Il Concertone di Rivera

Ascoltavo e leggevo quest’oggi le parole di Rivera pronunciate ieri durante il concerto del primo maggio e le successive polemiche che né sono scaturite.

Premetto che non condivido il modo ed in parte il contenuto di ciò che ha detto il presentatore, tuttavia non capisco per quale motivo non si inneggi al terrorismo ogni qual volta, e secondo me accade quotidianamente, vengono negati i fatti di ciò che accade e si propongano tutta una serie di opinioni, da innumerevoli opinionisti, strumentali solo per coprire e sostenere le varie complicità disinformative di questa nostra repubblica. Magari tra qualche settimana scopriremo che proprio in questi giorni stanno accadendo tutta un’altra serie di fatti che forse sono più rilevanti della polemica in questione, ma il medioevo informativo impera.

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12 Responses to Il Concertone di Rivera

  1. Marco says:

    Si può non essere d’accordo con quanto dichiarato ma mi sembra esagerata la polemica che ne è scaturita! …. qualcuno dimentica che lo stato è e deve rimanere laico ma soprattutto non condivido alcuni comportamenti della chiesa che a mio modo di vedere non dovrebbe sentirsi toccata da simili sciocchezze! Quello che proprio non accetto è che si parli di terrorismo per un punto di vista del tutto personale di un artista in una manifestazione canora ….. ah l’Italia!

  2. andrew says:

    …dire la verità fa male, dirla in faccia a dei “sepolcri imbiancati” fa ancora più male.
    Da cattolico, e lo dico con tanta tanta tristezza, mi vergogno per loro.
    Che triste vedere la sconfitta di una fede ad opera dei suoi Ministri senza fede…

  3. Paolo says:

    Non nascondo che sono triste anch’io, e lo sono perchè mi sembra si usino più pesi e più misure (vedi anche polemica Weldi – Pinochet), e lo sono anche perchè non riesco a capire.
    Tuttavia non mi sento di generalizzare , in breve , rispetto l’opinione di Andrew e non sono d’accordo nel ritenere che sia una sconfitta di una fede ad opera dei suoi Ministri senza fede, insomma i Ministri hanno le nostre stesse debolezze e virtù e francamente la mia Fede non vacilla per il loro operato discutibile.
    A presto!

  4. Paolo says:

    Ancora una considerazione: penso che la questione più delicata e se si vuole scandalosa , sia la mancanza di rispetto dell’opinione altrui , insomma un conto è ritenere sgradevoli e /o offensive le parole di Rivera un conto è tacciarlo di terrorismo!
    Mi sembra più un atteggiamento inquisitorio medioevale che non un’opinione / condanna del nostro “tempo moderno”.
    In quest’epoca del medioevo mediatico ed informativo (con accezione negativa del termine) anche l’intolleranza e la paura reciproca di rispettarsi emergono con forza.

  5. fasterbit says:

    Non trovo giusto che un presentatore approfitti di un palco di un concerto musicale per esternare le sue considerazioni personali

  6. andrew says:

    .. la fede “vera” non vacilla mai, ed è vero in assoluto, ma lo spettacolo indegno che sta dando la Chiesa di Roma allontana il fedele da essa.
    Non è più una Chiesa dell’ accoglienza e del dialogo, quella del Concilio Vaticano II per intenderci, quella che “leggiamo” sui giornali ed ascoltiamo esternare alla tv, ma una chiesa chiusa in se stessa, arroccata nel “palazzo” Vaticano a difesa del “nulla”.
    Chi rappresentano ora se non se stessi ed il loro “potere”?
    Se gli stessi sacerdoti di strada, i don Ciotti, gli Andrea Gallo “prendono” le distanze cosa significa?
    Dove sono finiti i “papa-boys” di woityliana memoria?
    Ancorchè segno di una fede-spettacolo, ma immagine di vitalità di una chiesa “antica”?
    E’ un “cupio dissolvi” quello che grava sul Colle Vaticano …

  7. Giulia says:

    Sono brutti segnali che forse non dovremmo sottovalutare troppo Ciao Giulia

  8. Paolo says:

    E’ complicato essere sintetici su un così importante e vasto argomento.
    E la sintesi penso sia necessaria proprio perchè trattasi di una risposta ad un commento, e dunque un commento, ad un’opinione espressa nel post in oggetto. Comunque…

    C’è indubbiamente una divisione crescente tra l’uomo d’occidente e la Chiesa in occidente, divisione nel senso di incomunicabilità, di mancanza o dubbia rappresentitività; tale fenomeno è molto più contenuto ad extra “dell’occidente”.
    Non penso sia un problema della Chiesa e della sua gerarchia che la governa, semmai (dato che la Chiesa è composta di tutti coloro che si ritengono cristiani) è un problema insito nell’uomo, come l’uomo è diviso in se stesso, la Chiesa è divisa in se stessa… per farla breve, relativismo e spiritualità come vengono conciliati oggi?

    Dare del terrorista a Rivera è sbagliato, è violento.
    Approfittare dell’entusiasmo e del sentirsi “uniti” di mezzo milione di persone (la maggior parte ragazzi) durante un concerto come quello del primo maggio è sbagliato, è arrogante, è irrispettoso.

  9. andrew says:

    “..Dare del terrorista a Rivera è sbagliato, è violento.
    Approfittare dell’entusiasmo e del sentirsi “uniti” di mezzo milione di persone (la maggior parte ragazzi) durante un concerto come quello del primo maggio è sbagliato, è arrogante, è irrispettoso.”

    Sbagliato, arrogante, irrispettoso, quello che pensano esattamente i laici dei continui interventi vaticani…

  10. Paolo says:

    Scusami Andrew, quale accezione attribuisci alla parola “laico”?

    Mi spiego, un conto è intendere laico come credente non appartenente alla gerarchia ecclesiastica o non religioso, un conto è intendere laico come ateo o agnostico.
    Io attribuisco a laico la prima accezione.

  11. Marco says:

    Scusate ….. ma il problema è un’altro ed è da dividere in parti uguali tra Governo Italiano e Vaticano perchè in fondo in fondo di Rivera non frega nulla a nessuno! Da una parte il governo con i suoi rappresentanti sbagliano, perchè non perdono occasione per conquistare qualche voto con inutili dichiarazioni …… è risaputo che i cattolici fanno gola!! Dall’altra il Vaticano troppo spesso si sente “toccato” dalle dichiarazioni “inutili” di questi “signori”, ma quel che è peggio è diventato fazioso, inopportuno e troppo spesso incline a dichiarazioni politiche, mentre il suo ruolo gli “impone” di essere imparziale, moderato e soprattutto “aperto” verso tutti, ma proprio tutti, cristiani o non. Mi riferisco in particolare al caso Welby, dove il Vaticano ha dato ampia dimostrazione di quelli che sono i suoi limiti!

    Se non sbaglio qualcuno diceva che …… siamo tutti uguali davanti a Dio!

  12. andrew says:

    caro Paolo, anche io uso l’ accezione nel tuo modo, che è poi quello corretto.
    Infatti come laico credente sono infastidito da queste persone che sproloquiano su leggi dello Stato Italiano.
    E sulla mia lunghezza d’ onda credo che siano molti cattolici…o almeno lo spero.

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