Mille dollari per un genoma: è la sfida lanciata dai National Institutes of Health statunitensi, che vogliono ridurre le spese del sequenziamento del genoma umano, passando dai venti milioni di dollari di oggi ai mille dollari di domani. E tutto entro il 2014. Lo scopo? Ottenere una tecnologia accessibile a tutti -facile ed economica- per ordinare i sei miliardi di lettere che compongono il patrimonio genetico di ogni persona. La sfida ha già raccolto i primi frutti grazie ai sistemi automatizzati che, eliminando diversi passaggi di lavorazione, riducono costi e tempi. Cosa succederà quando il genoma low-cost diventerà una realtà? “Certamente ne sapremo di più sulle malattie e saranno possibili diagnosi mirate e terapie personalizzate”, prevede George Church di Harvard, che ha messo a punto un sistema di lettura al microscopio digitale che costa centomila dollari per genoma. “Ma dobbiamo anche chiederci quali saranno gli effetti di un tale progresso”. I dati genetici personali circoleranno liberamente? Chi li userà? A che scopo? Domande che aprono numerose questioni delicate di natura etica, legale, sociale ed economica, che hanno spinto Church e colleghi a lanciare il Personal Genoma Project, per esplorare i rischi e i benefici della genomica personalizzata.
Fonti: Scientific American, USA, Gennaio 2006