Archive for August, 2006

Qualche tempo fa ho visto il film “Match Point”.
Il protagonista, vile e istintivo, trova il suo match point trascinando una donna in una clandestina storia d’amore. E’ sposato, promette e garantisce stabilità alla moglie come anche all’amante. Chiaramente la sua doppia vita, la sua ambivalenza personale, raggiunge un punto di non ritorno che lo porta a trovare come unica soluzione il doppio omicidio dell’amante e del loro figlio. Continua la sua vita come se nulla fosse accaduto e continua diritto a promuovere la sua ipocrita vita perbenista.
La giustizia ordinaria non paga.
Ma lui sembra sollevato: ha risolto il problema.
Film ben fatto, d’autore.
Tanto l’amaro che lascia in bocca.

Ogni anno viene pubblicata una classifica degli atenei nel mondo basata sull’importanza della ricerca scientifica svolta presso le università considerate. I fattori determinanti sono la qualità dell’educazione fornita, quella del corpo docente, la produttività di docenti e ricercatori e l’efficienza.

In Europa continentale ci sono in graduatoria la Svizzera (Swiss Fed Institute of Technology di Zurigo) 27°, l’Olanda (l’università di Utrecht) 40°, la Francia (Paris VI) 45°, la Svezia (Karolinska Institut di Stoccolma) 48° e la Germania (Statale di Monaco di Baviera) 51°.

Finalmente in 100° posizione c’è La Sapienza di Roma!

E’ comunque possibile consultare l’intera lista della migliori 500 università straniere al link
http://download.repubblica.it/pdf/2006/top500.pdf.

I’ve found two minutes ago few photos about Britney Spears, Britney Spears is pregnant and is nude.
Is possible capitalise money with a child before he is born?
Ok business is business, but where is the dignity?


[download from www.repubblica.it]

Qualche tempo fa ho avuto il piacere di visitare una mostra d’arte, in particolare di quadri.
Riporto a seguire alcune foto che ho scattato, tuttavia non rendono la completezza e disomogeneità dell’intera galleria, ma forniscono solo un breve scorcio.


[copyright fr.Sidival Fila ofm, Frascati (Roma)]

Dopo la catastrofe ambientale del 1989, quando la petroliera Exxon Valdez rovescio’ 34mila tonnellate di greggio in Alaska, i governi e le autorita’ dei trasporti marittimi hanno elaborato un piano per costruire piu’ di duemila petroliere a doppio scafo entro il 2010, infatti quelle esistenti prima di tale data erano monoscafo e dunque meno sicure.
Ogni nave monoscafo contiene circa 50mila tonnellate di metallo, amianto e sostanze chimiche tossiche. I sistemi elettrici sono composti da tonnellate di policlorobifenili cancerogeni, piombo, cadmio, mercurio e zinco. Inoltre gli scafi sono rivestiti di sostanze chimiche pericolose che tengono lontane alcune forme di vita marina.
Ebbene esistono cantieri in cui e’ possibile smantellare tali petroliere in modo “innocuo” per l’ambiente e per l’uomo, tuttavia queste strutture vengono poco usate perche’ dove sono non c’e’ mercato per i materiali riciclati, quindi si preferisce smantellarle sulle spiagge del Bangladesh, dell’India o del Pakistan, paesi in cui c’e’ forte domanda, soprattutto, di metallo riciclato.
Dunque secondo la logica di mercato e’ piu’ opportuno smantellare le petroliere sulle “spiagge” dei paesi in via di sviluppo che non in siti adatti ad un’operazione responsabile. L’inquinamento che ne’ deriva? Evidentemente non e’ un problema (per chi non ci vive)!

E’ molto bello sentire la vita scorrere, sentire che in qualche modo se ne’ sta determinando il corso, si stanno facendo delle scelte che fanno star bene.
Potra’ sembrare usuale, banale forse, ma nella semplicita’ quotidiana sto ritrovando la parte piu’ autentica di me, e dunque della mia vita stessa.
Amare se stessi e poter amare, essere amati e poter amare se stessi.
Relazione biunivoca inscindibile.
Mi sembra di scorgere il mio posto nel mondo.

Ho terminato qualche giorno fa la lettura de L’Esclusa, il romanzo di Pirandello.
Mi ha colpito piacevolmente, nonostante la dolorosa situazione personale e familiare della protagonista, come anche degli altri personaggi che ruotano attorno ad ella, il binomio che emerge tra “morale imposta – morale collettiva” e “morale propria”, cioè aderenza ai propri valori, prescindendo, anche se in parte, dal contesto esterno, cieco e stratificato, immobile e proteso solo al mantenimento dell’apparire. Sì, in definitiva, la protagonista, costretta all’esilio nonostante la sua innocenza, esclusa dalla società e dai suoi valori “esterni”, non rinuncia alla propria dignità.
L’ho trovato molto attuale.
E conoscendo le dinamiche che si instaurano nei piccoli centri abitati, l’ho sentito in parte appartenere più intimamente all’uomo.

Yesterday night I was near the sea.
One picture, the pricture below, describes the feeling, the sensations that I felt.


[download from www.eziosanapo.it/foto opere/]

La guerra procede.
Si è al ventiduesimo giorno.
Le milizie Hezbollah continuano a sparare razzi.
L’esercito isareliano continua la sua avanzata terrestre e area. Olmert dichiara che si procederà fintanto che non non saranno presenti sul campo “forze di pace” ONU.
L’ONU deve decidere, non prima della prossima settimana, se mandare le “truppe di pace” prima o dopo del cessate il fuoco, quindi, magari, con due risoluzioni.
Prima o dopo del cessate il fuoco?
La diplomazie internazionale è al lavoro.
I paesi arabi tacciono.
Dopo 22 giorni di guerra, largamente previdibile, si deve decidere: prima o dopo del cessate il fuoco?

Sollecitato da alcune considerazioni di un collega, mi arrischio a fornire una sintetica e approssimata definizione di etica e morale.
Intendo la morale come quell’insieme di valori, norme e costumi di un individuo, o comunque di un determinato gruppo umano, che, in quanto tali, nè determinano il proprio modello comportamentale e il proprio approccio alla vita.
Intendo l’etica come l’azione di istituzionalizzare la morale, ossia intenderla come disciplina propria del singolo.