Il mio Dopo-Veltroni

Dopo aver ascoltato il discorso “della discesa in campo” di Veltroni (e premetto che “discesa in campo” mi ricorda il 1994 in maniera non proprio felice) ho avuto opinioni contrastanti, e comunque ero rimasto “po’ deluso”, per l’eccessiva generalizzazione dei punti programmatici, per il voler essere bipartisan (sulla scia di D’Alema con l’abbronzatura di Rutelli), per il proporsi e proporre il Pd come alternativa e sostegno al governo Prodi, vale a dire con te e contro di te. Mi sono comunque anche chiesto quali altre personalità sono disponibili nell’alveo del centro-sinistra, e francamente dopo un tantino peregrinare non né ho trovate, e allora Veltroni sarà stato colui che, sondaggi alla mano, ha riscosso maggior successo, e tanto basta.

Poi mi sono ritrovato a cantare una canzone molto bella di Francesco De Gregori, ed ora mentre la trascrivo la canto di nuovo…

Il cuoco di Salò

Alla sera vedo donne bellissime
Da Venezia arrivare fin qua
E salire le scale e frusciare
Come mazzi di rose
E il profumo rimane nell’aria
Quando la porta si chiude
Ed allora le immagino nude aspettare.
Sono attrici scappate da Roma
O cantanti non ancora famose
Che si fermano per una notte
O per una stagione
Al mattino non hanno pudore
Quando scendono per colazione
Puoi sentirle cantare
Se quest’acqua di lago fosse acqua di mare
Quanti pesci potrei cucinare stasera
Anche un cuoco può essere utile in una bufera
Anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare
Che qui si fa l’Italia e si muore
Dalla parte sbagliata
In una grande giornata si muore
In una bella giornata di sole
Dalla parte sbagliata si muore
E alla sera da dietro a quei monti
Si sentono colpi non troppo lontani
C’è chi dice che sono banditi
E chi dice Americani
Io mi chiedo che faccia faranno
A trovarmi in cucina
E se vorranno qualcosa per cena
Se quest’acqua di lago potesse ascoltare
Quante storie potrei raccontare stasera
Quindicenni sbranati dalla primavera
Scarpe rotte che pure gli tocca di andare
Che qui si fa l’Italia e si muore
Dalla parte sbagliata
In una grande giornata si muore
In una bella giornata di sole
Dalla parte sbagliata si muore
…..

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One Response to Il mio Dopo-Veltroni

  1. Fasterbit says:

    L’italia è un paese commestibile, fondato sul rimpasto. Un saluto al vecchio paolo!

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