La Turchia e la Bibbia

….”Siamo cinque fratelli. Andiamo verso la morte. Forse non torneremo più [...] Condona i miei debiti”.

Cinque ragazzi, di cui uno di 22 anni e i rimanenti tra i 19 e i 20 anni; compiono un gesto estremo e feroce perché la casa editrice pubblicava la Bibbia ed inoltre faceva proselitismo.

Tre pesone, tre cristiani, incaprettati e sgozzati. L’uomo, seguendo un rituale semitico, immola la vittima sacrificale per la propria purificazione.

Ma è questo l’islam di cui ha bisogno la società musulmana di oggi? Perchè nel corso dei secoli non si è mai affermato un movimento di riforma, come è accaduto molte volte in ambito cristiano (ad esempio)? Perchè l’uomo, la creatura, accetta una dottrina letterale umiliando la propria intelligenza e il proprio senso critico?

Mi auguro che partendo da queste schegge impazzite, da questi rami periferici ed estremi dell’islam, si sviluppi un forte movimento di moderazione e di rinnovamento aperto al dialogo inter-religioso e al rispetto reciproco.

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One Response to La Turchia e la Bibbia

  1. Giulia says:

    Mi associo alla tua speranza, Ciao Giulia

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