Nel linguaggio parlato, nell’italiano parlato, il verbo inglese “match” viene usato per indicare quando due o piu’ cose sono appaiate, o comunque “stanno bene” insieme…
Dal vocabolario risulta:
match: 1. competere, misurarsi con, lottare 2. accoppiare, unire in matrimonio 3. pareggiare, uguagliare 4. appaiare, uniformare 5. armonizzare, intonare .
La tua borsa e la tua maglia sono matchate!
Interessante espressione, scorretta in italiano, ma tanto immediata ed anche affettuosa.
quello che è interessante è che nella prima accezione il termine in questione si traduce con competere, misurarsi con, implica cioè un conflitto, una tensione, nelle successive accezioni invece si traduce con armonizzare, uguagliare, lo stesso termine indica tensione, conflitto ed armonia, pacificazione, come a dire che non c’è pace senza lotta, che è inevitabile pasare per il confronto con se e con gli altri per arrivare alla pace vera, il tuo cuore e le tue parole sono matchate cioè armonizzate solo se sei passato per la lotta, l’agone, niente si ottiene senza sacrificio, lotta, rinuncia, seria, obiettiva e costruttiva, tu mi insegni per aspera ad astra.
Fr. Fabio
che dire, e’ davvero interessante la tua considerazione e francamente coglie nel segno cio’ che avevo pensato “di striscio” mentre stavo scrivendo questo post.
Ed e’ piu’ interessante ancora considerare come anche da banali riflessioni, e mi riferisco alla mia riguardo al post, possano prendere forma delle riflessioni decisamente sostanziali, ed in questo caso esistenziali. E’ proprio vero, per aspera ad astra.
Grazie per il tuo commento Fabio, mi sta facendo molto pensare.
argomento attuale…che potrebbe dividersi in mille rivoli…Paolo sa bene quale è stato il mio primo pensiero leggendo “matchare” , a causa del nostro passato in comune….abbandonando l’arido mondo ingegneristico ho pensato alla mia vita privata, all’impossibilità attuale di far coincidere due realtà così uguali e così profondamente diverse…è vero in questo mondo niente si ottiene senza sacrificio dice fabio e paolo ricorderà come questa sia la versione morale del “secondo principio”…caro a quelli che matchano, che shuntano e che cranchano (o crunchano?)…
francesco
volevo ringraziare fabio per il suo commento… non sai quanto le tue parole colgono nel segno e danno voce ad una riflessione e ad uno stato d’animo che proprio in questi giorni mi accompagna… e l’esperienza che vivo è che proprio quando tutto sembra andare a rotoli, proprio quando la lotta si fa dura e temi di non reggere, improvvisamente scopri in te risorse che non pensavi di avere… e riprendi a nuotare con forza e speranza, le cose in cui credi assumono nuovo vigore e risplendono di colori più intensi, guardi con occhi diversi e con una nuova comprensione il mondo e le persone che ti circondano… è vero, bisogna passare per il conflitto, la lotta, anche il dolore per trovare la pace, realizzare i propri sogni e dare senso e coerenza alle inevitabili contraddizioni che accompangano l’essere umano… ma quanto gusto ha un sogno realizzato (o un valore concretizzato) che ha richiesto tutto il nostro impegno, tutta la nostra fatica e, soprattutto, tutta la nostra fede?
P.S. per Francesco: per noi poveri mortali, cos’è questo “secondo principio” di cui parli?
il secondo principio della termodinamica…è formulato con vari enunciati il cui significato tradotto in parole povere è che in natura qualunque conversione di energia in lavoro comporta uno “spreco”…niente insomma si ottiene gratis in termini energetici… e neanche nella vita quotidiana…
saluti
Francesco
PS presto mi farò sentire
non capisco…chi èche usa quel termine in italiano? matchare?!ehhh ma state male!!?
mha!