È una festa abbastanza recente infatti risale al 1908 quando le donne socialiste di Chicago organizzarono il primo “Woman’s day” il 3 Maggio.
L’anno successivo l’idea di mondializzare questa festa fu portata dalle delegate americane a Copenhagen dove si teneva la conferenza internazionale dei partiti socialisti.
Il loro scopo era di proporre l’istituzione di una giornata internazionale della donna da fissare nello stesso giorno in cui si festeggiava negli States.
Passarono degli anni prima che tutte le nazioni si accordassero sulla data dei festeggiamenti e solo nel 1921 la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, decise di adottare l’8 marzo come giornata internazionale della donna operaia.
Sono invece, prive di fondamento le leggende che vogliono associare l’8 marzo a un incendio in una fabbrica americana avvenuto nel 1908, nel quale perirono 129 operaie, o ad uno sciopero di lavoratrici tessili di New York nel 1857.
In Italia la giornata della donna è diventata una celebrazione regolare solo a partire dal 1946.
Furono le donne italiane a dare un tocco di originalità a questo giorno associandolo con un fiore.
La scelta cadde sulla mimosa, fiore bellissimo, facilmente riconoscibile e che fiorisce ovunque. Questo fiore dall’aspetto così fragile, divenuto purtroppo un simbolo prettamente commerciale, dovrebbe ritornare al suo significato originario di passaggio dal buio alla luce: emblema dunque di rinascita e di vittoria.
Fonte: http://www.mangiarebene.com/accademia/occasioni/donna_storia.html