corso dell’ UDC (sich!!).
    Via via sta prendendo corpo con la nascita del PD il nuovo “inciucione” che porterà il partito di Confind…pardon di Casini verso il “nuovo” governo di centro.
    Mastella tornerà all’ ovile dell’ amico Casini, ed anche Follini si riunirà all’ antico amico.
    A sinistra si spera finalmente in una riunificazione “per non morire”.
    E a destra?… a destra boh…ma perchè abbiamo una destra in Italia?

  2. Paolo says:

    Sai che ti dico , come le vedi un altro “compromesso storico” tra ciò che sarà il Pd ( e sarà difficile capirlo ) e il “centro unificato” con il “Bandana Personal Party” ? Perchè , a prescindere dal solito giochetto dell’altalena al quale cercano di abituarci da tempo , rimane evidente che si cerca da una parte di scaricare il resto del popolo di sinistra ( unificato per non morire ) e dall’altra di rimettere in cantina a maturare ciò che resta della destra di Fini ( e anche qui è molto complicato capire quale si la fisionomia della destra ; e detto tra noi per la prima volta mi trovo d’accordo con Storace ) . Alla tua domanda del perché abbiamo una destra in Italia , non so rispondere , o meglio non so rispondere al perché abbiamo questa destra , e ti dirò di più di ciò , perché abbiamo questa classe politica che più cerco di capire cosa dicono al popolo italiano e cosa fanno per il popolo italiano e più non capisco cosa è di destra e cosa è di sinistra , o forse è tutto di centro ?

    Tempo fa in una riunione di lavoro , un manager straniero (francese) mi disse , in merito alla risoluzione di un problema : “o il problema è risolto o non è risolto” , mentre la nostra delegazione diceva ” tra il risolto e il non risolto c’è il risolto a metà ” , e la conclusione fu : “questo è il tipico approccio della mentalità italiana!…”

  3. andrew says:

    … in questo pseudo paese vige il bizantinismo assoluto…viviamo in un Italia dove l’ unico animale esistente è il camaleonte.
    Se fossi più giovane leverei le tende..

  4. Paolo says:

    Si è sempre giovani … ok , conoscendoti ritiro la battuta! eh eh!

    Camaleonti o no , referendum o no , porcellum o listone post referendum , possiamo fare davvero ben poco . Ma non è che in fondo in fondo , sapendo che poteva fare ben poco rimanendo nell’ombra , aveva ragione il Bandana (One Man One Party) quando decise di scendere in campo per salvare i propri interessi ?

  5. andrew says:

    … partendo dal presupposto della difesa del “forte” sicuramente.
    Certo se anche chi doveva contrastarlo, dal punto di vista politico intendo,
    si comporta invece da suo alleato “nei fatti” beh allora c’è poco da fare…

    P.S. … oggi una dolce fanciulla mi ha dato non più di trent’ anni…quando le ho detto quanti ho è rimasta perplessa… :-)

  6. Paolo says:

    … a proposito del tuo PS… non ricordo nessuna “dolce fanciulla” nel contesto comune che abbiamo condiviso… vedo ci sono stati dei cambiamenti notevoli!

  7. andrew says:

    … se parli di contesto “interno” sempre notte fonda, se invece ci riferiamo a dove si andava qualche volta a mangiare…. :-)

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