Posted by Paolo under miscellanea
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Stimolato da una storia molto viva ed autentica che, per disegno insondabile, ruota anche attorno al libro di B.Yoshimoto (Lucertola, appunto), riporto a seguire alcuni aspetti salienti del libro stesso tratti dalla scheda redatta dalla Feltrinelli.
Il libro si articola in sei racconti brevi. Sei bozzoli di preziosa seta esistenziale. Sei fili tesi dal destino. Sei racconti tessuti in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita.
I protagonisti sono accomunati dalla stessa sorte: tutti in qualche modo feriti – un trauma infantile, l’esperienza del rifiuto, dell’abbandono, una storia d’amore tormentata – si sono chiusi in un guscio che li protegge ma contemporaneamente li separa dal mondo, impedendo loro di agire e di interagire con gli altri. Le loro esistenze sembrerebbero destinate a scorrere per sempre in una routine desolata e priva di sorprese quando, improvvisa, si manifesta per ognuno di loro una possibilità di cambiamento radicale, la speranza di una rivoluzione. Sensazioni dimenticate si affacciano alla memoria, la vita, prima paralizzata, ricomincia a scorrere rivelando con forza la catartica necessità di entrare finalmente in azione e di fare i conti con il passato. È alle soglie di questa trasformazione, quando i sensi si fanno più acuti e più serrato il ritmo delle emozioni, che lo sguardo di Banana Yoshimoto, innocente e implacabile come una divinità infantile, si posa sui suoi enigmatici personaggi per raccontarne il disagio, l’angoscia, la liberazione, traducendoli in quel suo stile acerbo e sapiente che ne ha fatto in pochi anni una scrittrice conosciuta e amata in tutto il mondo.