Come si dice in gergo, quando si e’ connessi in internet si sta facendo surfing in rete.
Si prendono in modo piu’ o meno fugace, ma sicuramente non troppo sostanziale, delle informazioni e ci si sposta orizzontalmente tra vari siti per maturare un’idea o un’opinione riguardo qualche argomento di interesse, chiaramente nel caso in cui si ha l’intenzione di “cercare” qualcosa. Ebbene se fino a dieci anni fa si prendeva la gloriosa Treccani ora si fa surfing e si adotta, in linea di massima, un approccio orizzontale verso la cultura, ossia ci si sposta qui e la’, a seconda dei risultati che fornisce il motore di ricerca, e si confrontano varie opinioni e informazioni su cio’ che si vuole conoscere o approfondire. Inoltre, in base alla mia esperienza, mi sembra che il tempo dedicato alla navigazione sia comunque di meno rispetto a quello che si spenderebbe nella consultazione classica (magari in biblioteca) a parita’ di tematica, e cio’ perche’ molto probabilmente la rete e’ piu’ dispersiva, distraente.
Esattamente l’approccio opposto che si dovrebbe avere, infatti ritengo che l’approccio alla cultura debba essere verticale, cioe’ per elevare l’intelletto occorre inabbissarsi nella categoria cercata fino a “spezzare” il capello in due!
Ma va be’, siamo anche nell’epoca di Dan Brown