Fri 29 Sep 2006
MesseBerlin II
Posted by Paolo under miscellanea
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The picture below is just an impression about my facility stand on InnoTrans 2006 in Berlin.
The man with white shirt is Leo, my collegue.
Fri 29 Sep 2006
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The picture below is just an impression about my facility stand on InnoTrans 2006 in Berlin.
The man with white shirt is Leo, my collegue.
Thu 28 Sep 2006
Posted by Paolo under diario
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Meditavo riguardo le polemiche suscitate dal discorso di Benedetto XVI all’universita’ di Ratisbona, in particolare in riferimento alla citazione di Manuele II Paleologo.
Mi sono chiesto se il discorso (reperibile integralmente in italiano sul sito www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/index_it.htm) potra’ essere un passo avanti per il dialogo tra religioni ovvero la causa di nuove violenze, oppure entrambe le cose.
Poi ho anche considerato che le espressioni (in tale ambito) che usava gia’ Giovanni Paolo II sono ora, purtroppo, in parte superate, lasciando spazio a 11 settembre, jihad, scontro tra civilta’ e via dicendo, quindi al fine di stimolare la riflessione e dunque il dialogo si puo’ anche pagare il prezzo di provocare la sensibilita’ di qualcuno. Partire da un linguaggio forte per trovare un nuovo e fertile terreno di incontro per ragione e fede.
Thu 28 Sep 2006
Posted by Paolo under miscellanea
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Riporto integralmente il testo di un articolo che ho letto su Repubblica on line stamane. Mi ha lasciato perplesso e un pò a disagio.
“IN PRINCIPIO furono le Bratz, le cattive ragazze tendenza Britney Spears, bambole palpitanti e irriverenti che tre anni fa fecero impazzire le ragazzine della Mtv generation. La Barbie fu vittima di una violenta crisi depressiva, nulla potè il suo più sfarzoso abito da sposa in candido tulle contro un guardaroba pazzesco fatto di abiti trendy, accessori cool e facce da schiaffi coperte di makeup. A distanza di tre anni, la stagione è matura per il passo successivo. La coppia felice di un tempo, Barbie e Ken, si è dissolta e trasfigurata secondo la sensibilità dei tempi. E dalle sue ceneri ne è nata un’altra, ben più realistica: Turleen e Jerwayne jr, molto politicamente scorretti.
A qualche genitore faranno impressione, ma non si può non provare simpatia per una bambola bionda che sembra la Olivia Newton-John di Grease, invecchiata: bigodini in testa, capelli platino, giubbino di pelle nero, pantaloni a vita bassa e – non fanno così anche le star? – pancione bene in vista. Sorpresa: premi l’ombelico e Turleen parla. Non perle di saggezza, non a caso il nome per esteso della bambola è Trash Talkin’ Turleen. Una in dolce attesa, pancia di fuori, sigaretta fra le labbra scarlatte di rossetto, occhio assassino truccato pesantemente, che cosa potrebbe dire se non “Povera me, sono incinta… Adesso dovrò bere per due”. Dove per bere non s’intende, è chiaro, un litro d’acqua oligominerale al giorno per fare plin-plin.
Della figliola, si conoscono anche alcune note biografiche, ragazza madre con sette figli e uno in arrivo, fa la modella dopo alcuni imprecisati quanto sospetti mestieri. Ha anche un’amica – un’altra bambola della serie – “concepita in una stazione di benzina, nata nel retro di una station wagon”. Questa qui indossa shorts, top a quadretti, stivali texani rossi. Anche lei gran fisico, trecce bionde e sigaretta in bocca.
A Turleen il destino ha offerto in sorte un debutto di prestigio: è stata “ospite” del Tonight Show di Jay Leno, trampolino che agli occhi delle ragazzine americane l’ha resa una star. “E’ nato tutto per scherzo, volevamo fare una parodia dello stereotipo americano – spiega il creatore, Daniel Gibby – poi ci siamo resi conto che poteva trasformarsi in un bell’affare. Siamo andati avanti”.
Così, è arrivato il maschietto della serie. Jerwayne jr. Cafone doc. Capelli rossicci corti davanti e lunghi dietro, orecchino, jeans al ginocchio e canotta d’ordinanza, tatuaggio al braccio e lattina di birra sempre in pugno. Gli manca pure un dente. Chissà, col suo garbo, che cosa avrà detto Turleen quando l’ha visto la prima volta… ”
[info: http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/esteri/bambole-trash/bambole-trash/bambole-trash.html]
Wed 20 Sep 2006
Posted by Paolo under miscellanea
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I´m in Berlin for InnoTrans Expo 2006.
It is an exposition for Innovation in Transportation Railways.
There are a lot of companies, from very little companies to huge company like Siemens, Alstom, Bombardier.
My facility has a stand with our products, interior products for railways in composite materials.
I´m meeting many people from each part of the world.
Berlin is huge and it has a strange smell.
