Mon 22 May 2006
Bombarda
Posted by Paolo under personale
[2] Comments
Ieri pomeriggio, in un paesino in provincia di Rieti di nome Labro, ho avuto modo di gustare un vino rosso sardo davvero buono. Era un cannonau (*) “Le bombarde” del 2004… Bevendolo ho pensato ad un amico che ha un gruppo musicale chiamato “Campagnia della bombarda” e curiosamente il sapore del vino rievocava le atmosfere che i musicisti riescono a creare con la loro musica! Piacevole coincidenza di un pomeriggio di inizio estate vissuto con amici e con la persona che amo!
PS: il sito web del gruppo è www.compagniadellabombarda.net
(*): Il Cannonau fu probabilmente portato in Sardegna dagli Spagnoli nel 1400. A Siviglia la varietà era nota come “Canonazo”. Oggi in Spagna quest’uva è più conosciuta come “Garnacha” o “Granaxa”. Nel sud della Francia, in Valle d’Aosta, in Algeria e Tunisia il vitigno corre sotto il nome di “Grenache”. Il clima secco e ventilato della Sardegna è ideale per il Cannonau. Dopo l’invasione della philloxera, il vitigno diventò la varietà più diffusa per il reimpianto. Emerse come protagonista agli inizi del secolo XX ed è ora la vite sinonimo dell’enologia isolana. Il Cannonau viene usato nella produzione di rossi, rosé e di vini a sostenuta gradazione alcolica. La zona doc del Cannonau di Sardegna comprende l’intera regione, che a sua volta è divisa in tre sottozone: Oliena (incentrata sui comuni di Oliena e Orgosolo in provincia di Nuoro), Capo Ferrato (che include i comuni di Castiadas, Muravera, San Vito, Villaputzu e Villasimius in provincia di Cagliari) e Jerzu (incentrato sui comuni di Jerzu e Cardedu in provincia di Nuoro). Il Cannonau di Sardegna ha una gradazione alcolica minima di 12,5° e viene invecchiato per almeno sei mesi. Se ha una gradazione di 13° ed è stato invecchiato per almeno due anni, può essere etichettato “riserva”. Il Cannonau liquoroso (o ad alta gradazione alcolica) viene fatto in due varianti: dolce Naturale (una versione dolce, con una gradazione alcolica minima di 16°) e secco (con una gradazione minima di 18°). Entrambi devono essere invecchiati per almeno sei mesi in botte.

(Info tratte dal sito www.enotime.it)

Grazie per la tua generosa citazione!
A presto sul sito della Bombarda per feedback, suggerimenti e critiche…
Alessio
ti assicuro che è molto più buono bevuto in Sardegna accompagnando un ottimo “porcettu” che non a Labro….sarò un ospite fisso del tuo spazio virtuale