Archive for February, 2007

Qualche tempo fa scrissi circa la Corea del Nord. La Repubblica Democatrica della Corea del Nord.

Pensai ad una propaganda di qualche anno fa… stile guerra fredda, con due blocchi che si contrapponevano.

Rivisitando il sito web ufficiale di tale stato (www.korea-dpr.com) mi rendo conto che ciò è solo un riflesso di ciò che è la Corea de Nord.

1. unico stato comunista con leader eletto a vita e con carica ereditaria

2. impianto medioevale con dittatura medioevale

3. controllo dell’informazione a 360°

4. frontiere blindate

5. istruzione controllata

6. biblioteche piene di volumi (scritti da un’unica persona)

7. vita sociale controllata stile ex DDR

8. ….

I coreani hanno coscienza di ciò che stanno vivendo?

Ieri sera ho visto una parte del programma televisivo Porta a Porta, il tema della serata era Tangentopoli. C’erano vari ospiti , tra cui Di Pietro, la figlia di Craxi e la figlia di Moroni. Credevo che il programma dovesse orientarsi verso un’analisi storica del fenomeno in questione, dunque storicizzare ciò che è stato Tangentopoli in termini di cause, di azioni intraprese, dell’efficacia delle azioni intraprese, di aspetti positivi e negativi…. Invece no. La trasmissione si è rivelata (perlomeno nel frangente in cui io l’ho vista) una sorta di riabilitazione del pentapartito (spinta dalla scia emozionale del dolore della morte di Craxi e Moroni) e di un mettere sotto accusa l’ex PCI partendo dalla sua presunta superiorità morale. Tante parole, niente di nuovo. Sorrisi ammiccanti e sguardi severi, niente di nuovo. Proporsi al di sopra delle parti, senza riuscirci (chi lo richiede?), niente di nuovo. Memoria di due persone morte, memoria evidenziata senza avere rispetto dei defunti e dei loro cari, niente di nuovo. Dibattito che aveva la presunzione di avere valenza storica, dibattito che si stava rivelando ciò che di peggiore può offrire la politica italiana, niente di nuovo.

E intanto inizia la Quaresima. Nel silenzio inizia la Quaresima.

Ci sono momenti nella vita nei quali il tempo sembra fermarsi, e fermandosi si ha l’impressione di percepirlo denso, pesante quasi latore di funesti presagi. Il tempo, o si è troppo veloci o troppo lenti, o non si apprezza la vita presente o si rimpiangono momenti passati o futuri sperati… il tempo non ci appartiene come non ci appartiene la vita.