Fri 15 Sep 2006
Dalla nostra parte “bambina” emergono le emozioni…
Dalla nostra parte “genitoriale” i valori…
La nostra parte adulta è deputata a “ben gestire” il complesso di valori e di emozioni che in ciascuna circostanza della vita coabitano nel nostro io. Quando, e cio’ dipende dalla singola situazione, mettiamo da parte, anche inconsapevolmente, il nostro aspetto adulto e i valori (regole, etc.) confliggono con le emozioni in noi nasce un conflitto. Ciascuno poi gestisce o cerca di gestire questo conflitto con modalità proprie, e il conflitto si avverte a livello “fisico” e/o “emozionale”. In circostanze particolari inoltre il modo di gestire il conflitto e’ la fuga dalla situazione che lo ha generato o lo sta generando, cioe’ fuggire da se stessi, cioe’ non accorgersi che esiste anche il proprio “io” e non solo il “tu”.
Dunque stare nel conflitto per conoscersi e per lasciarsi conoscere.
Mon 11 Sep 2006
Posted by Paolo under personale
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Nel linguaggio parlato, nell’italiano parlato, il verbo inglese “match” viene usato per indicare quando due o piu’ cose sono appaiate, o comunque “stanno bene” insieme…
Dal vocabolario risulta:
match: 1. competere, misurarsi con, lottare 2. accoppiare, unire in matrimonio 3. pareggiare, uguagliare 4. appaiare, uniformare 5. armonizzare, intonare .
La tua borsa e la tua maglia sono matchate!
Interessante espressione, scorretta in italiano, ma tanto immediata ed anche affettuosa.
Thu 7 Sep 2006
Posted by Paolo under miscellanea
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Riporto a seguire alcune righe sulle comunità di Mondo X, scritte da fr. Fabio, al quale avevo richiesto di scriverle, per l’appunto.
“Non vogliamo rubare il potere a nessuno….questa una delle frasi forti che compongono il manifesto di mondo x un progetto nato dalla mente e dal cuore di P. Eligio Gelmini un frate minore di Milano che colpito dal dramma della realtà giovanile malata e schiacciata, negli anni sessanta ha deciso di creare delle comunità di vita attraverso le quali favorire il passaggio dalla società degli uomini alla società dell’uomo, permettendo a migliaia di giovani di uscire dal tunnel della droga, dell’alcol, della depressione e di ritrovare la fiducia in se stessi attraverso il lavoro manuale duro e senza sconti, il dialogo ed il confronto schietto e franco, senza il ricorso a nessun tipo di farmaci.
Perulteriori ragguagli è possibile cercare su internet P. Eligio o comunità di mondo x Cetona.
Ad maiora Fr. Fabio“
Tue 5 Sep 2006
Posted by Paolo under diario
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Ho letto poco fa il mito di Amore e Psiche.
Avvincente la loro storia d’amore.
L’attesa di Psiche, il discreto silenzio di Amore; Amore che “osa” amare una mortale, dopo averla contemplata; entrambi in difficoltà non rinunciano al loro amore; la storia ha un lieto fine.
E’ piacevole, nella nostra frenetica quotidinianità fatta di bit, potersi prendere il lusso di leggere e anche un po’ sognare, usare cioè la fantasia.
Mon 4 Sep 2006
Posted by Paolo under personale
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Ho ricevuto una mail contenente una riflessione sulla fiaba di Cenerentola come anche di Biancaneve.
La questione era la seguente: se i personaggi avessero avuto il telefonino come sarebbero cambiate le favole?
Beh, io mi immagino che i personaggi si sarebbero messaggiati, al limite chiamati, visto che erano all’inizio del loro rapporto, e le informazioni che si sarebbero scambiate sarebbero state relative alla scarpa persa, alla mela avvelenata…
Insomma, via il romanticismo, via il sano gusto dell’attesa, via il maturare nel proprio intimo ciò che si vuole comunicare, adeguandosi al target di fornire un’informazione sintetica e soprattutto rapida, e così l’obiettivo del cercare la persona che si vuole amare, in questi casi, viene rimosso lasciando spazio al secco comunicato fatto di abbreviazioni improbabili che lasciano troppo spazio interpretativo a colui che riceve il messaggio, il quale, a sua volta, risponderà con la medesima modalità.
Il risultato sarà una buona dosa di ambiguità, di non detto, di similitudine tra l’uomo che invia il messaggio e un server che invia un messaggio molto simile in modo automatico…
E’ già, l’era della comunicazione di massa, l’era della comunicazione veloce, l’era del non saper attendere una risposta, “calibrando” anche i sentimenti con questa modalità!
Sun 3 Sep 2006
Questo periodo dell’anno regala delle mattine bellissime qui nel paese dove vivo.
Un misto di etereo, immobile, semplice ed anche medioevale, e quel fresco giusto che si puo’ respirare anche a maniche corte, e il silenzio e il lento lavorio dei lavori artigianali.