Ieri, ascoltando un programma alla radio, due speaker, stimolati da una radio-ascoltatrice, sostenevano che mentre una persona non può scegliere di innamorarsi, può invece scegliere di disinnamorarsi. Ebbene, sostenevano che con ferma decisione una persona innamorata può, con volontà, decidere di disinnamorarsi e riuscirci.

Poi altri radio-ascoltatori hanno condiviso tale opinione.

Io non sono d’accordo, e la mia opinione è la seguente: non si decide (e quindi sceglie) di innamorarsi e non si decide (e quindi sceglie) di disinnamorarsi. Dato che l’innamoramento coinvolge tutti gli aspetti della personalità ritengo che anche il disinnamoramento li coinvolga e fortuna che nell’uomo contemporaneo ancora sopravvivono degli “aspetti” non controllabili, cioè istintivi ed anche semplici, che permettono di scegliere e rinnovare le proprie scelte ascoltandosi, guardandosi nell’intimo. Certo il disinnamoramento può aver luogo, tuttavia credo che sia l’effetto di cause che agiscono a priori, ma comunque credo che sia l’ultimo passo, cioè abbia luogo quando ormai “l’allontamento” dalla persona amata è irreversibile.

Pavese scrisse poesie sul disamore, scritti che secondo me, profano, lasciano trasparire, nemmeno tanto in profondità, un sentimetno di innamoramento…