Ho ricevuto una mail contenente una riflessione sulla fiaba di Cenerentola come anche di Biancaneve.
La questione era la seguente: se i personaggi avessero avuto il telefonino come sarebbero cambiate le favole?
Beh, io mi immagino che i personaggi si sarebbero messaggiati, al limite chiamati, visto che erano all’inizio del loro rapporto, e le informazioni che si sarebbero scambiate sarebbero state relative alla scarpa persa, alla mela avvelenata…
Insomma, via il romanticismo, via il sano gusto dell’attesa, via il maturare nel proprio intimo ciò che si vuole comunicare, adeguandosi al target di fornire un’informazione sintetica e soprattutto rapida, e così l’obiettivo del cercare la persona che si vuole amare, in questi casi, viene rimosso lasciando spazio al secco comunicato fatto di abbreviazioni improbabili che lasciano troppo spazio interpretativo a colui che riceve il messaggio, il quale, a sua volta, risponderà con la medesima modalità.
Il risultato sarà una buona dosa di ambiguità, di non detto, di similitudine tra l’uomo che invia il messaggio e un server che invia un messaggio molto simile in modo automatico…
E’ già, l’era della comunicazione di massa, l’era della comunicazione veloce, l’era del non saper attendere una risposta, “calibrando” anche i sentimenti con questa modalità!