E’ un po’ che non si sente più parlare di legge elettorale, sarà che gli onorevoli staranno organizzando le ferie oppure che la raccolta firme per il referendum, relativo a tale legge, non sta dando i risultati voluti, ma comunque ciò mi fa pensare che si andrà a votare di nuovo con la legge attuale…ennesimo governo di seconda repubblica che non sarà in grado di governare. Inizierà quindi il valzer del senatore tal dei tali che sarà determinante per avere la maggioranza, del partito che avrà una percentuale prossima a zero che farà pesare la sua presenza anch’essa determinante e via dicendo. Noi cittadini rimarremo a guardare e sentire chi fa del tutto per legiferare qualche mese in più in previsione del vitalizio (cioè pensione).
Oltre Tevere, con motu proprio, Benedetto XVI cambia in un solo atto “la legge elettorale” per il Pontefice, rimuovendo la clausola che dopo 33/34 votazioni era sufficiente la maggioranza assoluta per l’elezione.
Premesso che un atto unidirezionale del nostro Presidente della Repubblica o del Presidente del Consiglio non mi sembrerebbe democratico, tuttavia è dalla famosa riforma Segni , quindi dal 1994 o 1995 , che si cerca di promulgare una legge elettorale che rispecchi la tendenza attuale del paese in termini di tipologia di sistema di governo, forse un po’ troppo…
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Sono ‘accordo con te, ciao Giulia
…hai centrato in pieno la differenza fra una democrazia ed una dittatura…
d’ altronde si sa che la democrazia è il migliore dei sistemi peggiori..
x Andrew:
…no, non è una dittatura dai!
Mi interesserebbe sapere cosa ne pensi del fatto che proprio ieri al Lingotto Veltroni ha detto che o si cambia la legge elettorale o si cambia la legge elettorale, con un tempismo da record!
..egregio Paolo, ti rispondo: Veltroni non può non essere per il maggioritario, essendo lui figlio di quella stagione.
L’ uomo è un comunicatore, chiaro che avendo una “personalità” non può pensare che ad un governo “gestito” in prima persona,
(non avrebbe mai accettato la “graticola” a cui si è invece sottoposto Prodi).
Che poi lui riesca a raggiungere gli obiettivi che si è proposto non so…
Detto questo non è certo il PD l’ approdo dei “sinistri” come me, anzi, ti dirò di più, non ne voglio proprio sentire parlare..
Non so, capisco che il Pd non possa essere l’approdo dei “sinistri”, tuttavia mi chiedo quale può essere l’approdo dei sinistri, perchè se da un lato il Pd farà (speriamo) da collante del blocco da Mastella a Fassino da Mussi a Pecoraro Scanio possiamo continuare a vedere una continua frammentazione e litigiosità che non fa certo bene al centro sinistra, figuriamoci al paese…?
il PD non nasce per fare da collante a qualcuno, secondo me, ma nasce per prendere i voti al centro destra degli insoddisfatti, ovvero di tutti quelli che hanno capito che con il “bandana” e con “Fini, il vestito con nulla dentro” non si va da nessuna parte.
D’ altronde se è ben visto dal signor “libera e bella” di Confindustria, come può piacere agli operai o agli impiegati?
E’ chiaro che nasce per tagliare le ali ai poli, non solo quello di sinistra, ma anche a quello di destra indirettamente.
La nostra unica speranza è che a sinistra si faccia un partito unitario con chi si sente ancora di sinistra e non ha paura a dirsi
di “Sinistra” con la S maiuscola.