Archive for October, 2006

Between Mexico and USA, along the abroad, is possible that the USA government will build a big separation wall, like the same between Israel and Palestinian land…

I remember the name of Afghanistan war mission: Enduring Freedom!

Keeping peace and keeping difference between people! And where there aren’t fisical obstacles a better solution is to build obstacles! On this way is very difficult to develop confidence between people…
An other apartheid wall!

Questo pomeriggio mio nipote (che frequenta la scuola elementare) stava mostrando i compiti di matematica a mia sorella. In particolare mostrava come aveva fatto le addizioni in colonna. Mia sorella gli ha fatto notare che erano sbagliate in quanto lui iniziava a fare le addizioni dalle decine e non dalle unita’ (dunque dalla cifra piu’ significativa)…lui impassibile gli ha risposto che la maestra le faceva cosi’ e ha insistito asserendo che era proprio la maestra ad iniziare dalle decine!

Che dire, la cosa mi ha fatto sorridere, mio nipote si ostinava, e scaricava ogni responsabilita’ sulla maestra! Potere della negazione!

Funzionera’ cosi’ anche per i “grandi”?

Voglio dire, puo’ accadere che davanti ad alcune situazioni  si puo’ non voler “vedere” la realta’ e deresponsabilizzarsi, o comunque non porsi in modo paritario nei confronti della situazione e delle persone che ne’ sono coinvolte e quindi non tenersi presenti a se stessi…infatti tenersi presenti significa controntarsi con altri e con se stessi e cio’ puo’ anche essere “rischioso”, come lo e’ quando le situazioni spingono l’uomo a mostrarsi per cio’ che e’, “a venir fuori”. Ma vale la pena, e vale la pena di impegnarsi e battere la testa e batterla ancora, in modo da liberare progressivamente il proprio io da costrizioni che l’io pone a se stesso.

Poco fa stavo ascoltando un programma alla radio riguardo il fenomeno della falsificazione di prodotti di diversi generi (dai medicinali alle ali di aereo!) e di come cio’ impattasse sull’economia, nel senso piu’ ampio del termine, dunque dal lavoratore per il datore di lavoro al consumatore.

Ad un certo punto l’esperto ha detto:

dietro il mercato del falso si nasconde ipocrisia e falsita’!

Non so, nell’era del surfing on the net, cioe’ della fast and slow culture, anche asserendo che l’acqua puo’ essere scaldata e puo’ bollire fa diventare opinionisti esperti? O forse io non ho capito il reale contenuto di tale affermazione?

Ho letto una parte di un libro di Tiziano Terzani riguardo il suo soggiorno in Cina di alcuni anni fa. Tale parte e’ dedicata al suo viaggio in Corea del Nord, riporto una parte interessante a seguire:

(…) Non fosse per i giardini pieni di fiori e le acacie sulle colline rigogliose e lungo il fiume, Pyongyang potrebbe apparire una città irreale, artificiale: una sorta di palcoscenico allestito per un film di fantascienza: ricca, coloratissima, ultramoderna, ma inquietantemente vuota. Le strade son larghe, ma con pochissime macchine. Le piazze son vastissime, ma senza gente. Tutto è leziosamente rifinito e curato: i parchi, i campi da gioco, i laghetti, ma nessuno sembra poterseli godere. Monumenti di marmo s’innalzano al cielo assieme a enormi edifici di vetro e cemento, e gioiose fontane zampillano inosservate con variopinti fiotti d’acqua. Ai crocevia i poliziotti in uniforme dirigono, silenziosamente, il traffico che non esiste. Ogni cento metri, nell’ombra di una porta, un agente in borghese scruta attraverso gli occhiali scuri le file perfette di case vuote. (…)”

Poi visitando il sito www.korea-dpr.com (Democratic People’s Republic of Korea – Official Webpage) si legge:

“(…) The Great Leader (Kim Il Sung ndr) said: ‘The Juche Idea means, in few words, that the owner of the revolution and construction are the people’s masses’. The Juche Idea is based in the thinking that the person is the owner of everything and use it to serve him. (…) The Juche Idea allows to create an indestructible unit between the people’s masses and the Leader, so in this way an independent and sovereign state can be built and the people can use their talent and power for the common benefit. (…)”

Dunque propaganda, magari di qualche lustro fa.

Due settimane fa i test atomici…

Ho fatto il corso.

Un’ottima sintesi e’ indicata nella figura seguente.

das-corso.jpg

figure 1 : ISO standard

Nel post “My Handmade kitchen”, Andrea ha lasciato un commento che contiene la parola ammarracione.

Posso anticipare che e’ un termine dialettale utilizzato nel nord della provincia di Rieti.

Vorrei aprire una discussione a riguardo… qual’e’ il significato del termine?

Is just three or for weeks that I and my best friend Andrew are working to build a new kitchen. The kitchen is built with bricks, wood and tiles.

In the picture below we have Andrew into the area for the cooker like a baby into his personal little house!

Andrew is doing a very good job!

caw.jpg
figure 1: Andrew at work

Oggi e’ un anno e quattro giorni che sono in blogosfera…
Pensiero filosofico per la ricorrenza:
Quando c’e’ la luna piena, si vede meglio al buio in uno spazio aperto!

Qualche giorno fa due miei Amici, fratelli per sentimento e per Fede, hanno procreato Vita.
E’ nata Sara!
D’un tratto per loro tanti aspetti che prima dell’evento avevano una certa rilevanza hanno perso importanza, e li ho visti meravigliati davanti al dono della Vita. Stupiti, felici e timorosi.
Da lontano li ho osservati e li immagino, portatori di autentica gioia. E sono contento di appartenere alla stupenda categoria degli zii.

Sara: deriva dall’ebraico Sarah e significa “signora, principessa”.
L’onomastico si festeggia tradizionalmente il 9 ottobre in ricordo di santa Sara, moglie di Abramo.

Come si dice in gergo, quando si e’ connessi in internet si sta facendo surfing in rete.
Si prendono in modo piu’ o meno fugace, ma sicuramente non troppo sostanziale, delle informazioni e ci si sposta orizzontalmente tra vari siti per maturare un’idea o un’opinione riguardo qualche argomento di interesse, chiaramente nel caso in cui si ha l’intenzione di “cercare” qualcosa. Ebbene se fino a dieci anni fa si prendeva la gloriosa Treccani ora si fa surfing e si adotta, in linea di massima, un approccio orizzontale verso la cultura, ossia ci si sposta qui e la’, a seconda dei risultati che fornisce il motore di ricerca, e si confrontano varie opinioni e informazioni su cio’ che si vuole conoscere o approfondire. Inoltre, in base alla mia esperienza, mi sembra che il tempo dedicato alla navigazione sia comunque di meno rispetto a quello che si spenderebbe nella consultazione classica (magari in biblioteca) a parita’ di tematica, e cio’ perche’ molto probabilmente la rete e’ piu’ dispersiva, distraente.
Esattamente l’approccio opposto che si dovrebbe avere, infatti ritengo che l’approccio alla cultura debba essere verticale, cioe’ per elevare l’intelletto occorre inabbissarsi nella categoria cercata fino a “spezzare” il capello in due!
Ma va be’, siamo anche nell’epoca di Dan Brown