Buon 2007!
Fino a qualche tempo fa ero convinto che il “dubbio” producesse conoscenza, a priori, senza condizioni.
Poi ho iniziato a rivalutare tale proposizione, da quando ciò ha iniziato a “cozzare” con la mia scala valoriale e soprattutto quando il crearmi il “dubbio” ha iniziato a mettere dubbi anche lì dove non avevano ragione d’essere.
E così ho meditato a fondo su quella proposizione non troppo medievale “sul dubbio nemico della Fede”, proposizione che sembrava offendesse la mia intelligenza e la mia capacità critica e la mia autonomia. Ma ciò non è, infatti mi sto convincendo del fatto che la vita vada approcciata in modo semplice e come tale vissuta, dunque il dubbio è legittimo, ma occorre anche “pesarlo” con il proprio equilibrio e con la propria capacità e senso critico, dunque, in sintesi, sapere dove arrestarsi.