Thu 21 Dec 2006
Amore-Disamore
Posted by Paolo under personale
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Ieri, ascoltando un programma alla radio, due speaker, stimolati da una radio-ascoltatrice, sostenevano che mentre una persona non può scegliere di innamorarsi, può invece scegliere di disinnamorarsi. Ebbene, sostenevano che con ferma decisione una persona innamorata può, con volontà, decidere di disinnamorarsi e riuscirci.
Poi altri radio-ascoltatori hanno condiviso tale opinione.
Io non sono d’accordo, e la mia opinione è la seguente: non si decide (e quindi sceglie) di innamorarsi e non si decide (e quindi sceglie) di disinnamorarsi. Dato che l’innamoramento coinvolge tutti gli aspetti della personalità ritengo che anche il disinnamoramento li coinvolga e fortuna che nell’uomo contemporaneo ancora sopravvivono degli “aspetti” non controllabili, cioè istintivi ed anche semplici, che permettono di scegliere e rinnovare le proprie scelte ascoltandosi, guardandosi nell’intimo. Certo il disinnamoramento può aver luogo, tuttavia credo che sia l’effetto di cause che agiscono a priori, ma comunque credo che sia l’ultimo passo, cioè abbia luogo quando ormai “l’allontamento” dalla persona amata è irreversibile.
Pavese scrisse poesie sul disamore, scritti che secondo me, profano, lasciano trasparire, nemmeno tanto in profondità, un sentimetno di innamoramento…

credo non si possa decidere di smettere di amare….semplicemente arriva un momento in cui si prende atto che un sentimento univoco non porta molti frutti e si decide di andare avanti…il tempo, nuovi incontri, le circostanze della vita fanno il resto, ma non si smette di amare, semplicemetne si chiude quell’amore in un cassetto e si smette di contemplarlo…a volte succede che torna fuori anche dopo anni e fa lo stesso effetto del primo giorno… posso capire che qualcuno pensi che si possa smettere di amare per reazione ad un abbandono, ma che qualcuno pensi che ci si possa innamorare a comando mi pare surreale…
Saluti
Fra
Visto che avevo citato Pavese, trascrivo a seguire una poesia, dal titolo “sogno”, che mi sembra contenga le medesime tematiche affrontate da Francesco.
“Ride ancora il tuo corpo all’acuta carezza
della mano o dell’aria, e ritrova nell’aria
qualche volta altri corpi? Ne ritornano tanti
da un tremore dei sangue, da un nulla. Anche il corpo
che si stese al tuo fianco, ti ricerca in quel nulla.
Era un gioco leggero pensare che un giorno
la carezza dell’aria sarebbe riemersa
improvviso ricordo nel nulla. Il tuo corpo
si sarebbe svegliato un mattino, amoroso
del suo stesso tepore, sotto l’alba deserta.
Un acuto ricordo ti avrebbe percorsa
e un acuto sorriso. Quell’alba non torna?
Si sarebbe premuta al tuo corpo nell’aria
quella fresca carezza, nell’intimo sangue,
e tu avresti saputo che il tiepido istante
rispondeva nell’alba a un tremore diverso,
un tremore dal nulla. L’avresti saputo
come un giorno lontano sapevi che un corpo
era steso al tuo fianco.
Dormivi leggera
sotto un’aria ridente di labili corpi,
amorosa di un nulla. E l’acuto sorriso
ti percorse sbarrandoti gli occhi stupiti.
Non è piu’ ritornata, dal nulla, quell’alba?”
Saluti e a presto!
Credo che l’amore, come tutti sentimenti che ci appartengono, non possiamo decidere di non provarli più da un giorno all’altro…
L’amore coniuga il razionale e l’irrazionale, amare non significa provare solo un forte sentimento per un uomo o per la donna che noi vorremmo amare…è qualcosa di più. E’ legato a stati d’animo ad emozioni a pensieri che ci appartengono…
Ognuno a suo modo ama e riceve amore….